Rifiuti, il piano della regione Lazio - Quattro gassificatori (otto linee) e differenziata al 50% entro il 2011

Quattro impianti di gassificazione dei rifiuti per un totale di otto linee. La novità del sito di Albano romano. Differenziata al 50% in tutta la regione entro il 2011. Quattro nuovi siti per produrre il cdr destinato ai gassificatori per un totale di 12. Sei strutture per trattare l'umido e compost. Ampliamento delle attuali discariche, fino al 2011, per un totale di 4,8 tonnellate di rifiuti. Riduzione della produzione di spazzatura.

Questo il contenuto del piano dei rifiuti della regione Lazio presentato nel pomeriggio di oggi, al Consiglio regionale della Pisana, dal presidente della giunta Piero Marrazzo. Sono sostanzialemnte due le novità del piano rispetto alla sua precedente e provvisoria versione presentata dopo l'estate scorsa. L'inidcazione del sito di Albano romano per costruire un impianto di gassificazione e l'indicazione per il 2011, e non più per il 2010, dell'obiettivo di raccolta differenziata al 50% così come indicato anche dal piano della provincia di Roma.

Per evitare scenari tipo Napoli e dintorni, dunque, nell'immediato la strada da percorrere sarà, da un lato, quella degli inceneritori di nuova generazione, ovvero i meno inquinanti (ma pur sempre inquinanti) gassificatori-termovalorizzatori e, dall'altra, l'ampliamento delle discariche per garantire che tra la costruzione dei gassificatori e il raggiugimento del 50% di differenziata la spazzatura non finisca in strada. I siti dove sorgeranno i termovalorizzatori saranno quattro (Malagrotta, Albano, Colleferro, San Vittore) ma le linee di combustione otto. In altre parole il Lazio si doterà dell'equivalente di otto impianti (si pensi che in Campania, ad oggi, non ce ne sono). Di questi l'impianto a due linee di Malagrotta aprirà entro pochi mesi, quello di Albano probabilmente non prima di due-tre anni, quello di Collefero a due linee già esiste (lo gestisce il consorzio Gaia) mentre per quello di San vittore si andrà al raddoppio entro due anni (una linea già esiste). Sulle discariche, infine, si va verso l'ampliamento di quelle esistenti per coprire il periodo transitorio 2008-2011 quando il piano entrerà a regime. Da oggi a quella data saranno prodotti 4,8 milioni di tonnelate di rifiuti.

Nelle discariche attuali sono stati già autorizzati ampliamenti per 2 milioni di metri cubi. Ne servono altri 2,8. Malagrotta, elevata del 10% in più come previsto, ne può ospitare 4 mln ma probabilmente sarà usata solo per 1,8.

Marrazzo ha poi indicato il cronoprogramma sulla differenziata: a fine 2008, secondo le previsioni, la percentuale di rifiuti separati e destinati al riciclo sarà del 20%, nel 2009 salirà al 27%, nel 2010 al 40% e nel 2011 al 50%. Oggi siamo al 13,5% circa. Come arrivarci? Servirà il porta a porta ma la responsabilità di raccolta, una volta indicati gli obiettivi, in questo caso passa ai comuni. E quindi, nel caso romano, ad Alemanno.

La regione lavorerà, poi, per l'impiantistica. Secondo i calcoli di Marrazzo entro 18 mesi da oggi saranno pronti 6 strutture per il compost, due nella provincia di Roma ed altri quattro nelle altre province. 12 saranno, invece, gli impianti per la produzione di Cdr: otto sono quelli che già esistono o sono comunque stati autorizzati. Ne seguiranno altri 4. Lasciando ai comuni ed alle loro aziende il grosso del lavoro per i capannoni per la separazione ed il trattamento di vetro e plastica, infine, ancora non è chiaro, come verranno potenziate le cartiere, oggi limitate alla struttura di Cassino.

Foto: l'inceneritore di Bolzano

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: