Spogliarelli improvvisati, brevi incontri consumati dove capita, file di macchine in attesa, fazzolettini e altro sparsi ai margini della strada. E’ più o meno questo il panorama che si offre a chi percorre la via salaria di giorno e di notte, dal cavalcavia della via olimpica fino a Castel Giubileo. Le procaci e belle ragazze (alcune anche ragazzine) che fanno merce di sé con evidente successo di pubblico e di critica, non sono affatto preoccupate delle otto telecamere costate decine di migliaia di euro e piazzate lungo la strada: sia esse che i loro clienti proseguono incuranti. Anzi. A giudicare dal numero dei profilattici ritrovati negli spiazzi e nelle piazzole dell’antica via, si è assistito a un incremento del fenomeno.
I residenti si dicono esasperati. I bambini, denuncia una signora di Borgata Fidene, cominciano a parlare di sesso guardando quello che succede nelle macchine; e non sempre un preservativo somiglia a un palloncino. Roma, con le sue duemila ragazze, è la capitale delle lucciole e via salaria è la zona più frequentata d’Italia. Qualche tempo fa furono organizzate alcune manifestazioni di protesta goliardica: “Meno porcate e più porchetta” e “Meno lucciole e più lampioni”. Ma soluzioni più efficaci, come per esempio l’istituzione di una zona a luci rosse, non sembrano convincere: chi vorrebbe vivere in un quartiere-lupanare?
Hillerman
21 mar 2008 - 00:07 - #1Io.
45Leahfar
21 mar 2008 - 00:39 - #2Dopo tanto baccano generale, residenti incacchiati, Veltroni indignato, telecamere per individuare gli automobilisti ” colpevoli ” di accostarsi alle prostitute, pattuglie di volanti, retate di prostitute,
eccoci di nuovo all’ ennesima puntata di ”Chi l’ ha visto ”
( Coui che voleva e doveva risolvere il problema ).
A quanto sembra la situazione è quella di prima, anzi, è peggiorata.
Passo praticamente sulla Salaria tutte le sere e da diverso tempo ho notato un comportamento ancora più spregiudicato da parte delle prostitute…
Al passaggio delle auto, invadono la corsia delle auto mostrando i loro bei culetti ai passanti, non considerando il pericolo insito nel loro inconsapevole gesto di esposizione della propria mercanzia…
Perchè oltre a poter causare brusche frenate e tamponamenti, rischiano a loro volta di essere investite. Dobbiamo allora aspettarci che accada qualcosa di grave, prima che si intervenga seriamente sul problema ?
luca71
21 mar 2008 - 07:12 - #3il problema non è la salaria o il sindaco… ma il governo nazionale che sembra non aver mai considerato la prostituzione un reale problema. Forse perché LORO non vivono certo nelle strade periferiche in cui battono le mignotte, e forse perché LORO le mignotte se le portano direttamente negli alberghi (vedi il simpatico parlamentare dell’UDC).
Il problema insomma è nazionala, ho vissuto a Milano per 3 anni e lì le mignotte le trovavi anche in zone più centrali. Quando capiranno i politici che non si può far finta che la prostituzione non esista e che sono pagati per risolvere i problemi e non per ignorarli?
Arnold Layne
21 mar 2008 - 08:27 - #4Come dice giustamente luca il problema è delle istituzioni, ma se poso lo sguardo sui nostri politici mi accorgo che loro vivono in un’altra dimensione, un altro mondo, sono così scollati da quello che vuol dire vivere in Italia o essere italiani che non potranno mai vedere quello che accade sulle nostre strade.
Per la cronaca le telecamere, che sono costate un pacco di soldi, non sono funzionanti e forse non lo sono mai state.
L’unica soluzione per cambiare realmente il nostro paese è cambiare la classe politica, usiamo il nostro voto per cambiare l’Italia, non è che tra Berlusconi e Veltroni, Casini o Fini o Bertinotti ci sia poi tanta differenza o per rimanere a Roma tra Rutelli e Alemanno, via i politici di professione, votiamo chi non ha mai avuto il potere, fuori dalle logiche di partito oppure annulliamo le nostre schede elettorali, questi politici non ci piacciono, andate a lavorare.
45Leahfar
22 mar 2008 - 01:53 - #5Se il problema non è il sindaco ma le istituzioni e in particolare il governo, di chi è appunto la responsabilità ?
Non si può giocare a scaricabarile, qualcuno dovrà pur prendersela, credo…
Ricordo anche che lo stesso lassismo si è dimostrato riguardo il problema dei comunitari e degli extra comunitari che continuano ad affluire nel nostro paese, prostitute comprese.
Wolfsburg
22 mar 2008 - 20:02 - #6Basterebbe riaprire i casini come in tutti i paesi civili del mondo…
horst
24 mar 2008 - 03:08 - #7Meno male che c’è la Salaria!!!
dkd
27 mar 2008 - 20:05 - #8meno male che veltroni ha risolto tutto… emiliano dove sei??? ah scusa, stai per postare altro pro rutelli o contro alemanno
Superbisco
28 mar 2008 - 21:49 - #9Provate anche via dei Prati Fiscali. E’ piccola, ma ben fornita. Grazie alle telecamere di via salaria, che le hanno fatte soltanto spostare…
Che si riaprano ste case chiuse e facciamola finita. Ma non vi siete stancati di sentire che qui comanda solo la mafia: siciliana, campana, calabrese, albanese, cinese, marocchina, senegalese, rumena, slava, rom. TUTTI comandano tranne che noi.
don_aldo
30 mar 2008 - 20:04 - #10le case chiuse e i quartieri a luci rosse non possono essere aperti perchè, nell’ex stato pontificio, tali strumenti del demonio non possono essere tollerati;
_Salvo
31 lug 2008 - 22:50 - #11Caro Don Aldo, spero che la sua sia solo una provocazione e non una seria riflessione.
L’Italia è Italia e non ex Stato Pontificio, sarebbe come dire che in Sicilia tutti devono fare i contadini e pagare la decima perchè è l’ex stato borbonico!
La prostituzione accompagna la storia dell’uomo da sempre e come giustamente prevede la legge va punito lo sfruttamento della stessa e non il suo esercizio.
Mi sa dire quale differenza esiste tra una donna che vuole 50, 100 o 200 euro per andare a letto con un’uomo e un’altra che invece lo fa dopo il cinema e una cena al ristorante?
La storia ci insegna che il proibizionismo non ha mai risolto problemi, ne ha esasperato i caratteri semmai.
Chiusi i casini ci siamo messi nelle condizioni di aprire alla malavita un mercato fiorente che essa gestisce ingannando prima e picchiando poi donne che non vorrebbero mai farlo.
Abbiamo fatto diventare tutte le strade dei potenziali casini all’aperto. A mio parere le case chiuse garantirebbero maggiori assicurazioni alle ragazze, maggiori garanzie sanitarie, toglierebbero queste ragazze dalle mani dei vari magnaccia, porterrebbero soldi allo Stato ed eviterebbero l’imbarazzo dei genitori che non sanno cosa dire ai figlioletti davanti a certi spettacoli.
Lo strumento del demonio sono le leggi fatte per garantirsi i voti di una parte della popolazione facilmente influenzabile come sicuramente era ed è il cattolico medio che in pubblico parla bene e la sera va sulla Salaria, ma d’altra parte la Chiesa nega il sacramento della comunione ai divorziati e poi accoglie a braccia aperte, al Vaticano, nella sua massima personalità in Terra, un divorziato, avente prole da più donne e pluri-processato (se non fosse per le leggi che da solo si fa, pluri-condannato) solo perchè è Presidente del Consiglio!
La legge Merlin è una di queste.