Statue incappucciate nella capitale per protesta, Casa Pound rivendica il gesto

Statue incappucciate dagli attivisti di Casa Pound

Protestano gli attivisti di Casa Pound che nella notte tra il 26 e il 27 novembre hanno incappucciato innumerevoli statue in diverse città italiane. Roma è stata la più colpita come potete vedere dalle foto tratte dallo stesso sito dell’associazione di Gianluca Iannone, balzata recentemente alle cronache per l’assalto alla sede Rai di via Teulada.

L’iniziativa è nata come protesta contro le sempre più numerose morti sul lavoro che ogni anno rappresentano una disgrazia per migliaia di famiglie in tutta la penisola, come recita lo stesso comunicato di Casa Pound che

ha nella notte deciso di incappucciare in tutte le città italiane le statue dei padri della patria per evitare ai loro occhi la vista di un dramma che ha responsabilità chiare, precise, evidenti.

Responsabilità alla luce delle quali le lacrime da coccodrillo di politici, istituzioni, potentati e soprattutto sindacati danno semplicemente il voltastomaco.

Perché non ci può essere Nazione dove padri e madri, figli e figlie continuano ad essere sacrificati ogni giorno sull’altare del calcolo, della speculazione, dell’usura.

Statue incappucciate dagli attivisti di Casa Pound
Statue incappucciate dagli attivisti di Casa Pound
Statue incappucciate dagli attivisti di Casa Pound
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