Elezioni comunali di Roma - Rutelli e Alemanno al ballottaggio il 27 e 28 aprile

I dati, incredibilmente, non sono ancora definitivi visto che siamo arrivati a scrutinare il 97% delle sezioni. Ormai però è chiaro come il sole che per capire chi diventerà il prossimo sindaco di Roma tra Francesco Rutelli e Gianni Alemanno servirà il ballottaggio.

La situazione dunque è questa: Francesco Rutelli si è di fatto fermato al 45,7% contro il 40,7 di Gianni Alemanno. Francesco Storace, invece, ha toccato la soglia del 3,3%, Luciano Ciocchetti (Udc) non va oltre il 3,1%, Serenetta Monti (Beppe Grillo) è al 2,6%, Franco Grillini (socialisti) allo 0,8%, Michele Baldi allo 0,7% e anche Mario Baccini (Rosa Bianca) allo stesso 0,7%.

Cinque punti di differenza, dunque, dividono i due duellanti. E qui entrano in gioco gli apparentamenti per il ballottaggio. La Destra di Storace ha già fatto sapere che giovedì deciderà cosa fare, ma molti ritengono che possa apparentarsi con Alemanno. L'Udc ha reso noto di voler chiedere con un voto interno alla base del partito cosa fare: sia Rutelli che Alemanno tirano i centristi dalla loro parte ma è possibile anche che Ciocchetti e Casini lacino libertà di coscienza ai loro sostenitori. Se è vero infatti che da anni l'Udc era nel centro-destra è anche possibile che la voglia di fare uno sgarbo a Berlusconi, dopo che il Cavaliere li ha lasciati fuori dal Pdl, potrebbe pesare. La Monti ha deciso così: libertà di voto. Inutile dire, però, che i suoi voti saranno determinanti. Grillini invece si apparenterà probabilmente con Rutelli mentre Baccini è indeciso. Infine mancano i tanti piccoli partiti non citati come la Sinistra critica e il Pcl fermi allo 0,5% e 0,3%. A voi i calcoli. Ricordandoci tutti che si torna alle urne domenica 27 e lunedì 28.

foto: Flickr

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