Entro fine ottobre, dopo circa tre anni di cantieri, si chiuderanno i lavori per il completamento della terza corsia del GRA nel quadrante Aurelia-Flaminia rendendo così tutto il Grande Raccordo Anulare di Roma a tre corsie (esclusa la breve galleria Cassia).
Non so a quanti può interessare questa notizia. Certamente ai tanti che abitano nel quadrante nord della città e che spesso si sono trovati imbottigliati tra lamiere fumanti e velocità pari allo zero in quel della Flaminia o sullo stesso raccordo prima del nuovo ponte all’altezza diga sul Tevere. In realtà la chiusura dei lavori doterà Roma di un infrastruttura viaria completa tra le più importanti d’Europa e senza dubbio d’Italia per quanto riguarda gli anelli cittadini. E per questo dovrebbe interessare tutti.
Il tratto che aprirà, ha fatto sapere l’Anas, sarà quello compreso tra il nuovo ponte sul Tevere e lo svincolo Trionfale per un totale di 17,7 km. Da lì il nuovo tratto si collegherà con quello aperto qualche mese fa (14,5 km) fino all’Aurelia, lì dove il GRA ha già 3 corsie. Il tutto con l’uso di un nuovo tipo di asfalto drenante. Ancora un anno, invece, ci vorrà per l’ultimo tratto rimasto fuori dall’anello, gli 800 metri della Galleria Cassia. Apertura tra luglio e dicembre 2008. Speriamo non faccia da tappo…
Jackie
05 ott 2007 - 13:46 - #1Questa è un’ottima notizia … la congestione quotidiana (24h su 24) del tratto SALARIA-FLAMINIA condiziona il traffico di tantissime zone limitrofe … non vedo l’ora che finisca :)
asdasdas
05 ott 2007 - 14:03 - #2Hehehehehe l’uscita Cassia è proprio la mia, che palle -.-
PS
Cmq il raccordo a 3 corsie non è affatto tra le più importante opere viaried’Europa, in confronto agli anelli periferici di Londra e Parigi è una scureggia
cioccione
05 ott 2007 - 14:15 - #3non conosco quello di londra ma il peripherique di parigi (dove ho vissuto) non è assolutamente un’arteria così eccezionale tant’è che non è considerato nemmeno un’autostrada (il gra, invece si) ed infatti il limite di velocità è di solo 80 km/h su tutti i suoi 35 km di lunghezza (il gra è lungo 68 km)….a parigi dovremmo certamente invidiare la metropolitana (secondo me la migliore a livello europeo), di sicuro non il peripherique!!!!
emiliano redazione06blog
05 ott 2007 - 14:24 - #4asdasdad: infatti ho detto uno degli anelli migliori non il migliore… e poi ha ragione cioccione che mi hai letto nel pensiero: passi Londra, ma Parigi ha non proprio anelli autostradali… E Berlinone ha uno ma è immenso, non proprio intorno alla città ma più che altro regionale ed infatti ha un autostrada tangenziale che funge da strada per gli spostamenti veloci… E neanche madrid e barcellona hanno anelli…
peppepolo
05 ott 2007 - 17:40 - #5damò che non bastano tre corsie
cioccione
05 ott 2007 - 18:09 - #6questo è sicuro!!!!
Mirco_Z
05 ott 2007 - 20:51 - #7il punto è che roma è estesa tre volte parigi, e la viabilità è al collasso totale.
Al nord si è costruita la 4a corsia tra bergamo e milano, si sta per costruire la 4a corsia tra venezia e trieste, mentre a Roma la 3a corsia, per un’area così densa di automobili è totalmente superata, cioè è il minimo che si potesse fare.
La cosa intelligente era 4 corsie per il raccordo e soprattutto, soprattutto un altro raccordo più grande, esterno all’esistente, in modo da far canalizzare il traffico diversamente, visto che le aree urbane fuori roma stanno per saldarsi con quella romana e si stanno addensando sempre di più (penso a tivoli, a guidonia, a fiumicino, eccetera).
Come al solito qui a Roma sembra di parlare di fantascienza… già ci vogliono 15 anni per fare la stazioncina della “tiBBurtina”… figurati cose più grandi.
Mr Water Veltroni pensa alla cabinovia sul tevere… o a Veronica Berlusconi come donna del partito democratico… pensa come stiamo messi… poveri noi in che mani.
sim1
05 ott 2007 - 21:38 - #8Perfetto! Ora che servirebbero 4 corsie ne abbiamo tre. Dal 1° novembre iniziano i lavori per la quarta corsia? Tre anni per realizzare la terza corsia su un tratto di 15/20 km? Per fare il tunnel sotto la manica ce ne hanno messi 7… Ma quello è lungo 50 km di cui 39 sotto il mare. Se un giorno decideranno di fare il ponte sullo stretto di Messina i lavori dureranno almeno 70 anni!!!
Andoram
05 ott 2007 - 22:08 - #9Ma l’evoluzione delle strade è storicamente sempre stata “un passo” indietro al numero delle automobili circolanti, quando c’erano due corsie sul GRA non bastavano adesso che c’è ne sono tre non bastano ancora e così via.
Ovviamente bisogna creare strade idonee al traffico e all’area urbana che deve servire ma…
Ad esempio il tratto Modena Bologna adesso è a quattro corsie ma non è che le cose adesso vadano molto meglio.
Insomma il traffico aumenta e le strade non bastano più.
A quando un deciso cambio di rotta dall’uso sconsiderato dei mezzi su gomma?
Andoram
05 ott 2007 - 22:20 - #10Il collasso totale per onestà è anche in altri molti punti della rete stradale/autostradale d’Italia.
Ad esempio:
Padova/Mestre/Trieste
Le tangenziali di Milano un incubo a quasi tutte le ore
Bologna/Rimini e relativa tangenziale bolognese
Firenze Nord fino Firenze sud altro incubo
Firenze/Pisa
Tangenziale di Napoli
Viabilità Ligure Tangenziale di Genova ma in parte si può capire stretti tra montagne e mare.
E poi non parliamo della viabilità generale nel Veneto e Friuli che è scarsa e poco funzionale.
Insomma dove si guarda a parte qualche rara eccezione è un fallimento della mobilità su gomma.
Ma continuiamo a farci del male…….
Mirco_Z
05 ott 2007 - 22:36 - #11No Anoram, non sono d’accordo.
Non sono d’accordo sulla totalità della tua analisi perché dire che la viabilità generale in veneto e friuli è scarsa ritengo sia sbagliato.
Casomai la viabilità è di molto superiore quanto a manutenzione e organizzazione a quella laziale o campana o toscana. Il problema è che vi abitano molte più persone e l’urbanizzazione è tale (vivendo moltissimi in case singole o a schiera o appartamenti bassi + giardini) che non consente più di costruire tracciati, perché 6 milioni di persone vivono in modo polverizzato, non esiste città e non esiste campagna, è tutta un’immensa area metropolitana, ecco perché la viabilità a nordest è di questo tipo.
Certo è che le code a mestre sono molto più rare di quello che erano 3 anni fa, perché la tangenziale di mestre ha 3 corsie.
E perché ormai sono già stati aperti 8 km del PASSANTE di Mestre, formidabile ingegneristicamente parlando, e nel 2008 verrà inaugurato tutto, mancano solo gli ultimi ritocchi.
Per il resto, per il resto dei nodi che elenchi sono completamente d’accordo con te…
il punto è sempre quello, in un paese sovraffollato come l’italia, pensare di aumentare la viabilità su gomma è una follia.
Se solo penso che a roma ci sono più automobili che in tutta l’austria (che ha 6 milioni di persone ed è estesa un sacco di volte roma) mi viene male.
Ci vorrebbero dei punti di scambio di metropolitana all’altezza del raccordo, solo così il traffico non convergerebbe verso roma e si creerebbe molto meno caos.
Faccio un esempio: io uso spesso l’aereo low cost, atterro a ciampino. In 40 minuti attraverso da nord a sud l’italia per arrivare a roma. Senza bagaglio (altrimenti è un’altra mezz’ra almeno) esco da ciampino e mi ritrovo ad aspettare mezz’ora il pullmann per anagnina, stipato di gente come i pullmann albanesi. Poi scendo, aspetto la metro, e ora che prendo la metro e sono in centro, dall’aeroporto è passata tranquillamente 1 ora e mezza, sempre che il bus che mi porta da ciampino ad anagnina non si blocchi e si fermi per code sul raccordo: ci ho messo anche 2 ore.
Cioè: 45 minuti per fare 600 km, 2 ore per farne 20. Questo è il problema di Roma. Potranno fare tutte le TAV del mondo anche con i treni, dicono che fra due anni Venezia-Roma si farà in meno di tre ore con la TAV alla Tiburtina. Ma se da lì per il centro devo aspettare l’atac, i semafori, e il casino del traffico su gomma non serve a niente.
Ora dico io: cosa costa prolungare da anagnina a ciampino la metro? ci sono i reperti storici forse? o la fusoliera di qualche ryanair sotto il terreno? :-)
Finché un turista o uno che viaggia per lavoro o per motivi familiari deve imbottigliarsi sul raccordo perfino dall’aeroporto per raggiungere la città non ci sarà speranza.
Eppure di questo nessuno ne parla.
E’ comunque preoccupante che la gente viva prigioniera di se stessa in una città (2 ore da un quartiere all’altro ormai sono la norma) senza ribellarsi.
Con ciccio pagliaccio che è in 1000 faccende affaccendato meno che amministrare seriamente roma, e fare il sindaco della sua città.
emiliano redazione06blog
05 ott 2007 - 22:42 - #12Andorma: io concordo in pieno con te invece!
Ah mircoz: in evneto non si possono alalrgare le strade perchè ci sono tante case… invece secondo te il raccodo lo si può ancora allragre?!?! In alcuni tratti sfiora i palazzi!
Invece quando atterri a malpensa quante ore ci si mette ad arrivare a milano eh mircoz!?
Andoram
05 ott 2007 - 23:26 - #13Mirco-z hai ragione ci sono 6 milioni di cittadini e di conseguenza molte imprese e industrie medio/piccole sparse sul territorio, tutto questo senza un preciso piano regolatore regionale.
Questo ha causato una crescita esponenziale, grazie anche all’operosità delle genti del posto, ma le amministrazioni non hanno tenuto conto di questo veloce sviluppo e solo a buoi scappati si sono resi conto che bisognava chiudere la stalla.
Certo adesso Mestre ha la terza corsia ma quanto tempo è dovuto passare?
Diciamo che un problema culturale generale che investe tutto il territorio nazionale, certo per Roma i problemi sono esponenziali, vuoi per le dimensioni e il numero di auto superiore a qualsiasi città europea e per le lentezze allucinanti per fare delle opere.
Speriamo che i tempi per capire che bisogna approdare ad una mobilità alternativa siano maturi per i cittadini e anche sopratutto per tutti i nostri amministratori e politici.
Certo uno che arriva all’aeroporto di Ciampino dovrebbe trovare una moderna e funzionale metropolitana che lo porta in centro in 20/25 minuti!!!
Mirco_Z
05 ott 2007 - 23:27 - #14emiliano… vedi io non volevo fare il solito campanilismo…
per esempio io non atterro e non parto da malpensa, comunque se vuoi la mia opinione malpensa è in una posizione pessima ed è servito solo ad alitalia per sfruttare un po’ la sua situazione e mantenere la sua mefitica compagnia statale, con dipendenti solo romani (anomalia unica in europa) che fanno la spola su e giu’ e le tasse dei cittadini servono anche per mantenere i piloti romani di alitalia negli hotel di milano, tra le altre cose.
Speriamo che muoia prima di natale, l’alitalia, almeno così si vocifera, così poi capiscono cosa vuol dire lavorare.
Al di là di questo ti dicevo, malpensa è in una posizione pessima e preferisco di gran lunga linate.
Capisco benissimo quello che dici sul veneto, so anche che con la buona volontà tutto si può fare, ad esempio le case sulla tangenziale di mestre, sono dirimpetto, con tutte le finestre, alla tangenziale, letteralmente (cosa che non c’è sul raccordo).
Gli industriali veneti (non lo stato, badi bene, non lo stato centrale di roma, ma gli industriali locali) si sono autotassati e autofinanziati per convincere l’anas che una corsia per lato si poteva, e si doveva aggiungere, perché altrimenti le industrie avrebbero chiuso. Costava di più raggiungere l’autostrada per le proprie merci dopo ore di coda, piuttosto che fare centinaia di chilometri per farle arrivare a destinazione, un paradosso.
Ovviamente il tutto è stato possibile abolendo la corsia di emergenza, visto che lo spazio non c’era.
Ed è stato fatto… sono state poste telecamere su ogni corsia con limite massimo 80km/h, 3a corsia a destra riservata solo ai camion, nessuno sorpassa velocemente e indiscriminatamente perché ti arriva la multa, ma negli ultimi 3 anni non si sono mai verificati incidenti gravi, proprio perché ognuno procede ordinatamente e senza correre, chi lo fa sa che gli arriva una cifra grossa da pagare a casa. tutto qua.
Sul raccordo già adesso ci sono un sacco di incidenti e le persone camminano in modo folle senza rispettare le corsie, ragion per cui chissà cosa succederebbe se le corsie fossero quattro eliminando la corsia di emergenza…
ad ogni modo sul raccordo c’è un generoso spazio di spartitraffico centrale e sicuramente ci sono molti punti in cui la quarta corsia può essere realizzata senza il bisogno di eliminare l’emergenza. Manca solo la volontà e le persone che protestano e che ad un certo punto si tassano a proprie spese per costruirsi le infrastrutture, se lo stato centrale non gli dà nulla… questo manca a roma… meglio essere assistiti, l’arte di chiagne e fotte paga sempre emiliano, no?
Quand’è che la gente si rimboccherà le maniche e cercherà di fare per sè?
Tanto per dire, a padova c’è l’ospedale più avanzato d’italia per la cura dei bambini… e lo sai che è stato fatto al 100% con le donazioni dei privati cittadini fra le quali anche le mie donazioni?
E’ un gioiello… ma se aspettavamo lo stato un ospedale così non ce l’avremmo avuto mai.
Nel frattempo abbiamo aspettato 3 mesi, DOPO l’ultimazione, affinché burocraticamente da Roma inviassero del personale che controllasse gli ascensori avveniristici e nuovi di zecca, perché senza quel controllo l’ospedale non poteva aprire, e i bimbi malati dovevano aspettare.
Questa è l’italia, capisci perché ne abbiamo le palle piene al nord?
Se non avessimo la palla al piede di roma intesa non come città ma come stato centrale burocratico che tutto comanda e niente conosce, saremmo presi meglio della california, perché già ora l’area che corre attorno all’autostrada A4, da Milano a Trieste è la più ricca d’Europa, ma potrebbe essere davvero l’Eldorado, se non ci fosse chi la frena o le addossa il pagamento di problemi (mafie, costi della politica centrale, burocrazia inutile, eccetera) che vengono da altre regioni o da una forma ordinamentale dello Stato assurda, non federale.
Ok… sono andato un po’ off-topic, ma per farti capire che dalle mie parti se ci fosse la gestione della viabilità con poteri locali si farebbe l’impossibile, e già il fatto che sono stati eliminati quasi dappertutto gli incroci a raso e i semafori la dice lunga.
Se ci fosse lo stesso dinamismo a roma a quest’ora i ponti sul tevere sarebbero d’oro.
Se non mi sbaglio, quando Water ha inaugurato l’Ara Pacis per la terza volta disse (2005) che sarebbero iniziati “di lì a poco” i lavori per la costruzione del sottopasso del lungotevere dirimpetto all’ara pacis, in modo che non si formassero più code provenienti da prati o da via tomacelli e che il lungotevere diventasse un’arteria più scorrevole e moderna.
(pensa di cosa stiamo parlando, di un sottopasso… non di un’opera viaria come il raccordo, di una stupidaggine che altrove fanno in 2 mesi). Beh… sono passati quasi 3 anni… e di questo sottopasso nessuna traccia.
Se prendi il 70 e da Piazza Cavour devi andare a Piazza Navona (800 metri in linea d’aria), visto che il 70 fa il giro dell’oca, passa per via Vittoria Colonna, si ferma al famoso incrocio che non dovrebbe più esserci e ci sta mezz’ora, della Scrofa, va in via di Monte Brianzo, si ferma al semaforo, poi via Zanardelli e finalmente Corso Rinascimento, arrivi a Piazza Navona anche dopo 40-45 minuti.
Il 30 idem con patate, perché anche lì c’è un incrocio sul lungotevere venendo dal palazzaccio che rallenta il traffico dell’arteria stessa e non ha ragion d’essere, perché crea code che fanno fermare il 30 anche per 4-5 semafori rossi consecutivi. 30 minuti per fare 700 metri. A piedi molto spesso se percorro lo stesso tragitto ci metto molto meno e lascio il serpentone verde impantanato nel traffico, e nel frattempo mi viene voglia di buttare l’abbonamento annuale in una città in cui a piedi ormai ci si mette meno che con i mezzi pubblici, visto il traffico e le arterie viarie completamente obsolete.
Ma si può sapere quando arriverà la modernità in questa città????
Io credo che i cittadini ormai siano stanchi emiliano!!! Veltroni o non Veltroni è un problema che va risolto, cosa ne dici?
Mirco_Z
05 ott 2007 - 23:31 - #15Un grazie ad Andoram perché hai ricostruito in modo lodevole tutto quello che è successo e hai fatto il giusto paragone con i problemi esponenziali che ha Roma.
Purtroppo ora il nordest paga sulla propria pelle le porcherìe che le amministrazioni nazionali e soprattutto locali targate DC hanno fatto dal ‘70 al ‘90 prima dell’arrivo della Lega o comunque del cambio con amministrazioni locali molto più efficienti.
Prima incameravano i soldi e rilasciavano le licenze. Si costruiva dovunque.
Per esperienza diretta posso dire che in Provincia di Treviso (più piccola della Provincia di Roma) ci sono 935 (novecentotrentacinque) zone industriali. E una partita iva ogni 7 abitanti… compresi vecchi e bambini… andiamo bene se fino al ‘90 chiunque poteva costruire… dovunque!!!
Stefano Petroni
05 ott 2007 - 23:49 - #16tre quattro cinque otto corsie per il GRA… ma le macchine che entrano devono anche uscire, se la viabilità ordinaria non ce la fa’ potete fare anche 10.000 corsie ma il GRA si trasformerà sempre in un grosso posteggio.
Mirco_Z
06 ott 2007 - 00:10 - #17Ma infatti il problema di roma è quello, non ci dovrebbe essere nemmeno un semaforo e un incrocio a raso. Solo sottopassi, sensi unici e rotonde. E utilizzo il meno possibile di mezzi privati.
IO DICO UNA COSA, IL SIGNOR VELTRONI WATER, QUANDO CAVOLO E’ CHE BUTTA NEL WATER IL SUO MODELLO ROMA (CIOE’ TERZO MONDO) E - VISTO CHE E’ GEMELLATA CON PARIGI - NON ADOTTA IL MODELLO PARIGI?
Lo sapete che in 2 mesi (DUEMESI) hanno realizzato in tutta Parigi (che non è una città pianeggiante ma ha tutto un saliscendi come roma) 1300 postazioni di biciclette, UNA OGNI TRECENTO METRI?????
Lo sapete che nel giro di 3 mesi, da giugno di quest’anno a settembre i ciclisti a Parigi sono MIGLIAIA? lo sapete che una bicicletta comunale (COMUNALE) a Parigi d’abbonamento costa 29 euro all’anno??? VENTINOVE EURO?
E lo sapete che a Roma l’80% delle persone ha un lavoro che non dista più di 6 km da dove risiede? O che comunque la stragrandissima maggioranza degli spostamenti in città è inferiore agli 8 km???
Tutte distanze copribili benissimo in bicicletta.
Io a Parigi sono stato l’ultima volta 2 anni fa e non ho visto UNA persona UNA in bicicletta.
Oggi, se ci andate oggi, vedete biciclette ovunque, e nessuno nei mass media parla di questa autentica rivoluzione.
Ovviamente si potrebbe copiare anche a Roma.
