Elezioni comunali a Roma - Al ballottaggio Alemanno da solo: nessun apparentamento con Udc e Destra

Gianni Alemanno correrà da solo al ballottaggio che stabilirà tra una settimana chi sarà il prossimo sindaco di Roma. Per lui nessun apparentamento ne con la Destra di Storace, ne con l'Udc di Ciocchetti e Casini che proprio ieri sera avevano fatto sapere di aver dato ai loro simpatizzanti l'indicazione di libertà di voto.

Riserva sorprese, dunque, l'ultima settimana di campagna elettorale. Alemanno, indietro di 5 punti su Rutelli, ha deciso che proverà a scalare la montagna da solo. E' saltato, infatti, l'apparentamento con la Destra di Storace che sembrava cosa fatta. I motivi non sono chiari ma forse potrebbe aver influito il coro di critiche per una simile ipotesi sollevato due giorni fa dalla comunità ebraica. La mancata alleanza con l'Udc, invece, sembrava cosa più probabile fin dalle prime ore anche se la decisione di non schierarsi ne con Rutelli ne con Alemanno il partito di Casini l'ha resa nota solo ieri sera.

La partita ora sembra in salita, anche se Alemanno ha incassato la fiducia a titolo personale di Baccini (che però non ha schierato ufficialmente la Rosa Bianca) e forse incasserà i voti di Baldi (0,6% a fronte però dello 0,8% che incasserà Rutelli con l'apparentamento con il Ps). In più resta l'incognita dei voti raccolti dai fan di Beppe Grillo, elettorato trasversale, ma certamente più di sinistra, che non ha avuto indicazioni di voto per il ballottaggio. Per capire chi sarà il prossimo sindaco, dunque, non resta che pazientare ancora una settimana. Qui, sul sito Agi, altre notizie sulla decisione di Alemanno di non apparentarsi con la Destra.

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