Sampietrini: difenderli o rimuoverli?

pubblicato: martedì 24 febbraio 2009 da Valentina Nicolò

sampietrini

A due passi da casa mia l’ultimo pezzo di storia di Roma sta per essere conquistato dalla modernità spicciola e degradante: il manto stradale composto da sampietrini che ricordavano un passato fatto di glorie e conferivano al quartiere un fascino romantico sarà ricoperto da una colata di asfalto, una delizia per scorrere velocemente con automobili e motociclette ma che, di certo, non avrà lunga vita.

Sampietrini sì o sampietrini no? I lavori che interessano la mia zona (v.le di Villa Pamphili) mi fanno interrogare sull’importanza o meno di questi cubetti di porfido che per secoli hanno abbellito le strade di Roma, mentre oggi sono abbandonati al loro destino di “serci”.

Un pò nostalgica lo sono, lo ammetto, ma di fronte alle voragini che si aprono ogni giorno nelle strade romane, alzo le mani anche io e non c’è passato che tenga. Cancellarli completamente però non si può, e il centro dovrebbe essere il migliore rappresentante di questo pezzo di storia.

La parola sampietrino deriva appunto da San Pietro e indicava gli operai che lavoravano alla manutenzione della basilica. I selciaroli, invece erano coloro che si occupavano della disposizione di questi blochetti di basalto. E’ dal 1725 che questi ultimi prenderanno il nome più illustre di “sampietrini”( al posto di “serci”): le strade di Roma all’epoca erano dissestate come oggi, e dato che il povero Papa aveva rischiato di ribaltarsi con la sua carrozza si decise di lastricare piazza San Pietro con questi caratteristici blocchetti.

Manteniamo i sampietrini nei luoghi dove sono stati posti originariamente e soprattutto nelle aree pedonali. Per le strade trafficate del centro è bene asfaltare. Questa la soluzione per un problema che non verrà mai risolto se la parola “manutenzione” non comincia ad entrare nel vocabolario dell’amministrazione capitolina…

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Commenti dei lettori

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  • fabio-

    24 feb 2009 - 13:12 - #1
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    I sampietrini secondo me non sono più adatti al traffico di Roma, io ricordo via Nazionale qualche mese fa, era molto pericolosa con il motorino..

  • Valeriuz

    24 feb 2009 - 13:23 - #2
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    Io credo sia una ottima idea riciclare i San Pietrini dalle strade per le auto, sono pericolosissimi quando bagnati. Sollecitano così tanto gli ammortizzatori che vengono usati per i test nelle case produttrici. Spezzano la schiena ai motociclisti, numerosissimi in una città come Roma.
    La manutenzione è tanto costosa e necessaria come l’asfalto.
    Basterebbe utilizzarli nelle aree pedonali e non perdere una tradizione.
    Certo se il comune facesse manutenzione in genere non si rischierebbe la vita in questo asfalto per nulla drenante.

  • Profilo di phen75

    phen75

    24 feb 2009 - 13:26 - #3
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    Secondo me si potrebbe pensare di fare una base stradale solida, tipo la normale strada asfaltata, e sopra mettere i sampietrini, così esteticamente sarebbe come adesso ma non si creerebbero le solite buche…

  • Profilo di stever

    stever

    24 feb 2009 - 13:57 - #4
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    Il problema dei sanpietrini (io abito a Viale Somalia, strada di sampietrini) è causato dall’incompetenza di chi li installa. Infatti se ben messi non creano buche, impuntature e voragini. I Sanpietrini anche se un pò rumorosi (ma oggigiorno abbiamo quasi tutti i doppi vetri alle finestre) e anche se scivolosi sulla pioggia permettono 1) di non spaccarsi al gelo o la passaggio di grandi automezzi come fa l’asfalto. 2) assorbono meglio l’acqua (nel senso che la fanno passare subito nel terreno) evitando le pozzanchere 3) sono l’unico modo per poter far manutenzione e poi richiudere tutto senza asfaltare con le classiche “pezze” d’alsfalto che poi non reggono. Certo che se poi vengono messi male (come nel 99% delle volte) sono un pericolo per tutti. Come al solito manca la professionalità…che va pagata ! ;-)

  • Alexandros86

    24 feb 2009 - 13:58 - #5
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    Difenderli, tutta la vita. Valorizzarli e pedonalizzare le aree.

    Pochi sanno che i sanpietrini, se li installassero per bene (anziché dare appalti ad amici e parenti) potrebbero essere più solidi dell’asfalto. In tante altre città la pavimentazione di pietra viene usata per distinguere parcheggi, corsie preferenziali, etc. dall’area carrabile della strada.

  • caiofabricius

    24 feb 2009 - 14:51 - #6
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    Ma sì, è vero, tutto in funzione del feticcio: via anche i sampietrini, e poi tutte quelle chiese, quelle inutili pietre vecchie romane, quelle barocche piazze barocche, quegli stretti e imparcheggiabili vicoli rinascimentali, basta nun se ne pò più de ’sta cultura ambientalista del no che ancora osa limitare il nostro unico scopo vitale, la sola motivazione dei processi biologici.
    GUIDO ergo SUM.