Basterebbero i posteggi bici, non opere faraoniche, cose semplicissime. A Parigi li hanno fatti in due mesi.
Ed hanno un governo di destra.
Noi abbiamo mortadella che presiede un governo di sinistra, quell’altro pagliaccio di Marrazzo che da conduttore tv è diventato presidente di sinistra della regione lazio, il signor Water che è sindaco di sinistra del comune di roma, decine di ambientalisti e verdi ai bottoni di comando di stato, regione e comune (ops… ho dimenticato gasbarra alla provincia)… ma operazioni veramente ecologiche e per la salute di tutti non se ne creano.
Si pensa a dipingere col pennello il marciapiede sotto l’argine del tevere, fatto di sanpietrini che ti rompono le ossa. Quella è la pista ciclabile di roma signori.
Slalom in mezzo ai barboni, alle erbacce, ad un fondo stradale pessimo, senza illuminazione in molti tratti… e poi hanno la faccia tosta di dire… ” ehh ma tanto n’ce va nessuno in bici a roma”… ti credo.. dalle mie parti al nord gli avrebbero sputato in faccia a certi amministratori: per me una pista ciclabile ha illuminazione, sorveglianza, fondo stradale perfetto, aiuole ai lati e quant’altro.
Poi cosa succede? Succede che oggi è morto quel povero signore che si faceva qualche giro in bici sul percorso ciclabile di tor di valle, morto per il pestaggio dei rumeni che gli hanno rapinato cellulare e poco altro mentre andava in bici, lo avevano sventrato, poveretto.
Torno da lavoro in autobus e sento dire: ‘a visto che vorr dì annà in bici.. quello c’ha rimesso le penne… col c**** che me faccio a bbici come fanno al norde, io me pijo a machina pure pe annà a pijarme e sigarette ar baro a du passi da casa, me frega niente dea doppia fila, me tengo cara la pelle, che mme frega.
E come non dargli torto? :-)
…ripeto…. Modello Parigi… altro che modello roma!
NonnoVale
06 ott 2007 - 10:49 - #18Secondo me c’è un problema da risolvere alla base: l’educazione stradale dei guidatori italiani.
Quando la gente capirà che va occupata la corsia più libera a destra e non quella più libera a sinistra, e che le leggi della fisica impediscono sorpassi a velocità minori del veicolo che si sta sorpassando, ci basteranno anche tre corsie.
stever
06 ott 2007 - 10:52 - #19Secondo me tre corsie (faccio 7 su giorni su 7 il tratto di GRA Pontina-Salaria) basterebbero anche se allargassero le consolari che fanno da tappo e rifacessero meglio gli svincoli (ad esempio quello della Pontina da Pomezia a salire sul Gra è pericoloso e blocca due corsie delle tre del GRA…pare sia previsto nel 3012 un rifacimento ;-).
Comunque anche il tratto nuovo non è il massimo: in alcuni punti si decolla !
Mirco_Z
06 ott 2007 - 16:41 - #20Beh… dovete sempre pensare che il raccordo è infrastrutturato in modo autostradale, eppure non lo pagate…
…la pedemontana veneta, quando verrà inaugurata, sarà a pagamento… ed è una infrastruttura molto più piccola…. quindi per certi versi lamentarsi che non è sempre riasfaltato puntualmente è giusto, ma è altrettanto giusto considerare che in altre parti d’Italia molte strisce d’asfalto anche più piccole di quella si pagano… :-)
Mirco_Z
06 ott 2007 - 16:45 - #21Nonnovale… sono d’acccordissimo con te, però pensa al fatto che non tutti gli italiani sono uguali, e che a Bolzano non c’è bisogno di profondere tante energie per l’educazione stradale, quante ce n’è bisogno a Roma, pur essendo anche noi italiani.
Ma pensa soprattutto che quando la gente è indisciplinata, l’unico modo per educarla è toccargli la tasca:
la tangenziale di Mestre attuale ha un traffico ordinato perché ci sono telecamere dietro ogni cartello grande che indica direzioni, uscite, eccetera, a riprendere tutte le targhe.
Solo quello è il modo per disciplinare gli italiani.
Per esempio, in autostrada, vedrai che quando l’Autovelox TUTOR sarà disseminato ogni pochi chilometri, dalle Alpi all’appennino gli italiani saranno molto più educati.
Quando non basta la carota ci vuole il bastone, ma quello duro.
Dani77
06 ott 2007 - 16:52 - #22“Al nord si è costruita la 4a corsia tra bergamo e milano, si sta per costruire la 4a corsia tra venezia e trieste”
Vecchia pellaccia padanastra, non prenderei la Milano Bergamo ad esempio di viabilità scorrevole e in generale il lombardo-veneto a modello di infrastrutture. Poi possiamo discutere se è colpa di Roma Ladrona o dell’inefficienza lombarda, ma la Lombardia non si distingue da Roma per infrastrutture più adeguate.
Tornando al tema del raccordo, la Cassia rimane una croce per la viabilità cittadina, anche al di là del GRA. E’ servita alquanto male dai mezzi pubblici, se si eccettua la FM3 che però la tocca solo tangenzialmente. Non so da cosa dipenda, se è una rappresaglia per il fatto che il XX municipio è l’unico sempre amministrato dalla destra, sta di fatto che la situazione in quell’area (dove non abito) è tra le peggiori di Roma.
Mirco_Z
06 ott 2007 - 18:14 - #23Il lombardo-veneto non è modello di infrastrutture e viabilità???
Tu lo sai che un certo Pecoraro (o pecoraio)-Scanio ha citato più volte e vi è uno studio presso il Ministero dei Trasporti, il nordest come area “modello di viabilità” per l’Italia quanto a rotonde, sovrappassi e sottopassi? Lo sai che il nordest è la prima area in Italia con la minor presenza di incroci a raso su strade statali e provinciali?
Quanto alla Lombardia, tu dici che non è modello di infrastrutture… certo… si parla di un’area in cui vivono più del DOPPIO dei cittadini laziali, cioè una persona su sei, quasi, in italia, è lombarda, cioè in Lombardia vivono 9 milioni di persone, quelle regolari, perché poi ce ne sono molte di più.
E’ chiaro che la viabilità non ha PIU’ SPAZI, né le infrastrutture.
Ma da questo a dire che è preso meglio il Lazio o Roma ce ne passa ma ampiamente.
Se parliamo proprio di infrastrutture parliamo anche di metro e diciamo che una città grande 10 volte meno di Roma ha il doppio dei KM di metro di Roma.
Quanto al non prendere la Bergamo-Milano come modello di scorrevolezza, assolutamente d’accordo con te, però se sono 4 corsie la musica è diversa. Il punto è che alla fine, anche con 10 corsie, ci sarà sempre l’imbuto per entrare in città e le code ci saranno comunque, ma l’infrastruttura non è l’A1 in direzione Roma dove adesso (ADESSO) si sta costruendo la terza corsia.
E non parliamo di tutte le altre autostrade: la lombardia è la prima regione d’Italia per numero di Autostrade e collegamenti autostradali, non il lazio e la sua capitale, a dispetto di quanto si penserebbe!!!
Di certo guarda, né la Lombardia né il Veneto possono essere tacciate di inefficienza, visto che sono le aree PIU’ RICCHE e PIU’ DINAMICHE d’Europa (FONTE UE, Eurostat).
Casomai, casomai, dobbiamo in parte ringraziare non tanto lo stato italiota che poco ha fatto per noi destinando gran parte dei soldi dei contribuenti del nord (cioè la maggioranza dei contribuenti italiani, sissignore) al centrosud, bensì gli ex colonizzatori austroungarici, i quali, almeno, pur spremendoci di tasse, realizzarono infrastrutture e soprattutto collegamenti ferroviari, che sono pressoché rimasti identici dall’unità d’Italia in poi.
Se proprio vogliamo tornare indietro nel tempo ringraziamo gli antichi romani che ci hanno lasciato le strade consolari, molte delle quali sono attive ancora oggi, strette come sono per i tempi odierni per i camion extraeuropei ma perfette per le bighe.
Di certo dopo l’unità d’Italia, e ancor di più, dopo il 1946, il nord non è cresciuto grazie allo Stato centralista romano, né per export (che è quasi interamente europeo e verso la Germania, mentre il centrosud rappresenta una quota risibile) né per aiuti infrastrutturali e viari.
Ripeto: per la tangenziale di mestre l’unica soluzione è stata, oltre che versare le tasse a Roma mese per mese, autotassarsi per costruire una corsia in più, pena la chiusura delle aziende.
Ritornando al discorso però, confermo che la Capitale d’Italia non è per nulla degna di essere una capitale europea e nei fatti non lo è proprio quanto a infrastrutture viarie per mezzi di trasporto su gomma.
Io comunque sono sempre dell’idea che è meglio investire in altre direzioni !
Mirco_Z
06 ott 2007 - 18:24 - #24PS
è certo che hai vita facile se, nonostante tutte le migliorie, dici che la viabilità del nord è al collasso.
Ma devi considerare che il 70% delle piccole e medie imprese d’Italia è costruito sul territorio del nord, e in più sono costruite al nord case singole, a schiera, con giardini, ecc. e condomìni che danno la possibilità di vivere a 30 milioni di italiani (cioè la maggioranza).
In più devi metterci tutto l’ENORME traffico di camion e più in generale commerciale e business che tutto questo muove (fornitori, clienti, agenti di commercio, materie prime che viaggiano e vengono trasformate 10 volte da un’azienda all’altra prima di andare oltreconfine).
Da ultimo devi considerare che il nord è crocevia mitteleuropeo.
Cioè al nord passano camion e auto francesi per andare orizzontalmente verso l’Est europa e viceversa, ma anche camion e vetture da nord (brennero) verso est.
Il nord è asse portante del corridoio transeuropeo e addirittura Verona è crocevia europeo di due corridoi, il 5 e l’8 (cioè nord-sud e est-ovest).
Da qui puoi capire che anche 6 corsie, anche le highway americane che tanto sognamo al nord, forse, basterebbero a malapena!
brambilla
07 ott 2007 - 12:50 - #25Beh io veramente ho vissuto al nord, a Milano precisamente, in questi ultimi anni. Sinceramente mi aspettavo dai discorsi in tv,dai vari Bossi per dire..,che Milano fosse una città quasi perfetta in confronto a Roma.E invece, purtroppo, ho visto una città un pò indietro sotto molti punti di vista. Intanto ho notato la differenza fra il numero di turisti che ogni anno si riversano a Roma e che gli portano oltre dieci miliardi di euro l’anno , soldi che con le tasse vengono distribuite un pò in tutta Italia (anche giustamente), magari per aiutare le aziende del nord che soffrono la concorrenza cinese…che ,invece se rimanessero a Roma costituirebbero per la stessa una vera e facile eldorado, tale dunque da permettersi una roma stato.Ma perchè, mi son chiesto, girando per milano, scelgono roma?Solo per i monumenti?Ma se è così ridotta male, che si vive così male,che è un vespaio di ladri perchè non vanno tutti a Milano?Beh io la risposta la ho trovata a Milano.Intanto non mi pare sia confrontabile il GRA con la tangenziale Milanese.E la Metro?Si, a milano ci sono più linee ma a roma stanno costruendo la terza linea C (archeologica più grande al mondo,lo sapevate)?Stanno prolungando la metro B; è in procinto di partire la metro D (con soldi di privati,che, udite udite investono centinaia di miliardi su Roma).E’ la prima città italiana ad aver installato moderne telecamere a protezione del centro, io a milano non le ho viste..Ma io amo milano e non vorrei che tutti quelli che tutti i giorni dicono che milano è la città migliore non fanno altro che farle del male..io ho visto una citta con palazzi tenuti male, e mi dispiace molto di dirlo.A roma i quartieri , anche in periferia, sono semplicemente tenuti meglio; non stò dicendo che milano sia brutta ma voglio dire che non c’erano solo rose e fiori..Sono tornato a Roma, e sarà un caso ma ho trovato lavoro, anzi due lavori in due ricche aziende nei pressi di roma…ma dunque anche a roma ci sono aziende importanti, non lo sapevo?!!!Che siccome lavoro nell’amministrazione,ho potuto verificare che esportano al nord gran parte del fatturato(siesportano al nord, si al nord italia oltre che nel resto del mondo.E tutto sommato usando i mezzi pubblici( che van migliorati, certo)non era poi così male.Beh, oggi ho preso un bel bus a metano con aria condizionata..insomma dire che la crescita del veneto sia bloccata da roma fà un pò ridere..forse sarà bloccata dai cinesi che offrono prodotti più competitivi,,lo dice il mercato.Quello che i cinesi non hanno invece è il patrimonio culturale italiano, presente a milano come, in misura maggiore, a roma.Il veneto pensi che il foro romano etc sono bistrattati dallo stato, pochi fondi,pochi investimenti.Ma cosa volete che pensano gli stranieri..”Guarda con tutti i soldi che vengono a roma col nostro turismo perchè alcuni monumenti, fra i tanti, sono rovine?Sono abbandonati dallo Stato?perchè devo comprare un prodotto di questi italiani che non sanno nemmeno proteggere la loro storia?Forse neanche i loro prodotti saranno di grande qualità?
E così i cinesi ci hanno superato.
Mirco_Z
07 ott 2007 - 19:06 - #26Se facciamo un confronto Milano-Roma si va fuori argomento rispetto al GRA.
Io non ho fatto un confronto Milano Roma, ma ho parlato di cifre reali, cioè che al nord esiste il 70% delle imprese d’Italia.
