
E’ da un po’ che circola questo messaggio in rete: ‘venerdì 28 settembre indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo problema gli sarà possibile.’
Riprendo il tema già affrontato da fashionblog. Se oggi indosserete la maglietta aiuterete il popolo della Birmania e darete il vostro contributo per cercare di fermare la violenta repressione delle manifestazioni in corso a Myanmar.
Ricordate, poi, che nel pomeriggio Amnesty International organizza un sit in dalle 17.30 di fronte all’ambasciata del Myanmar, in via della Camilluccia 551. Qui potete sapere di più riguardo l’iniziativa.
foto | Andrea Fistetto
Il Renato
28 set 2007 - 09:35 - #1Io preferirei una camicia nera pero’… in segno di lutto chiaramente. Se mettiamo una maglietta rossa quindi fermiamo la guerra? Piu’ o meno come quando per strada ai banchetti dei tossici metti la firma e fermi la droga, oppure ti fai saltare con il tritolo e vai in paradiso dove ti aspettano 50 vergini, o altrimenti vai alla fine dell’arcobaleno e trovi lo gnomo con la pentola d’oro…poi?
candido
28 set 2007 - 09:45 - #2A renato??? è un gesto di solidarietà e niente di più!. se ti chiedono i soldi rompi**** dicendo che se li mangia qualcuno. pure per una maglietta stai a lamentarti????
roberto-11
28 set 2007 - 09:53 - #3 (nascondi)ma che c’è ne frega a noi della birmania!
Pietro T
28 set 2007 - 09:54 - #4Però in fondo in fondo il Renato-pensiero non è sbagliato. Queste forme di solidarietà sono più che altro autoreferenziali e servono più che altro a mettere la coscienza a posto al resto del mondo. D’altra parte, oltre le sanzioni ONU, si può fare ben poco: come dicono a Myanmar: vaffan-Cina…
Simone1984
28 set 2007 - 10:01 - #5io credo che bisogna intervenire per fermare la dittatura che opprime la Birmania!! Strano che Bush non si armi, lui che si fa paladino della guerra usandola come strumento per portare la democrazia e libertà..
candido
28 set 2007 - 10:22 - #6non mi pare ci sia petrolio in Birmania simone…..
Pietro T
28 set 2007 - 10:24 - #7Sì ma c’è il gas che rifornisce la Cina, ergo cambiamo argomento… ^_^
Simone1984
28 set 2007 - 10:46 - #8si, ma certo c’è la Russia e la Cina che hanno interessi geopolitici ed economici. Dicevo visto che Bush si diverte ha fare le guerre contro tutti.. potrebbe fare anche questa..
Vedo che l’Unione Europea sta raffornzando l’embargo commerciale contro la Birmania,
Sarkozy (Francia) che si muove per via diplomatiche..
noi abbiamo Massimo d’Alema che si muove a tutto campo nel consiglio di sicurezza dell’ONU.
Vediamo se cavano qualcosa dal cilindro.
Rammento che sono un pacifista convinto ho fatto marce per la pace. non ho mai appoggiato guerre che potessero sembrare giuste o sbagliate..
Terminator
28 set 2007 - 11:51 - #9Roberto 11, impara l’italiano che ne frega della Birmania, per favore.
Sicuramente al 99 per cento degli italiani nulla, ma altrettanto me ne frega del Darfur, della Coca Cola che non rispetta i diritti dei lavoratori (i cinesi che fabbricano il 70 per cento del tessile mondiale come noto, invece, sì, per non parlare del cltan dei telefonini), della Nestle che non so cos’altro faccia e non me ne frega saperlo
Sicuramente in Birmania c’è una situazione tragica ed è una vergogna che due membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU, Cina e Russia, boicottino ogni inziativa perché loro fanno business con la Birmania. Tolto questo non credo che pagliacciate come questo della maglietta rossa o di accendere il Colosseo (io lo brucerei, ma con Veltroni, Calamante e qualcun altro dentro) servano a molto.
Terminator
28 set 2007 - 11:55 - #10Simone 1984, voi pacifisti siete contrari a tutte le guerre fuorché le vostre, tipo l’aggressione alla Serbia per liberare il Kosovo (e consegnarlo manu militari alla mafia albanese). La guerra per la Birmania andrebbe fatta.comodo sfottere Bushmeno comodo affrontare la realtà: unEropa che non sa cosa vuole ne come vuole farla e èprocede in ordine sparso (anche perché senza il supporto americano non ha i mezzi logistici per spostare i soldati, cosa che a qualcuno sfugge), Russia e Cina e India che fanno i loro poci comodi e nessuno ha il coraggio di denunciarlo, Putin c taglia il gas quell’altro fascista che sta a Pechino non ci manda più i jeans a 10 euro il paio e l’India che fa? Vergognamoci tutti.
Terminator
28 set 2007 - 12:01 - #11Roberto 11, la frase esatta era CHE CE NE FREGA. In italiano, almeno.
Simone1984
28 set 2007 - 14:04 - #12per Terminator, io sono stato contrario a quella guerra nel 1999 perchè oggi non ha portato a nulla e ci ritroviamo sempre con la stesso problema. Una guerra fa morire sempre tanti innocenti che non c’entrano nulla!!! e tanti profughi che non hanno più uno stato e una casa. Poi il fatto che l’esercito americano non è così forte come si vuol far credere, se si pensa: al Vietnam, all’Iraq, all’Afghanistan e alla Somalia come banco di prova, ormai sono una potenza in lento tramonto. Gli americani che professano di portare la democrazia con l’uso guerra (quando poi nessuno con la guerra storicamente ha mai portato democrazia ma solo disordine) e questo dal 2001 ha portato soltanto che uno scontro tra due culture, che ha riacceso un conflitto religioso molto antico e oggi abbiamo anche uno scontro sul piano politico, economico e culturale.
