Il 28% degli studenti romani rimandati a settembre: addio mare?

Sarà un’estate poco felice quella che attende quasi il 30% degli studenti delle scuole superiori romane. Secondo Il Messaggero, infatti, a tanto ammonterebbe la percentuale di allievi che, avendo ottenuto almeno un debito formativo, sono stati rimandi a settembre.

O meglio, sospesi, come si preferisce nel gergo tecnico. Merito – è stato lui stesso a vantarsene qualche giorno fa su La Stampa – dell’ex ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni che ha reintrodotto una vecchia norma in disuso dal 1995. Gli studenti interessati, così, saranno costretti non solo a seguire un corso di recupero in queste settimane ma, dovranno anche affrontare una prova (entro il 31 agosto) che deciderà delle loro sorti scolastiche.

Il dato romano non è eccessivamente allarmante anche se nettamente superiore alla media nazionale che si attesta intorno al 18%: poco meno di un quarto degli studenti italiani, insomma, passerà l’estate sui libri. Addio mare? Difficile da dirsi, almeno per i ragazzi della Capitale che da qualche giorno già affollano il trenino che collega Roma-Ostia.

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