Che poi ce ne siano tante a Roma, o che per esempio, nel campo automobilistico, le sedi praticamente di tutte le marche di auto, siano a Roma (dove tra l’altro viene venduto il maggior numero di auto, in percentuale, in Italia rispetto alla popolazione), lo so e me ne accorgo passeggiando, nel vedere quanta latta e quanta lamiera ci sia in giro.
Che i palazzi di Milano siano messi peggio di quelli di Roma sono d’accordissimo: se solo vedessimo quanti palazzi sono anneriti dallo smog, beh… a Milano lo smog annerisce i palazzi 5 volte più velocemente che a Roma, per esempio, complice l’inquinamento maggiore, la posizione geografica e il clima.
Quanto alla tangenziale milanese, nessuno si sognerebbe di paragonarla col GRA, è una tangenziale, e come tale dev’essere considerata.
Si parlava di autostrade, cioè di ben altro, perché il GRA ha carattere autostradale, e non di semplice tangenziale.
Quanto al fatto delle telecamere in centro, è vero che a Roma ci sono e a Milano no.
Il problema è: servono a qualcosa?
Se servissero non accadrebbe quello che accade.
Voglio dire, a Roma un’auto si è fatta tranquillamente la scalinata di piazza di spagna (per fare un esempio) e nessuno ha controllato nessuna telecamera, pur essendocene decine nella zona. Tutto è stato detto e fatto dopo, ma molto dopo.
Le telecamere potrebbero servire per arginare le rapine e gli scippi, per esempio, invece questo non viene fatto.
Finora non servono a nulla, eccetto le telecamere dell’ingresso ZTL per fare milioni di euro di multe.
Quanto al fatto che hai trovato lavoro a Roma, beh… non credo sia una notizia, non è una notizia, perché nessuno ha scritto che a Roma non c’è lavoro. Semplicemente c’è una disoccupazione doppia rispetto che al Nord (e non solo a Milano), e il reddito medio è mediamente inferiore.
Quanto al turismo… beh… è chiaro che i turisti non vengono a Milano perché è tenuta bene o “non è tutta rose e fiori”, cioè in alcune zone è tenuta male.
I turisti in tutti i paesi del mondo vanno a guardare monumenti, arte, ecc. oppure spiagge, montagne.
Quindi è normale che Milano non abbia nulla o quasi nulla di tutto questo. Infatti la Lombardia non è fra le prime regioni d’Italia per turismo, né ha un litorale costiero.
Il Veneto per esempio ha 60 milioni di turisti l’anno (città d’arte Verona Venezia Padova Treviso Vicenza; 20 milioni di turisti al mare, soprattutto presenze tedesche; Dolomiti e Alpi; Garda, Delta del Po, e presenze straniere business), più del DOPPIO del Lazio (24 milioni), e più del Trentino, che è secondo con 35 milioni.
Ma si sa che i turisti portano soldi, in ogni regione d’Italia. E se a Roma ne portano 10 miliardi di euro l’anno, in Veneto ne portano almeno il doppio, che verranno distribuiti in tutta Italia, ma nessuno ha da ridire su questo.
Quanto al fatto che fa ridere che roma frena il veneto, si sa, fa ridere, detto così per dire.
Ma nesssuno ha detto che frena, si è detto soprattutto che non ha fatto nulla per far diventare il nord l’area più ricca d’Europa, e che soprattutto la burocrazia e le tasse ne rallentano la competitività, anche per esempio con la Cina.
Quanto all’ipotesi sociologica che gli stranieri non comprano prodotti italiani perché vedono le rovine archeologiche ridotte male… mah… non credo proprio.
Il prodotto italiano non è conveniente da produrre ed è fuori competitività semplicemente perché con il 43% di tasse su ciò che produce, un imprenditore non ha alcuna convenienza a produrre in Italia. Nè all’operaio resta nulla in tasca rispetto a quello che costa per l’imprenditore.
Metti il fatto che le reti viarie sono insufficienti e che i distretti industriali sono presenti in massima parte al nord, in un nord intasato di persone (gli immigrati “sbarcano” a Roma, ma poi si dirigono in massa verso il nord, per la maggior parte…!), metti il fatto che l’impresa chiama il designer, l’ingegnere di R&S per sviluppare un prodotto, spende decine di migliaia di euro, e poi deve anche spendere SOLDI per lo STato per depositare il suo brevetto, e poi subire la beffa di essere copiata nel giro di una settimana (a costo 0) dai cinesi, visto che lo STato chiaramente non protegge la contraffazione né null’altro, lo STato incamera solo le tasse sulla “protezione del prodotto”, ma non protegge un bel niente…
…ecco… con tutto questo quadro capisci perché vincono i cinesi (che tra l’altro sono più di un miliardo e non hanno diritti umani né vincoli ambientali o di qualsiasi altro tipo a livello produttivo, e respirando l’aria (aria?) di Pechino si sente).
Superbisco
08 ott 2007 - 12:16 - #27Io imposterei il limite a 90km orari (che con lo scarto diverrebbero 100) durante le fasce 7:30-10:00 e 16:00-20:00, con una serie infinita di autovelox fissi.
Proporrei anche il blocco della circolazione per TUTTI i veicoli inquinanti, compresi gli autotrasportatori che fanno come vogliono
Superbisco
08 ott 2007 - 12:17 - #28Mirco_Z: perfettamente d’accordo.
dani2582
09 ott 2007 - 09:14 - #29“Di certo dopo l’unità d’Italia, e ancor di più, dopo il 1946, il nord non è cresciuto grazie allo Stato centralista romano, né per export (che è quasi interamente europeo e verso la Germania, mentre il centrosud rappresenta una quota risibile) né per aiuti infrastrutturali e viari” ahhh….ma io sono daccordo che le industrie sono al nord….daltronde …quale altra AREA D’ITALIA COSI ORRENDA si poteva scegliere!!!!—–almeno un po di gente la vedete!!!!secondo me mircoz tutti i lavori di ROMA li dovrebbero pagare tutte le altre ragioni d’italia visto che siete gli unici che vi lamentate di tanta bruttezza,,,,,se te innervosisce il traffico non è un problema nostro!! rispetta LA CAPITALE E CHI LA AMMINISTRA TANTO PIù CHE NON è CASA TUA!!!
Renato1975
09 ott 2007 - 12:57 - #30Già Dani, il Nord è orrendo; luoghi come il lago di Garda e Venezia sono assolutamente orribili XD XD XD
Noi che viviamo a Roma ne vediamo così poco di orrore… mah, basta pensare al Corviale o al Laurentino 38… o ai lidi di Ostia, Torvaianica, Ladispoli XD XD XD
Dani77
09 ott 2007 - 13:16 - #31Io sono l’altro Dani ma posso dirti che l’equivalente del Laurentino 38 lo puoi trovare tranquillamente sia a Milano che a Parigi.
Vero è che larga parte del nord, mi riferisco soprattutto alla Lombardia che è sovrappopolata ma anche il Veneto (che ha meno scusanti) non si caratterizza per un livello di tutela ambientale e ordine paesaggistico superiore al Lazio.
Se devo scegliere tra il reatino e la Tuscia Romana e l’area della “città diffusa” tra Venezia, Treviso, Vicenza e Padova, beh, non ho dubbi…
Dani77
09 ott 2007 - 13:26 - #32Rettifico: Tuscia viterbese o Maremma laziale, se si preferisce…via, vogliamo barattere Vulci, Bomarzo Tuscania (ma la stessa Viterbo) con Mestre?
Renato1975
09 ott 2007 - 18:28 - #33Bè, Dani, la città diffusa del Triveneto non è certo splendida… ma credi che non ci sia un equivalente in tutta l’area costiera che va dall’Abruzzo all’Emilia Romagna, passando per le Marche? E dell’area tra Roma e Napoli ne vogliamo parlare? Ti garantisco che quell’area urbana non è propriamente la California :D
Inoltre il viterbese non è il massimo - checchè tu ne dica - in quanto a tutela e valorizzazione del territorio: recentemente sono stato a Caprarola… fidati, ho visto cittadine antiche conservate mooolto meglio anche al sud…
MaryOriginale
09 ott 2007 - 20:45 - #34Su questo do ragione a Renato 75, il Lazio in quanto a paesi è messo proprio male. La campagna ha un’aria trasandata e i paesi cascano a pezzi. L’Umbria è tutta un giardino per esempio.
MaryOriginale
09 ott 2007 - 20:58 - #35Su questo do ragione a Renato 75, il Lazio in quanto a paesi è messo proprio male. La campagna ha un’aria trasandata e i paesi cascano a pezzi. L’Umbria e la toscana sono tutte un giardino per esempio.
MircoZ, noi la pensiamo allo stesso modo. Purtroppo non c’è niente da fare se non emigrare in paesi più civili ma poi si deve ricominciare a fare sacrifici perchè non è facile integrarsi come sembra.
Dani77
09 ott 2007 - 21:15 - #36Non c’è nessun dubbio che l’Umbria sia tenuta molto meglio del Lazio. Lo stesso dicasi per la Toscana. Si tratta di Italia centrale.
Invece non si può dire che a livello paesaggistico il Lazio sia tenuto peggio del fulcro della patania, ossia Veneto e Lombardia.
Sono regioni in questo senso ancor più “itagliane” del Lazio, per usare l’espressione che userebbe un patanista.
Mirco_Z
09 ott 2007 - 23:38 - #37Ovviamente salto per decenza l’intervento di dani2582.
Quanto al #31 di Dani77… mi dispiace dirtelo ma la tutela ambientale del triveneto è molto accentuata rispetto a quella del Lazio, in particolare a livello montano vi è una differenza enorme fra la tutela e l’organizzazione montana dei massicci alpini e delle dolomiti, che vengono considerate la perla alpina d’europa. Ma anche quanto a turismo nelle città d’arte, percorsi enogastronomici, ciclopedonali e architettonici (ville palladiane) direi che la tutela del territorio è elevata.
Dimenticavo nei miei precedenti post le terme: Abano Terme è la più grande stazione termale d’Europa, con il suo distretto turistico (Galzignano Terme, Battaglia Terme, ecc.).
Per questo, anche in relazione al livello paesaggistico, il nordest è tenuto molto meglio del Lazio.
Prova ne é che le prime 2 regioni d’Italia per turismo, Veneto + Trentino (dove la valorizzazioen paesaggistica è al top del top) fanno 60+35 milioni di turisti = quasi 100 milioni di turisti, cioè più della metà di tutti i turisti di tutte le regioni d’Italia… da sole… solo loro due, su 20 regioni.
Concordo con il #33 di Renato1975, la città diffusa corrisponde, oltre che al nordest alle aree che lui elenca… che però non sono propriamente la California :-).
Infine concordo con il #34 e #35 di Mary, ho provato grande stupore nel vedere quanta distanza socioeconomica, materiale, strutturale, vi sia fra i paesi e le campagne vs. le città del Lazio.
Sembra veramente di tornare all’800.
Per come li conoscevo io, i paesi invece al nord per certi versi offrono opportunità e occasioni a volte di molta più facile fruizione di una città (es. al mio paese c’è il campo da golf, di pattinaggio coperto, di tennis, il parco pubblico, le piscine, piccole ma piscine, 7 bar… eppure siamo 3.500 abitanti!).
I paesi di altrettanti abitanti delle campagne laziali sembrano veramente in rovina, o nnel dimenticatoio da secoli.
Così non si può dire per TOscana e Umbria, soprattutto certe zone della toscana sono contraddistinte da una cura della campagna e gioielli di paesi e borghi ineguagliabile in Italia. Decorosi e lindi come pochi… eppure è centro italia uguale (in cui rientra anche il lazio!)… ma mentalità e cura dei particolari li rendono molto diversi fra loro, pur se, comunque, fra tutti, il minimo comun denominatore di differenza con il nord è il fatto che conservano un carattere medievale o rinascimentale.
Al nord invece vi sono solo poche vestigia in tal senso, e per il resto le costruzioni sono tutte moderne e sono inframmezzate da aziende qua e là.
(ah… per Dani77… un padano - ma io lo sono tale solo geograficamente e non politicamente! - userebbe il termine “italiota” e non “itagliano”… che suona molto meridionale, invece!).
Cara Mary… capisco cosa vuoi dire… anche trasferendosi si incontrano differenze culturali e di integrazione non da poco…
l’unica cosa è vivere ogni giorno nutrendo la speranza di poter cambiare piano piano le cose, e soprattutto di sapere di non essere soli nella nostra visione del mondo, ma sapere che c’è qualcuno che la pensa esattamente come te! E questo dà fiducia!!
Un saluto a tutti
Dani77
10 ott 2007 - 08:02 - #38Scusa, solo una precisazione, alla lettura delle prime righe: Triveneto non significa nulla…è del Veneto che stiamo parlando, non del Trentino, del Friuli o del Sudtirolo.
Renato1975
10 ott 2007 - 08:54 - #39Sicuramente la Toscana e l’Umbria si contraddistinguono per una cura del territorio che non ha eguali - forse - in Italia: certo, periferie orride si trovano anche a Firenze e Pisa, ma complessivamente queste realtà urbane non crescono in maniera abnorme come Roma, che è a tutti gli effetti un abominevole cancro che spreca territorio su territorio con edilizia scadente… e direi che tutto il Lazio si mantiene sugli stessi livelli: basta pensare alla costa, dove, a parte Sperlonga (che è un anomalia), il resto è Italia del Sud…
Simone1984
10 ott 2007 - 09:22 - #40Ragazzi ma ve la piantate di fare questi rapporti e distinguo (Roma è meglio o peggio di Milano e così via…). Siamo l’Italia un paese che ha tanti pregi e moltissimi difetti, possiamo migliorarci e quindi ci si può rimboccare le maniche per fare di più.