DAG (in rosso per la Birmania)
28 set 2007 - 14:57 - #13In Birmania è stato spento internet: non c’è più connettività. I più smanettoni, soprattutto gli universitari, riuscivano a pubblicare fino a poco tempo fa foto che documentassero gli avvenimenti.
Esprimi la tua solidarietà al popolo Birmano, tingi di rosso il tuo blog. Se non puoi farlo, nel mio blog ho messo a disposizione uno script che inserisce una coccarda in alto a destra.
Terminator
28 set 2007 - 15:06 - #14Simone 1984, tu oggi sei libero, anche di dire fesserie, perché negli anni Quaranta 400 mila ragazzi americani e altrettanti inglesi sono morti per la TUA libertà. Quella guerra ha portato la democrazia in Italia, Germania e Giappone. Non lo dimentiCare MAI.
Terminator
28 set 2007 - 15:08 - #15Dag, io farei la guerra per il coraggioso popolo birmano e per quella coraggiosissima donna che è Aung San Suu Ky. Morirei per la libertà di quel paese. Ma non mi chidere queste fesserie. Sono un Uomo, non un pagliaccio.
roberto-11
28 set 2007 - 19:50 - #16ok, grazie terminator.
Allora è:
CHE CE NE FREGA A NOI DELLA BIRMANIA
oreste attisani
29 set 2007 - 06:52 - #17Deve essere terribile per il popolo birmano e i monaci buddisti l’assenza di connettività in internet.
Laddove si cerca di ostacolare la libera circolazione delle idee si è nel più buio medioevo.
Mi unisco anch’io a tanta solidarietà verso gli oppressi birmani e auspico sanzioni ancora più pesanti nei confronti del loro regime.
fpalestro@libero.it
29 set 2007 - 07:00 - #18Oggetto: Free press for Free Birmania
Data: Sat, 29 Sep 2007 07:25:48 +0200
A: servizio.regioni@adnkronos.com
Il Comitato Interreligioso diritti Umani ha varato il Meeting interreligioso per esprimere solidarieta’ ai monaci buddisti in Birmania. Il Presidente Yasmin von Hohenstaufen , founder di Free press association ,ha richiesto il coinvolgimento anche del Pontefice e dei leaders musulmani per un dialogo finalizzato alla tutela dei diritti umani, democrazia e liberta’ di Stampa in Birmania.(Europress)
Terminator
29 set 2007 - 08:40 - #19Roberto 11, hai 11 anni, vero? E allora hai tutto il diritto di fregartene della Birmania. Quando crescerai, se lo farai, capirai che la realtà è un po’ diversa soprattutto in un mondo globalizzato. Purtroppo boddiamo fregarcene della Birmania e del Darfur e del Venezuela e di tutti i danni che i regimi fascisti fanno in giro per il mondo, da Cuba (perché quello cubano è un regime fascista, chiamatelo poi come vi pare) alla Russia alla Birmania.
Renato1975
30 set 2007 - 16:58 - #20Terminator è esaurito :D
Terminator
01 ott 2007 - 15:01 - #21Renato 1975 cosa pensa di essere un genio? O un cretino?
fpalestro@libero.it
03 ott 2007 - 19:04 - #22Free press
Torino
1 minuto fa “Noi - chiediamo conto anche al ministero degli Esteri ha dichiarato Yasmin von Hohenstaufen Presidente Comitato internazionale diritti Umani,perche’, a nostro avviso, il comportamento del governo italiano in merito ai commerci con la Birmania va contro la legge 185/90 sulla vendita d’armi e contro le norme europee sui diritti umani”. L’embargo chiesto all’Onu da Amnesty International dovrebbe coprire sia le forniture dirette che quelle indirette di armi (anche non letali), munizioni, equipaggiamento e conoscenze tecniche e, di conseguenza, dovrebbe applicarsi anche all’Italia. Occorre determinazione sui diritti umani, “non e’ sufficiente una mera e semplicistica condanna del comportamento della giunta, ma un’azione concreta contro il regime”. Fra le imprese nel mirino per i rapporti commerciali con la Birmania, ci sono la francese Total (sotto processo in Belgio anche per l’accusa di favorire lo sfruttamento dei lavoratori nel Paese), l’americana Chevron e la cinese National Petroleum Corporation. Anche la giapponese Nippon Oil, la coreana Daewoo International, la malese Petronas e le indiane Gail India e Oil and Natural e Gas Corp. stanno per stipulare contratti multimiliardari. La Principessa Yasmin von Hohenstaufen ha richiesto al Presidente della Camera Bertinotti di osservare un minuto di silenzio per onorare i monaci caduti per la liberta’ in Birmania
il curvaiolo
16 ott 2007 - 17:00 - #23io la majetta me la metto rossa…bordata gialla!
laziali fori dal raccordo please!
Birmania: candele e vestiti rossi in Campidoglio.
23 ott 2007 - 14:54 - #24[…] Non se ne parla più da giorni. Giornali e tv sembrano averla dimenticata, ma in Birmania l’emergenza umanitaria e politica continua. E proprio per non dimenticare, l’associazione ”Free Burma Italy”, ha organizzato per domani pomeriggio in piazza del Campidoglio una manifestazione. Unico accorgimento per partecipare, presentarsi con una candela e indossando qualcosa di rosso. […]