Non c'è pace per il Parco del Pineto: dopo gli incendi le baracche (già rimosse...)

E' uno dei parchi più belli di Roma e vanta un bosco di querce da sughero meraviglioso e quasi unico nel resto dei parchi della Capitale. E non è neanche tenuto male (a parte la ormai mitica carcassa di automobile sulla collinetta e l'area in prossimità del ponte) se non fosse che attraversa periodicamente crisi più o meno gravi: un devastante incendio, si ipotizzò doloso, l'estate scorsa ed adesso l'occupazione abusiva di baracche. Parliamo del parco urbano del Pineto, oasi di verde di Roma nord tra Balduina e pineta Sacchetti.

Dopo i roghi estivi, dunque, da qualche settimana il Pineto conviveva con un altro problema, quello della presenza di baracche abusive abitate da extracomunitari o forse rom. Episodi di violenza non se ne sono registrati ma fermo restando il doppio principio della solidarietà verso chi si trova in questa drammatiche situazioni e quello della sicurezza queste abitazioni sono state recentemente sgomberate: lunedì sono arrivate le ruspe. Oggi, invece, è avvenuta la pulizia e messa a norma dell'area alla presenza dei Guardiaparco di RomaNatura che hanno eliminato un po' di tutto: lamiere, materassi ed anche alcune bombole del gas che gli occupanti tenevano con loro con grave pericolo vista la vicinanza del bosco. La pulizia continuerà ancora per qualche giorno per eliminare le ultime baracche poste proprio al centro della sughereta.

Niente da dire, nessun commento. L'arrivo sempre più massicio di immigrati, fenomeno impossibile da fermare o controllare, genera questi eventi. Ed il problema è che una volta sgomberata un'area subito ne viene occupata un'altra. Ora sia Rutelli che Alemanno promettono più attenzione a questo fenomeno. Ma qual'è la ricetta giusta per risolvere il problema? Politiche integrative, repressive o un mix di tutte e due le cose? Facci sapere la tua?

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