Siamo questo PAESE con enormi contraddizioni e divergenze tra di noi, forse bastarebbe essere meno egoisti, gelosi e invidiosi, ed essere più uniti sotto un’unica bandiera chiamata Italia.
Forse questo è uno dei tanti motivi in cui all’estero non ci vedono di buon occhio e ci ridono contro.
MaryOriginale@hotmail.it
10 ott 2007 - 14:19 - #41La differenza tra come è tenuto il Lazio e altre regioni d’Italia tipo l’Umbria o la Toscana si nota già da come si presentano i campi e i bordi stradali. Ho visitato posti che sembrano un giardino, i campi sono tenuti benissimo, sembrano finti, i bordi stradali sono puliti, liberi da erbaccie e reti metalliche arrugginite. Le strade di campagna si addentrano nelle colline e si vedono i campi arati o con le colture che sembrano dipinti per quanto sono perfetti, intervallati dagli oliveti tutti belli potati e puliti. Non si vede una sola carta per terra. Ogni piccolo comune ha dei bei giardini e le aiuole piene di fiori, marciapiedi con scivoli e attrezzati per non vedenti o udenti. L’immondizia è raccolta tutte le mattine prestissimo verso le quattro.
Cmq ci sono anche delle realtà orribili. Per esempio una volta sono andata a Pisa e sono rimasta inorridita. Tutto ciò che è fuori dalla piazza dei Miracoli è ridotto in modo spaventoso, o forse sono capitata in un quartiere fantasma?
Cmq MircoZ, quando mi deciderò a scriverti sulla tua mail personale (appena ho sistemato questo pc che mi dà un sacco di problemi), mi dirai dov’è questo tuo paese meraviglioso e se i romani sono visti di buon occhio!
In definitiva secondo me è una questione di onestà da parte del comune che amministra i fondi e di priorità. Una grande città con molti monumenti avrà comunque dei turisti mentre un piccolo paese per vendere il turismo si deve attrezzare fornendo delle strutture adeguate e migliorando il paesaggio e i servizi.
Mirco_Z
11 ott 2007 - 00:41 - #42Completamente d’accordo con Mary #41.
Mirco_Z
11 ott 2007 - 00:43 - #43PS
mi fa piacere che avrai voglia di scrivermi Mary… spero che anche la tua mail sia la stessa che hai indicato sul titolo del commento precedente!
Grazie! Così ti parlerò del mio paese-bomboniera…
intanto ti linko un altro luogo del cuore :
http://it.wikipedia.org/wiki/Oderzo
MaryOriginale
11 ott 2007 - 20:45 - #44Occavolo! Ho scritto erbaccie invece di erbacce! Che ignoranza!Deve essere colpa della scuola pubblica! :P O:)
Cmq MircoZ, sì che mi puoi scrivere quello è il mio imdirizzo.
Questo paesetto è meraviglioso, mi trasferisco anche subito se trovo un lavoro come spaccalegna-boscaiola.
Mirco_Z
12 ott 2007 - 01:06 - #45E se invece di boscaiola o spaccalegna ti dicessi che lì, per 18.000 abitanti ci sono 22 banche, negozi boutique di alto livello, servizi, campi da golf, maneggi, e una cintura industriale di capannoni di aziende di antico lignaggio (vd. Stefànel) o più nuove, e ancora molte altre che costituiscono una delle aree più densamente industrializzate (zanussi, delonghi) di tutta italia?
Magari non faresti per forza la boscaiola o la spaccalegna…
cmq ok… ti scriverò. Grazie di cuore.
MaryOriginale
12 ott 2007 - 14:37 - #46MircoZ, sono sicura che dalle tue parti ci siano ottime possibilità di lavoro e che siano zone attrezzatissime anche per quanto riguarda lo svago. La mia non è una semplice battuta. Sono un amante della natura e adoro i paesaggi di montagna e le città del nord-europa, mi piacerebbe tornare ad una vita semplice fatta di piccoli gesti quotidiani, di tradizioni. Mi piecerebbe prendere da Madre Terra ma anche restituire, senza modificare il territorio e devastare l’ambiente. Insomma la boscaiola la farei davvero, anzi mi sarebbe piaciuto fare la guardia forestale a dir la verità.
Maryoriginale@hotmail.it
12 ott 2007 - 14:50 - #47Perchè anche se il raccordo sfiora i palazzi in molti punti, si è costruito oltre il GRA come al solito senza pensare alla futura viabilità? Infatti prima o poi si dovrà realizzare un secondo raccordo più esterno ma le strade saranno a misura di formica e bisognerà costruire delle sopraelevate e delle rampe con conseguente impatto ambientale. Tanto c’è sempre tempo..
MaryOriginale
12 ott 2007 - 14:57 - #48MircoZ, spero che mi scriverai presto anche se stò dando i numeri in questo periodo e l’indirizzo è tutto minuscolo. Ciao
Vorrei dire anche che certe opere anche se non troppo ambientaliste sicuramente risolvono dei problemi e diventano il male minore, però per quel che riguarda l’inceneritore più lontano è dalle abitazioni e meglio è se incenerisce la plastica e non i rifiuti organici.
kekkooooooo
31 ott 2007 - 22:22 - #49io nn ne posso più di sti lavori, ce mettono pure gli striscioni” GRA 2007, obiettivo raggiunto”, ma i risultati non se vedono mai perchè stanno sempre a fà i lavori. io lavoro a fiano romano, e la mia uscita è la 27(ostiense)adesso per fare prima, quando vengo dall’ A1, mi conviene prende il raccordo in direzione ciampino che fiumicino. Infatti faccio prima in termini di tempo, ma i kilometri sono 15/16 in più. e quanto tempo è che stanno a fà i lavori dal tratto trionfale-flaminia???? saranno almeno 4 anni, io c’ho l’impressione ke i progressi nn se vedono mai !!!!!!
kekkooooooo
31 ott 2007 - 22:22 - #50io nn ne posso più di sti lavori, ce mettono pure gli striscioni” GRA 2007, obiettivo raggiunto”, ma i risultati non se vedono mai perchè stanno sempre a fà i lavori. io lavoro a fiano romano, e la mia uscita è la 27(ostiense)adesso per fare prima, quando vengo dall’ A1, mi conviene prende il raccordo in direzione ciampino che fiumicino. Infatti faccio prima in termini di tempo, ma i kilometri sono 15/16 in più. e quanto tempo è che stanno a fà i lavori dal tratto trionfale-flaminia???? saranno almeno 4 anni, io c’ho l’impressione ke i progressi nn se vedono mai !!!!!!