    E poi, diciamocela tutta SignoraMia, tutto quel verde rimasto: la Caffarella per esempio,no? Che jo dico a ffà, un bel parcheggione, una tangenziale, luci al neon o gialle che romanticismo, cordoletti de cemento e reti alte, tanto dopo esse scesi dal feticcio attaccamo direttamente la scatola cranica vuota all’altro feticcetto luminoso, e vivemo (??) senza penzacce troppo.

  • Alexandros86

    24 feb 2009 - 15:05 - #7
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    Te ci ridi caio, ma nel piano regolatore del ‘60 (o su di lì) era proprio prevista la prosecuzione della tangenziale est fin dentro la caffarella.

  • Profilo di stever

    stever

    24 feb 2009 - 15:51 - #8
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    …beh ! non che la non prosecuzione della tang anni 60 abbia creato un luogo tanto sano…poichè le auto trovano una alternativa: Via Cilicia …mai nome più tanto appropriato ! :-(

  • Profilo di semprearota

    semprearota

    24 feb 2009 - 17:22 - #9
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    Io sono contrario ai san Pietrini, o meglio li lascerei nei vicoletti del centro o nelle viuzze non trafficate dove si vuole mantenere la velocità degli autoveicoli contenuta entro certi limiti, oppure nelle più belle piazze di Roma o nelle aree pedonali.

    Ma negli stradoni ad alto scorrimento vanno tolti, su questo per me non ci sono dubbi. I san pietrini sono drenanti ma per quanto possano essere drenanti, la loro superficie quando è bagnata è pericolosissima, più dell’asfalto, non mi venite a raccontare che è sicura! per favore!, quando è bagnata è liscia come una pista di pattinaggio, è pericolosissima per le ruote delle auto, moto e bici, fai una frenata improvvisa e vai lungo.

    Stiamo parlando di una strada vero? la strada che funzione ha?, quella di collegare diverse parti della città per il transito di veicoli, a voi sembra che i san pietrini siano la soluzione appropriata per svolgere questa funzione con gli attuali mezzi di trasporto e il traffico attuale che c’è a Roma?

    Anche se al momento della messa in opera i san pietrini stanno su un’unico piano, è normale che con il peso dei camion carichi, pullman, autobus, con le frenate, questi sprofondano, si assestano, creano avvallamenti che a vederli sembra di stare in una strada sterrata di campagna non in una città come Roma. Lo stato in cui stanno alcune strade è vergognoso, sembrano terra di nessuno, nessuno se ne prende cura.

    I san pietrini non credo siano stati concepiti per farci transitare sopra gli autobus, pullman, grossi camion ecc ecc. per me è inutile ostinarsi a dire che ancora oggi siano la migliore soluzione per la mole di traffico di questa città, non è vero, basta guardare come sono ridotte certe strade. Così non possiamo continuare.

    Provate voi a farvi via dei fori imperiali o viale aventino in bici, e scoprite che non potete andare a una velocità sostenuta, anzi dovete rallentare, prestare attenzione alle buche, ai rialzi, agli avvallamenti, ragazzi diventa uno strazio, ti passa la voglia di andare in bici, ma che siamo nel medio evo?
    prendete un sacco di culate e di botte alla schiena, e ringraziate tutti quelli che si battono per sostenere la bellezza dei san pietrini, la vostra bici è massacrata dalle sollecitazioni meccaniche, la vostra schiena pure.
    EEEH bee però il san pietrino è il simbolo di Roma eeeh!!!

    In automobile pure, scassi le sospensioni, in moto pure, è tutto un trabballamento, pare che c’è il terremoto in macchina, ma dove siamo?.
    E poi siccome il comune non gli fa’ l’adeguata manutenzione, un po’ per i costi, o non so per quali altri motivi, anche le stradine che potrebbero essere carine con i san pietrini diventano un’inferno di buche e di rialzi, sicchè quando ci passo, penso, ma non si può lasciare una strada in questo stato, o si fa’ la dovuta manutenzione o è meglio che la si asfalti.

    Certo mi diaspicerebbe se il centro storico venisse ricoperto di asfalto, perchè il centro di Roma ha bisogno dell’adeguata cura e manutenzione stradale, ma almeno le strade principali ad alto scorrimento, quelle si bisogna asfaltarle.

  • GF^Crew

    24 feb 2009 - 17:29 - #10
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    Qui valentina, ” … ma di fronte alle voragini che si aprono ogni giorno nelle strade romane, alzo le mani anche io e non c’è passato che tenga…” dici un emerita xtronzata.
    La realtà inconfutabile infatti racconta che è l’asfalto a creare quotidiane voragini anzichè il manto di sampietrini.

    E’ provato tra l’altro che soprattutto in estate la pavimentazione in sampietrino riesce a far respirare maggiormente il terreno e non trattiene il calore per poi rilasciarlo come avviene con l’asfalto.

  • AndreaPM

    24 feb 2009 - 18:05 - #11
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    Vorrei invitarvi a notare l’incredibile pasticcio di Via dei Fori Imperiali. Non conosco la situazione di via Nazionale, non ci ho fatto caso, ad ogni modo per queste vie centrali ma di grande scorrimento Alemanno si era fatto portabandiera dei Sanpietrini, con tutta l’ipocrita retorica dei valori. Alleanza nazionale ha detto che levarli nel centro storico equivaleva a “uno sfregio”. Bene:in via dei Fori i lavori di risistemazione prevedevano quindi sempre sanpietrini, ma il punto è che siccome tanti si sono lamentati delle lungaggini, Alemanno, che vuole solo il consenso e del resto non si interessa, ha chiuso i lavori con una bella colata di asfalto. Così ora una delle più belle vie del mondo è metà in asfalto e metà in sanpietrini. Vorrei tanto sapere quali sono i “valori “che stanno dietro a questa scelta…

  • Vig

    24 feb 2009 - 18:19 - #12
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    Rimuoverli! Assolutamente.

  • Profilo di fender

    fender

    24 feb 2009 - 18:43 - #13
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    Una strada è fatta da più strati, se questi sono fatti male (come spesso avviene) sopra ci puoi mettere quello che ti pare ma gli avvallamenti e le buche si formeranno sempre dopo poco tempo. Il dissesto delle strade dipende da quello che c’è sotto ai sanpietrini e all’asfalto che devono essere considerati solo l’ultimo strato che serve esclusivamente per creare attrito con il pneumatico.
    Quindi per quanto riguarda il dissesto sanpietrini e asfalto si equivalgono a parità di quello che c’è sotto.
    Poi pero si può discutere effettivamente sul fatto che l’asfalto è meno costoso da mettere in opera, più silenzioso e fornisce spazi di frenatura migliori, ma i sanpietrini sono però caratteristici della città e in fondo non penso che nelle viuzze del centro storico considerando le velocità serva una superficie con la stessa tenuta di strada di un’autostrada.
    Insomma bisognerebbe avere un minimo di buon senso e valutare a seconda dei casi considerando i benefici e i costi.

  • dip

    24 feb 2009 - 18:43 - #14
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    tutta roma coi sanpietrini nessuna macchina deve circolare e tutti coi mezzi pubblici cosi se pò respirà.
    lo sò è utopia.

  • Alexandros86

    25 feb 2009 - 16:03 - #15
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    I mezzi pubblici con i sanpietrini non vanno mica tanto d’accordo però…

    Metro e tram sì, autobus piccoli sì, autobus medio-lunghi no.

  • nomore

    26 feb 2009 - 17:38 - #16
    0 punti
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    @ caio “GUIDO ergo SUM”

    mi permetto di correggerti: “GUIDO ergo SUV”

  • ttt5

    26 feb 2009 - 18:49 - #17
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    i sanpietrini vanno messi bene non come fanno certi pecioni che lavorano da cani sigillando i giunti col bitume e imbrattandoli tutti con buona pace dell’occhio.
    fatta questa premessa dico si ai sanpietrini nelle aree pedonali e nei vicoli del centro. dico no nelle vie ad alto scorrimento come fori imperiali e v nazionale per vibrazioni ai palazzi , rumore da scorrimento e maggior consumo quindi maggior inquinamento perche’ fanno piu resistenza al rotolamento
    li andrebbe messo asfalto fonoassorbenete drenante e mangiasmog e i sanpietrini magari sui marciapiedi
    a praga tutti i marciapiedi sono coi sanpietrini e sono molto belli

  • caiofabricius

    26 feb 2009 - 23:18 - #18
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    GUIDO ergo SUV

    Grande nomore !

    Sto a perde colpi….

    Via FORI IMPERIALI strada ad alto scorrimento???!!!!
    Povero Cederna, Povera Roma, Poveri noi….

  • drome_dario

    28 feb 2009 - 17:09 - #19
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    Secondo me la soluzione adottata per via Tomacelli, ad esempio, è un ottimo compromesso, pratico ed esteticamente molto gradevole: asfalto (dicevano fonoassorbente, ma non so alla fine se l’hanno utilizzato) sulle carreggiate e qualche fila di sampietrini ai lati, a ridosso dello zoccolo del marciapiede. Potete vederla con lo street view su Google Maps.
    Però sulle strade pedonali sampietrini assolutamente! A me piacciono un sacco (per fortuna non porto i tacchi)! :)

    P.s. No comment su via dei Fori Imperiali e via Nazionale…

  • Profilo di Wolfsburg

    Wolfsburg

    28 feb 2009 - 21:18 - #20
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    Calcolando che ho dovuto rifare silent block e ammortizzatori e mi sono partiti 300 e passa euro… secondo voi come la penso sui sampietrini?

  • fois

    01 mar 2009 - 21:42 - #21
    0 punti
    Up Down

    calcolando che, pur avendo un finestrone con vetro antirumore e antisfondamento, non riesco a dormirea causa del rumore di rotolamento delle auto sui sampietrini di largo vercelli, secondo voi come la penso ?

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