Omicidio Paola Bianchi, confermata la condanna. Ma il colpevole è scomparso...

Una immagine d'archivio di Paola Bianchi - Foto: Rainews24.itSei anni e quattro mesi: si è conclusa con una conferma della condanna la "storiaccia" dell'omicidio di Paola Bianchi, trovata morta sul Gianicolo pochi giorni prima del Natale 2003 (era il 23 dicembre).

Peccato che il condannato - Luca Marmigi - sia un desaparecido: irrintracciabile, scomparso dopo aver venduto il suo appartamento in via Asmara e aver recimolato qualche spiccioletto. "Scappato con la cassa", così l'ha descritto l'avvocato della famiglia Bianchi.

Una storia perfetta per i nostri cuginetti di Crimeblog: Luca Marmigi intratteneva all'epoca una relazione semi-clandestina con la ragazza, collabatrice Rai per "Linea Verde", e passa con lei la serata di quel 23 dicembre. Litigano proprio a causa del loro rapporto, ormai vicino alla fine.

Paola ha una crisi di panico, Luca le somministra un ansiolitico... che però le causa un malore. È qui che scatta il peggio: anziché chiamare i soccorsi, l'uomo cerca di praticarle una sorta di rianimazione cardiopolmonare, ma la compressione cardiaca anziché aiutarla la uccide. Lui allora la getta in un cespuglio, simulando un'aggressione. Ma alla fine viene scoperto.

La Giustizia italiana non ha concesso a Luca Marmigi nessuna attenuante, a parte quella del rito abbreviato. L'unica cosa che avrebbe dovuto scontare sarebbero stati questi sei anni e quattro mesi, oltre al pagamento di circa 100 mila euro alla famiglia della vittima.

Famiglia che però questi soldi non li vedrà mai, visto che il Marmigi - con buona probabilità - se li spenderà. Ovunque egli sia in questo momento.

foto | Rainews24.it

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