La Cassazione conferma la condanna a Paolini

Guai per Gabriele Paolini. Il famoso disturbatore è stato condannato dalla Cassazione per interruzione e turbativa di pubblico servizio. L'episodio in particolare si riferisce all'azione molesta che il giovane ha creato nel 2001 durante una diretta della giornalista Elisa Anzaldo del Tg1. Oltre alla condanna a tre mesi di carcere, Paolini dovrà anche risarcire la Rai per il mancato servizio. Secondo la Cassazione, chi si apposta dietro le telecamere in una pubblica via commette reato anche se è muto, immobile e non gesticola.

Paolini, originario di Milano ma romano d'adozione, vista l'onnipresenza nelle piazze della Capitale, ha lasciato al suo legale il commento della sentenza: "E' una decisione inquietante - commenta l'avvocato Giorgio Bisagna - perché per la prima volta si dichiara che disturbare la trasmissione Rai è interruzione di pubblico servizio. In altri casi, il mio cliente non era stato condannato. Chiederemo la revisione del processo".

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