Il primo è stato il Forlanini. Poi la scure si è abbattuta sul nuovo Regina Elena, ormai in dismissione. Il prossimo a chiudere sarà infine il San Giacomo. Ad annunciarlo, ma si sapeva da tempo, è stato il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo. ” La chiusura dell’ospedale San Giacomo di Roma è inevitabile” ha detto proprio il Governatore ieri pomeriggio, in un affollata conferenza stampa nel palazzo della Regione.
Ma perchè la giunta regionale sta chiudendo questi ospedali? La risposta è semplice: il Lazio, nel settore sanitario, ha un deficit annuo di circa un miliardo (prima di Marrazzo era di quasi due) ed ha accumulato debiti per 10 miliardi nel corso degli ultimi 8 anni. E’ la famosa storia del buco, accertato da advisor esterni, che Marrazzo sostiene essere stata l’eredità di Storace. Morale della favola? Gli ospedali come il San Giacomo, troppo costosi, con un numero inappropriato di posti letto e con “più medici che pazienti” devono tutti chiudere nell’ottica del risparmio e del risanamento imposto dal piano di rientro sanitario che la regione Lazio ha reso noto quasi due anni fa.
Ora è probabile che il San Giacomo si trasformi, al massimo, in un pronto soccorso. La logica, oltretutto, è che ormai la maggior parte dei romani non viva più in centro ma in zone semicentrali e periferiche. Troppi sono i nosocomi in centro visto che, oltretutto, resteranno sicuramente attivi il Santo Spirito, l’Umberto I° ed il Fate Bene Fratelli dell’Isola Tiberina ed altre tre strutture tra cui il Bambin Gesù. “A Roma - ha detto Marrazzo - nel centro ci sono 6 ospedali, cinque sono quelli del centro di Parigi e due quelli di Londra. Ci siamo presi le nostre responsabilità consapevoli del fatto che si trattasse di un operazione molto difficile”. Intanto la battaglia sulla Sanità continua: Marrazzo, va ricordato, è stato recentemente nominato commissario sulla Sanità dal Governo Berlusconi.
sandokan71
06 ago 2008 - 11:41 - #1“Il primo è stato il Forlanini. “!!!
Hanno chiuso il Forlanini????
mamma03
06 ago 2008 - 11:56 - #2DAL SITO DELLA REGIONE: L’intervento più incisivo della Regione nella riduzione della spesa ospedaliera è quello che prevede la chiusura di tre strutture nella Capitale: il San Giacomo, il Nuovo Regina Margherita ed il Forlanini. Per il San Giacomo si “prevede la cessazione dell’attività ospedaliera entro il 31 ottobre 2008″, mentre per il nuovo Regina Margherita “è prevista la cessazione della sola attività ospedaliera, lasciando margine ad iniziative di riqualificazione della struttura verso l’offerta territoriale (RSA, poliambulatori)”. La manovra stabilisce anche il trasferimento dell’attività sanitaria del Forlanini al San Camillo. Un trasferimento “che sarà ultimato per rendere definitivamente disponibili gli immobili del primo entro il 31 dicembre 2008″.
Alexandros86
06 ago 2008 - 12:04 - #3Non si poteva fare altrimenti…
- il S. Giacomo è l’ospedale più fatiscente che abbia mai visto
- La Regione Lazio spende troppo in sanità rispetto altre regioni molto più virtuose e funzionali (Lombardia ed Emilia Romagna in prims)
pomacco
06 ago 2008 - 13:08 - #4Visto che le ambulanze impiegano 40 minuti per arrivare un numero maggiore di ospedali poteva ovviare in qualche modo a questo problema…Ma a noi, come si sa, non ci piace progredire…
emiliano redazione06blog
06 ago 2008 - 14:43 - #5come dice giustamente mamma03: il forlanini si è fuso con il san camillo. ora sono un unico ospedale
Volf
06 ago 2008 - 14:46 - #6Senza entrare nel merito dell’opportunità o meno di chiudere gli ospedali ma, mi chiedo, come mai quando ci sono da fare delle scelte si tira sempre fuori il fatto che a Londra… a Parigi…a New York si fa lo stesso.
Paradossalmente avrebbero potuto chiudere tutti gli ospedali adducendo il fatto che nel Biafra di ospedali non ce n’è neppure uno.
plutone
06 ago 2008 - 19:21 - #7Purtroppo se la regione ha debiti immensi nel settore della sanità (10 MILIARDI di euro di debiti non sono noccioline) qualcosa bisogna fare, e volente o nolente bisogna tagliare qualcosa.
ugasoft
06 ago 2008 - 22:47 - #8ma chiudendolo si risparmia?
cioè… secondo voi… in ITAGLIA… smetteranno di pagarli quei medici??
amen
07 ago 2008 - 14:46 - #927 anni di servizio con previlegi accumulati azzerati in un attimo ,dovro’ ricominciare da capo in un’altra struttura ,pensate solo che un domani potrebbe accadere anche a voi che vi chiudono il posto di lavoro e dovete ricominciare da capo.
Chiudendo il san Giacomo si chiude un’ospedale che serve il centro le emergenze allo stadio olimpico e a piazza del popolo ,si chiude il piu’ grande centro di emodialisi del lazio, tanto il governo deve fare qualcosa .e chi se ne frega di chi sta male veramente e potrebbe morire per questo spostamento.Pero’ la sanita’ deve curare tutti anche gli extracomun.una sola flebo di antitumorale costa alla regione 3000 eur UNA SOLA FLEBO!!!!!e nn si fa partecipare alla spesa sanitaria nessuno!!!!.
Pero’ si chiudono gli ospedali quello si .
VI PREGO SOLO DI PENSARE A TUTTE QUELLE PERSONE CHE SI FIDAVANO DI QUEI MEDICI DI QUELLA STRUTTURA E CHE DAL 30 OTTOBRE DOVRANNO RICOMINCIARE DA CAPO IL LORO CALVARIO !!!!!!!!!
GRAZIE ROMANI DELLA SOLIDARIETA’DI NN FARE NIENTE DI ESSERE PASSIVI TANTO FINCHE’ E’ ASSICURATO IL PIATTO DI PASTA IN TAVOLA “E CHI SE NE FREGA DEGLI ALTRI”
MA POTREBBE ACCADARE ANCHE A VOI……ANZI SPERO VERAMENTE CHE VI ACCADA QUALCOSA IN PROSSIMITA’ DI VIA DEL CORSO…………….E..AMEN
dabogirl
07 ago 2008 - 17:31 - #10Concordo con il commentatore numero 27, al di là dei toni forti.
Senza contare che il San Giacomo ha anche degli ambulatori, un centro dialisi, con medici molto preparati… e ora dove finiranno???? E i pazienti di quei medici???
verga
08 ago 2008 - 11:06 - #11andava ristrutturato ed adeguato.. ma non chiuso!
Per Amen
20 set 2008 - 15:21 - #12Ho visto come i dipendenti del San Giacomo hanno mostrato solidarietà nei confronti dei colleghi delle cliniche private: per i primi il problema è “dover ricominciare da capo”, per i secondi “rimanere proprio senza lavoro”. Spiacente, ma questa è ipocrisia bella e buona.
Auguri