Gazometro: il moderno Colosseo da valorizzare

gazometro

Questo cilindro di acciaio che guarda dall'alto dei suoi 92 metri il biondo Tevere e quello che una volta era il quartiere industriale di Roma, Ostiense appunto, ha veramente bisogno di un aiuto. Abbandonato lì, tra le sterpaglie, la polvere, i capannoni isolati, insieme ad altri due fratelli, il Gazometro sembra proprio chiedere un pò di considerazione.

Non che sia una grande opera d'arte, ma al passarci davanti ogni volta mi restituisce una sensazione di benessere e serenità. Anche il regista turco Ferzan Ozpetek, molto legato al quartiere Ostiense dove ha girato "Le Fate Ignoranti", ha confessato: "Mi basta una passeggiata al Gazometro, meraviglioso Colosseo industriale, per smaltire un’arrabbiatura".

Il gazometro di Roma è ormai una struttura inutilizzata. In realtà sono tre i gazometri, i due più piccoli sono stati costruiti nel 1910, il terzo e il più grande tra questi, invece, risale al 1937. Fino agli anni '60 queste strutture sono state adoperate per accumulare il cosiddetto "gas di città", ovvero una miscela di gas, essenzialmente monossido di carbonio e idrogeno, con la presenza in quantità variabile anche di metano e anidride carbonica. Tale gas veniva sfruttato sia per usi domestici, sia per l'illuminazione pubblica delle città. Con la diffusione del gas metano però l'utilizzo del "gas di città" è via via scomparso e così anche i gasometri hanno perso il loro ruolo.

Oggi l'area intorno al Gazometro pullula di cantieri e iniziative più o meno lodevoli per una sua riqualificazione. Il solito problema è che questi lavori vanno a rilento, sembrano infiniti e a volte impossibili. L'unica volta che Roma ha potuto ammirare il Gazometro in una veste più consona a una città moderna è stata durante la Notte Bianca del 2006, quando è stato trasformato nel Luxometro. La struttura infatti è diventata una grande opera luminosa in grado di emettere luce con oltre 10 chilometri di fibra luminosa, composta da oltre 1 milione di lampadine led e disposta lungo tutto lo sviluppo del suo “corpo metallico”.

Per i nostalgici di quel bellissimo spettacolo o per chi non ha potuto assistervi consiglio di guardare il video qui sotto, in particolare dal minuto 3:50, quando si vede il fantastico gioco di luci creato dall'artista Angelo Bonello. Forse l'unica cosa in cui possiamo sperare è che alla prossima Notte Bianca (se ci sarà) il Gazometro torni di nuovo a brillare...

A voi il video:


Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 121 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO