Riconoscere i veri ristoranti giapponesi tradizionali, a Roma

pubblicato: lunedì 19 novembre 2007 da Claudio

Un cuoco giapponese in un vero ristorante giapponese - Foto: Youkosoitalia.netVi è capitato mai di porvi il problema della “onestà” dei ristoranti giapponesi, e cioè se quello in cui ci si trova seduti è un ristorante giapponese autentico o un altro locale orientale “rimarchiato”? A me sì, e non sono l’unico. Gli amici di Youkoso-Italia sono venuti in nostro aiuto, per darci una mano a orientarci.

Mangereste una vera amatriciana in un ristorante Greco?

Quello di Gianluca e Kanako è un discorso che in tanti fanno, specie quelli che di cibo tradizionale giapponese se ne intendono: a Roma, molti ristoranti definiti come “giapponesi” sono in realtà cinesi o genericamente orientali, convertiti alla moda del sushi attirati dal grande interesse verso questi tipi di locali.

Ma come fare per evitare fregature?

Nei commenti di questo utilissimo post, dove tra l’altro troverete anche un elenco dei ristoranti affidabili (e non), il nostro dinamico duo dà una serie di buoni consigli:

  • Chiedere al proprietario - e non a uno dei camerieri - da quale zona del Giappone proviene
  • I ristoranti giapponesi per norma non hanno nomi di città, quartieri o saluti
  • I giapponesi hanno esposti i piatti clone di cera/plastica delle pietanze, i cinesi “di solito” no

Si tratta di piccole cose, ovviamente… ma sempre utili. Anche perché stiamo parlando di pesce crudo, che deve quindi essere di ottima qualità e preparato con attenzione.

A proposito: Gianluca e Kanako di Youkoso-Italia ci hanno promesso di fare anche molte recensioni specifiche sui ristoranti giapponesi di Roma. Tenete d’occhio l’apposita categoria del loro sito: ne vedremo delle belle.

foto | Youkoso-Italia.net

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Commenti dei lettori

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  • Gianluca & Kanako

    19 nov 2007 - 10:43 - #1
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    Accidenti..che sorpresa,
    Grazie per averci pubblicato, è un onore su 06blog!.

    Per quanto riguarda i Cinesi, ripetiamo ancora una volta, e lo riscriviamo sempre affinche non si creino equivoci che:
    1)Adoriamo la cucina cinese
    2)La cucina Cinese e Giapponese sono totalmente diverse, a parte alcuni piatti condivisi
    3)Il post è indicativo in risposta a quali sono i RISTORANTI TRADIZIONALI GIAPPONESI A ROMA
    4)In merito alla cucina tradizionale sui cibi crudi va posta un’ attenzione particolare
    al punto che il giappone sta emettendo nel mondo
    un certificato per i ristoranti originali
    5)Faremo schede sulle eccezzioni; come l’ottimo cinese-giapponese TAIYO, dove il cuoco conosce alla perfezione il cibo giapponese, ha lavorato per anni in giappone, sceglie il pesce con i criteri nipponici

    Chiunque sia interessato, siamo a disposizione per indicazioni o suggerimenti.

    Grazie ancora
    Gianluca & Kanako

  • Profilo di IL.Renato

    IL.Renato

    19 nov 2007 - 10:47 - #2
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    Effettivamente in zona mia almeno 3 cinesi si sono magicamente trasformati in giapponesi, giusto per la cronaca: Itoya viale regina margherita, via nemorense di fronte la rosticceria cinese e zona conca d’oro mi sembra sia via val Santerno o giu’ di li. Invece e’ da segnalare Sushi-ko in via degli irpini 5, che piu’ che un susharo e’ un gioielliere dietro il palazzo della CNR a piazzale aldo Moro, almeno potrete mangiare al bancone con il cuoco davanti che prepara le pietanze, sembra sia sembra che prima lavorasse dal mitico Hamasei e poi si e’ messo in proprio, tale Hamasei fa seguire i passi tradizionali ai propri cuochi prima di metterli a lavoro. Vorrei provare daruma sushi poi vi faccio sapere.

  • Max T.

    19 nov 2007 - 11:03 - #3
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    Mangereste una vera amatriciana - o una bella pizza fumante - in un ristorante italiano, cucinata con maestria da un cuoco egiziano? E’ quello che regolarmente accade in centinaia di ristoranti “romani”.
    La questione è provinciale e mal posta: il “pesce crudo che deve quindi essere di ottima qualità” sono capace di andarlo a comprare pure io, che tutto sono fuorchè Giapponese.
    Le eccezioni (con una z sola) in questo caso non confermano la regola; ci sono cinesi che cucinano giapponese o italiano meglio dei giapponesi autentici. O è il Passaporto che fa il cuoco?

  • Profilo di Gatto Nero

    Gatto Nero

    19 nov 2007 - 11:07 - #4
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    Max, non è questo il discorso che fanno Gianluca e Kanako. Loro parlano di giapponesi “tradizionali”, e in questo caso sì, il passaporto può fare la differenza. Tra l’altro sono i primi a sottolineare come ci siano delle ottime eccezioni (sì, con una z ma non è proprio necessario usare un errore come un’arma, non trovi?) e come ci siano degli ottimi ristoranti non tradizionali dove si mangia buon cibo giapponese.

    L’appunto sul pesce di qualità, quello l’ho aggiunto io e lo sottolineo: vale sia in Giappone che in Italia, che altrove. Tuttavia il sushi è una questione di pesce e di taglio, quindi… c’entra in particolar modo.

  • Max T.

    19 nov 2007 - 11:09 - #5
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    Per la cronaca: tra i campioni mondiali di pizza 2007 ci sono Nemyrovska Tetyana e Justin Wadstein, chiaramente non proprio dei napoletani Doc. Se li vogliamo prendere a calci nel sedere…

  • Profilo di Valerio CLS63AMG

    Valerio CLS63AMG

    19 nov 2007 - 11:29 - #6
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    gianluca domanda tecnica…

    sono un assiduo frequentatore di Kyo a piazzale ardigò.

    Ne ho provati due o tre a Roma e sicuramente Kyo è il migliore degli altri sia come pulizia che scelta dei materiali.Voi cosa ne pensate?grazie per la risposta

  • Gianluca & Kanako

    19 nov 2007 - 11:42 - #7
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    Ragazzi non è il caso di irritarsi, meno male che abbiamo fatto una premessa e se non la facevamo ?? ^_^

    Max ha detto giusto quando dice che il passaporto non fà il cuoco, meno giusto quando parla del pesce fresco come unico parametro di valutazione.
    Inoltre il sushi è solo 1/5° della tipologia dei piatti giapponesi, si sono valutati anche gli altri??

    Ciò è comprensibile ma ha evidenziato inoltre la sua non assoluta conoscenza di come viene realizzato un sushi od un sashimi.

    La freschezza è solo un piccolo parametro la certificazione (abbiamo messo il link)si basa
    sul congelamento, mantenimento nel taglio, il tipo di taglio, il coltello. Parametri ESAGERATI
    per un palato normale, ma per pubblicare un post
    sui RISTORANTI TRADIZIONALI fondamentali.

    Poi si può mangiare dove si vuole, il nostro post ripetiamo è COSTRUTTIVO non polemico.

    Gattonero:Hai centrato in pieno la mission del nostro post.

    Il renato:Ottima osservazione hai ragione, ci stanno scrivendo in molti di sushi-ko andremo entro fine mese e faremo una recensione (crediamo fusion food italiano di qualità ).
    Darumasuhi un altro in gamba fusion food italiano.

    scusate gli errori grammaticali.
    G&K

  • Profilo di Gatto Nero

    Gatto Nero

    19 nov 2007 - 11:48 - #8
    1 punto
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    …a me, devo essere egoista, piacerebbe una recensione del Tenmaya che si trova nei pressi di Giulio Agricola.
    L’ho provato, mi piace ma non penso si possa definire né tradizionale né un cinque stelle.
    Epperò lo preferisco al sushisen, paradossalmente…

  • Gianluca & Kanako

    19 nov 2007 - 12:28 - #9
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    Per ordine:

    Valerio CLS63AMG:Kyo a piazzale ardigò, è un cinese riconvertito, tra i nippofili eperti uno dei migliori dei misti categoria.Una recensione dettagliata da esperto “tester” quì:
    http://www.bunnychan.it/ristoranti-giapponesi-a-roma/la-mania-giapponese-i-cinesi-che-diventano-giapponesi/

    Gattonero:Tenmaya, nuovo, 100% giapponese tradizionale, non abbiamo ancora provato.

    Sushisen, altro giappoonese 100%, lo abbiamo lasciato fuori dalla classifica essendo (se leggi i commenti dei nippofili, sul nostro post)il ristorante della discordia..ne perleremo più avanti in quelli con riserva.

  • Max T.

    19 nov 2007 - 12:32 - #10
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    I giapponesi per molte decine di anni hanno copiato, analizzato, realizzato (e quasi sempre migliorato) in innumerevoli settori produttivi, dal fusibile ai treni ad alta velocità. E’ l’esempio lampante di quanto sia miope pensare che solo loro e nessun altro possano essere i depositari del segreto culinario del sushi. Roma è piena di egiziani che fanno ottima pasta e pizza, gustata e apprezzata dai romani, che certamente non vanno a spiare in cucina il colore della pelle di chi è ai fornelli.
    L’argomento originario è stato ripreso maldestramente in questo spazio, con approccio provinciale e incoerente, perchè è evidente che è normale che al mondo esistano cinesi (o italiani, o egiziani) altrettanto bravi a cucinare e proporre ricette della tradizione gastronomica giapponese.
    @ A Gianluca: non mi vanto di avere assoluta conoscenza di come viene realizzato un sushi od un sashimi, ci sei già tu a illuminarci nel buio, nella mia rozza ignoranza ho stigmatizzato il Gatto Nero che lascia intendere che solo i giapponesi sarebbero capaci di rimediare buon pesce fresco a Roma.

  • Profilo di Gatto Nero

    Gatto Nero

    19 nov 2007 - 12:41 - #11
    1 punto
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    “…che deve quindi essere di ottima qualità e preparato con attenzione”

    (Se poi vogliamo leggere i miei post un po’ come si vuole… ehi, siamo liberi di farlo eh)

  • Max T.

    19 nov 2007 - 12:54 - #12
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    “Si tratta di piccole cose, ovviamente… ma sempre utili. Anche perché stiamo parlando di pesce crudo, che deve quindi essere di ottima qualità e preparato con attenzione.” Quindi secondo te, per sicurezza e per riconoscere un ristorante affidabile da uno farlocco occorrerebbe “Chiedere al proprietario - e non a uno dei camerieri - da quale zona del Giappone proviene”, e verificare che ci siano i piazzi di cera all’ingresso ma non un nome di città sull’insegna. “I cinesi “di solito” no”.

    Mah, boh. Sono sempre più perplesso.

  • Gianluca & Kanako

    19 nov 2007 - 12:55 - #13
    0 punti
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    Max ti stringiamo la mano e ti diciamo, inutile fare una polemica quando non ce ne è assolutamente bisogno.

    Il nostro post non è da “Guru” del gambero rosso, ma da persone che stanno spesso in Giappone e che volevano rispondere ad una domanda che molti ci hanno scritto: QUALI SONO I RISTORANTI TRADIZIONALI GIAPPONESI A ROMA??. Punto.

    A tokyo esiste una catena fatta da un cuoco che ha lavorato per anni in italia, veramente un genio dei fornelli.Ha ricostruito con tecnica nipponica, temperatura, densita dell’acqua, acidità, cottura al dente interna ed esterna
    con pentoloni gestiti da robot e pasta “de cecco”.Fa solo spaghetti e pasta eccellenti, meglio di tante ristornatelli
    a Roma, non è raro vedere personale alitalia
    in fila per mangiare un ottimo piatto di pasta
    a prezzo popolare.

    Ma la cucina italiana è solo pasta??Cotta magari puntino??E’ solo la punta di un iceberg!

    Chi vuole mangiare italiano a 360° a Tokyo, va
    da Sabatini..lo stesso di trastevere, e non costa di certo..poco.

  • Profilo di Gatto Nero

    Gatto Nero

    19 nov 2007 - 13:00 - #14
    1 punto
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    Ti faccio un esempio sciocco e non orientale, così capisci: in Calabria c’è una antichissima tradizione di fichi e pomodori secchi.
    Per la loro creazione c’è una determinata procedura - per quanto variabile - che garantisce anche un risultato più o meno sicuro (esente da muffe, ad esempio, che bene alla salute non fanno).
    Posso avere l’ardire di affermare che statisticamente un pomodoro secco calabrese sia più “buono” (e più corretto a livello tradizionale) di un pomodoro secco della Val di Non?

  • Max T.

    19 nov 2007 - 13:42 - #15
    0 punti
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    @ Gatto Nero: grazie, grazie, aiutami a capire perchè da solo non ci arrivo… e concludi l’esempio. Adesso scrivi - come hai fatto prima per i giapponesi, i buoni consigli per riconoscere il vero emporio “tradizionale” di pomodori secchi. Comincio io: chiedere al proprietario da quale zona della Calabria proviene, verificare che l’attività non si chiami “Sila”, “Crotone” o “Saluti e frasca!”; controllare che dietro la cassa ci sia l’immaginetta sacra di San Dionigi.
    “Si tratta di piccole cose, ovviamente… ma sempre utili.” Anche perché pomodori e fichi “devono essere di ottima qualità e preparati con attenzione”.
    Ma vi rendete conto, o no, che state consigliando alla gente di scegliere il ristorante guardando i piatti in cera in vetrina e il passaporto del titolare? Cosa dovrebbe pensare un lettore normale che legge ’ste robe… il trionfo del qualunquismo.

    @ Gianluca: ti stringo la mano anch’io invitandoti, la prossima volta, a spiegare come si fa a riconoscere un buon piatto tradizionale giapponese da uno farlocco, a prescindere dalla provenienza geografica di chi lo prepara, e dalla presenza o meno di piatti di cera in vetrina. Sono sicuro che esistono metri di valutazione meno banali.

    Buon proseguimento, a risentirci!

  • Profilo di Gatto Nero

    Gatto Nero

    19 nov 2007 - 13:46 - #16
    1 punto
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    …stringiamoci tutti le mani, che è meglio va :D

  • Dani77

    19 nov 2007 - 13:47 - #17
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    Anche a Garbatella un ristorante cinese si è inopinatamente trasformato in giapponese (mantenendo direzione e personale cinese, of course). La qualità in questo caso è discreta ma non comparabile con quella di un buon giapponese. I prezzi cmq tendono a lievitare su un livello non molto inferiore rispetto a un giapponese “tradizionale”.
    Credo che molti ristoratori cinesi, semplicemente, si siano orientati verso un’attività più redditizia.

  • Neogene

    19 nov 2007 - 14:22 - #18
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    Studiando giapponese basta che faccio una delle seguenti semplici domande:

    Onamae wa(Scusi come si chiama; si può anche aggiungere “nan desu ka” dopo il wa, il desu si legge senza la u finale )

    Ima nanji desu ka (Scusi che ore sono, il desu li legge sempre des)

  • Profilo di INDASTRIA

    INDASTRIA

    19 nov 2007 - 14:57 - #19
    1 punto
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    io penso che sia stato frainteso. Lui voleva parlare semplicemente di ristoranti “autenticamente giapponesi” includendo personale, tradizioni, atmosfera, etc etc. Il paragone ristoranti giapponesi italiani non regge perché il mangiare in giappone assume tante altre caratteristiche come la preparazione rituale, la presentazione etc etc.
    Insomma un consiglio per chi per una sera vuol fare un viggio in un piccolo pezzo di giappone.

    Poi è ovvio che ci siano americani italiani vietnamiti o cinesi che sappiano cucinare giapponese come o anche meglio dei giapponesi stessi.
    Per la cronaca la mia pizza preferita in Italia è preparata da ucraini. E Sono molto puntiglioso riguardo la pizza eh :)

    Io fortunatamente conosco una ragazza giapponese che lavora in ristorante qui a berlino. Il sushi me lo prepara lei :D
    CMQ mi diceva che i piatti di cera si usano principalmente a tokyo mentre già a kyoto (da dove lei viene) non ci sono

  • spicca

    19 nov 2007 - 16:44 - #20
    0 punti
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    lavoro in un albergo quindi ogni tanto ho clienti giapponesi , qualche mese fà una cliente
    giapponese mi consiglio ZEN SUSHI in Via degli
    Scipioni !

  • GF Crew

    19 nov 2007 - 17:13 - #21
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    Interessante questo Post, bisognerebbe vigilare sulla qualità dei prodotti e sulla veridicità dei piatti presentati come tradizionali della cucina giapponese… Non sono mai sicuro, quando mi reco ad un giapponese a Roma, di immergermi nella vera e reale tradizione giapponese… secondo me i proprietari degli esercizi in buona fede dovrebbero curare questo aspetto meticolosamente a cominciare dai camerieri e dai cuochi… Ma a Roma siamo abituati al FAKE (imitazione )… non mi stupisco di nulla.

  • Gianluca & Kanako

    19 nov 2007 - 17:56 - #22
    0 punti
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    Allora..

    Premessa:Ricordiamo di nuovo che il post era su :
    “QUALI SONO I RISTORANTI TRADIZIONALI A ROMA”
    Risposta: La nostra recensione con elenco. Abbiamo detto che su una 30 di Giapponesi praticanti cucina nipponica meno di 10 sono GIAPPONESI TRADIZIONALI.
    Premessa:QUALI PARAMETRI FANNO RIENTRARE UN RISTORANTE NELL’ELENCO DEI TRADIZIONALI???
    Risposta:
    a)Proprietari Giapponesi e personale Giapponese, b)Manipolazione del sushi e sashimi corrette seguendo le regole del 5:taglio, qualità, congelatore, pezzi interi di pesce e non già tagliati, tipologia di pesce, IGIENE!.
    c)Zuppe e verdure in tipo qualità e presentazione
    d)Uso e tipologie della frittura TEMPURA
    e)Presentazione delle portate
    f)Antipasti in sapore naturale e non chimico
    g)FONDAMENTALE QUALITA’ e TIPOLOGIA DEL RISO

    dani77:hai centrato in pieno l’argomento
    spicca:hai nominato un giapponese eccellente è il 3° in classifica per noi, 1° kaiten sushi a roma.
    GFCREW: anche te hai centrato la 100%, abbimao scritto nel post il link alle certificazioni.

    Per quelli che non hanno letto il post, e la giusta osservazione di Neogene, come faccio DI MASSIMA SE VOGLIO SAPERE SE IL RISTORANTE E’ GIAPPONESE VERAMENTE…da li abbiamo detto
    i piatti fuori ( che di solito sono costosi),
    ciedere ai proprietari di dove sono, i ristoranti tradizionali non hanno nomi di città o saluti, avverbi etc..

    ma solo per una curiosità…non centra nulla la qualità
    credo che qualcuno.. simpaticone …ha giocato sulle parole >_

  • alfameg

    20 nov 2007 - 01:45 - #23
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    ma di hasekura nessuno mi sa dire qualcosa? io ne ho sempre sentito parlare bene e letto anche sul gambero rosso ma ancora non o avuto la possibilità di andarci visto che abito fuori roma

  • Gianluca & Kanako

    20 nov 2007 - 10:40 - #24
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    Alfameg: leggi il post sul nostro blog scoprirai che nella nostra classifica Hasekura sale sul podio con la medaglia d’oro.

  • alfameg

    20 nov 2007 - 11:30 - #25
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    grazie gianluca e kanako per la risposta,ora ho letto bene,ci andrò il prima possibile

  • Profilo di bunny chan

    bunny chan

    20 nov 2007 - 15:21 - #26
    0 punti
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    Vedo che sono stata citata anche io!!! Grazie Gianluca, grazie Kanako…

    Questa mania dei ristoranti giapponesi sta prendendo una piega sempre più “devastante”…a breve aggiornerò il post (ormai di 2 anni fa) aggiungendo le “new entry” dei ristoranti sino-giapponesi a Roma.

    Un bacio,
    B.

    P.S. Hasekura è il migliore anche a parer mio:

    http://www.bunnychan.it/ristoranti-giapponesi-a-roma/hasekura-il-mio-ristorante-giapponese-preferito/

  • ricky9999

    23 nov 2007 - 02:59 - #27
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    personalmente ho provato itoia (non ricordo come si scriva) decisamente de non ripetere,non sapevo che fosse cinese riconvertito…poi a talenti c’è la gioia cinese che fa sushi niente di che tranne che una volta appena morso il susci con la sardina mi è venuto un conato…e il tonno dei maki era un po troppo scuro per dire che era di primo pelo….poi per caso ho provato daruma sushi …decisamente una spalla sopra le mie precedenti esperienze e te lo porta pure a casa l’unica pecca e che fa solo sushi , per il resto ho imparato a farlo da solo e direi che sono anche piuttosto bravo….ciao ciao

  • Renato1975

    23 nov 2007 - 09:31 - #28
    0 punti
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    Ce n è uno vicino Piramide veramente buono: credo si chiami Sushisen…

  • Profilo di Gatto Nero

    Gatto Nero

    23 nov 2007 - 10:54 - #29
    1 punto
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    …il sushisen è più che altro un ristorante fusion. Nel senso che prende elementi di cucina giapponese e li rielabora.

    A me non piace, onestamente. L’unica cosa decente e mangiabile (oltre il sushi à la cart) è il California Roll…

  • Profilo di IL.Renato

    IL.Renato

    26 nov 2007 - 11:39 - #30
    1 punto
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    Mi diceva qualcosa il nome Kanako, sono passato per via Nemorense sabato dove avevo segnalato il cino-giapponese e mi sono soffermato a vedere l’insegna del ristorante, si chiama proprio cosi’ il posto: “Sushi Kanako”

  • Gianluca & Kanako

    27 nov 2007 - 09:56 - #31
    0 punti
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    Il.Renato:
    Si anche a noi il nome suona famigliare ^_^, abbiamo capito di quale ristorante si tratta
    un ristornate cinese convertito alla giapponese
    ..che dire…

  • Gu&Japmtb

    29 nov 2007 - 11:07 - #32
    0 punti
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    Ciao a tutti, un piccolo contributo da qualcuno che negli ultimi mesi ha girato un bel po di risto-giappi a Roma.
    Senza ombra di dubbio medaglia d’oro ad Hasekura (anche per l’ambiente meravigliosamente raccolto) e poi Hamasei. Dietro di loro, a molta distanza…il vuoto. Non ho provato Zen a via degli scipioni che dicono sia ok, cmq per il resto nulla di paragonabile. Sushi-ko è un buon pacco, e anche Sushisen nonè eccezionale. Non male Ginza anche se il servizio non è gran che. Cmq Hasekura tutta la vita, no ai finto giappi di matrice cinese!!!

  • Gianluca & Kanako

    30 nov 2007 - 19:43 - #33
    0 punti
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    Gu&Japmtb:
    Ancora non abbiamo provato Shushi-ko, ristorante italiano con cuoco giapponese.Sushi-sen (giapponese tradizionale)avrà una recensione a parte.

    Ginza è un ristorante giapponese a matrice 100% cinese.

  • Gu&Japmtb

    02 dic 2007 - 14:43 - #34
    0 punti
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    é vero cari Gianluca & Kanako, ho fatto confusione e ne faccio ammenda. ho confuso Ginza con Rokko.
    in ogni caso Ginza tra quelli cinesi credo sia uno dei migliori.

  • Profilo di IL.Renato

    IL.Renato

    11 dic 2007 - 15:09 - #35
    1 punto
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    Altro cino-giapponese da segnalare che mi era sfuggito in zona trieste-salario. Lo storico “Palazzo” diventato cinese da circa una decina di annia a viale eritrea quasi a Piazza Annibaliano ora e’ giapponese, mi sono soffermato ad osservarlo sabato ma ora non risordo il nome.

  • Profilo di rg79

    rg79

    02 gen 2008 - 00:30 - #36
    0 punti
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    sono abbastanza d’accordo con Gu&Japmtb, anche a me è piaciuto molto ginza e, sempre da quelle parti, anche sushi tei, mentre il ristorante di viale libia non mi è dispiaciuto ma non ho apprezzato moltissimo la qualità del servizio (un po’ lunghette le attese :D )

  • Profilo di IL.Renato

    IL.Renato

    11 gen 2008 - 12:26 - #37
    1 punto
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    Mi chiederete, ma perche’ vai solo dai cino giapponesi? Sembra strano ma a me non piace il crudo, se non i maki affogati di soia e wasabi, il resto tutto. Sabato ne ho provato un altro, segnalato trall’altro all’inizio dell’articolo Taiyo, mi e’ piaciuto, stile Itoya si risparmia qualche euro sul conto. Se a Roma aprisse un Yakitori-ya spenderei gran parte del mio stipendio li, come una Taqueria messicana originale, ma e’ un altro discorso.

  • fabfab3

    24 giu 2008 - 13:14 - #38
    0 punti
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    Mi sarei fidato della guida in questione se non avessi letto di taiyo….sono stato in molti ristoranti giapponesi e paragonare la pseudocucina propinata in questo ristorante con quella tradizionale giapponese è veramente qualcosa di assurdo…senza commentare se è buona o no( io dico assolutamente no)voglio solo dire a chi non l’ha fatto di provare sia l’una che l’altra cucina…scoprirete da soli che non esiste cino giapponese che tenga…
    Vi consiglio Bishoku kobo: è più economico, ha una qualità del pesce molto alta, servizio ottimo, forse poca scelta ma se si ama il sushi o il sashimi non avrete problemi.

  • sushi bar

    22 set 2008 - 11:01 - #39
    0 punti
    Up Down

    Su Romasulweb.com trovate una selezione di siti dei migliori ristoranti giapponesi e sushi bar di Roma.

  • Profilo di andy_72

    andy_72

    31 ott 2008 - 14:58 - #40
    0 punti
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    Ciao, io mangio e adoro la cucina giapponese da più di 10 anni, ricordo che anni fà, a roma c’era solamente hamasei, rokko e tokio (dove ora c’è zio ciro) in pieno centro storico,e hakesura devo dire che tutti erano molto validi. Rokko veramente buono con look da trattoria giapponese ma cucina ottima, lo stesso dicasi di hamasei con differenza di locale molto curato, infine tokyo, che il sabato sera faceva sushi buffet, fantastico. hakesura mai provato. Attualmente per Roma vedo molti ristoranti giapponesi o simil giapponesi, ma continuo a pensare che i migliori sulla piazza sono Rokko, Hamasei anche se per qualità del cibo è buono anche Bishobu Kobo, Sushisen, Ginza ma non mi ha colpito più di tanto. Per me gli altri sono pseudo giapponesi, oppure locali di moda (vedi Zen sushi). Ultimo appuntoil cuoco del Tokyo che poi ha chiuso era andato in un locale fusion che poi a chiuso anke lui ed ora ‘ho perso (il cuoco), è molto valido anke se di origine turca ha sposato una ragazza giapponese ed è vissuto molti anni là. La differenza la fà il cuoco con il taglio del pesce, è molto importante la qualità del pesce.

  • linfa84

    19 gen 2009 - 17:42 - #41
    0 punti
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    cerco un cuoco esperto in cucina giapponese,nn solo sushi.
    se conoscete qualcuno o voi stessi siete interessati,mandatemi email: nuovaalba2004@yahoo.it

  • minavagante

    09 apr 2009 - 16:53 - #42
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    Sono piuttosto d’accordo con il signor Max T. per quanto riguarda la questione della nazionalità dello chef.
    Non concordo con quelli che mettono Hasekura al primo posto perché secondo me è sopravvalutatissimo, mentre Rokko è il migliore, molto più tranquillo e tradizionale.
    Lo Zen Sushi è un posto da fighetta però si mangia bene, Sushisen totalmente insufficiente.

  • Luigi76

    13 giu 2009 - 13:56 - #43
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    Ottimo articolo, da prendere in considerazione..
    Ma del nuovo posto che apre oggi sotto piazza trilussa l’avete sentito?? si chiama fuji ed ho sentito che e’ sotto le stelle!!!

    Da provare e fare una recensione :)

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