Legambiente, ecco gli ecomostri del mare laziale

Male le località balneari del Lazio. L'isola di Ponza, che si era vista togliere una delle tre "vele blu" conquistate nel 2007, prende ora una "bandiera nera" per il troppo cemento. Il "vessillo della vergogna" è stato dato anche a un residence di Gaeta e su un campeggio di Fondi. Stesso trattamento anche per l'Assobalneari di Roma a causa del progetto delle cinque isole artificiali al largo di Ostia.

Altri casi di litorale violato riguardano le 12 ville di via Biancamano a Sabaudia, l'hotel Summit di Gaeta, il parcheggio sulla spiaggia di Lavinio, gli scarichi illegali a Ladispoli, Cerveteri e Ardea. Quest'ultimo è sul banco degli imputati anche per il "Parco delle dune" e per i 473 abusi edilizi censiti dal 2004 al 2006.

In totale sono 648 le infrazioni accertate per pesca di frodo, violazione del codice della navigazione e della normativa da diporto, depuratori e scarichi fognari; 166 i sequestri effettuati; 684 persone arrestate o denunciate, 96 delle quali per inquinamento marino. Unica nota positiva, la distruzione dei 21 scheletri in cemento armato della cosiddetta isola dei Ciurli sul litorale di Fondi, abbattuti lo scorso dicembre. La classifica regionale del "mare illegale" vede il Lazio al nono posto in Italia.

Fonte | Repubblica.it

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