
Cancelli chiusi alle 8.10 e chi è dentro è dentro, chi è fuori e fuori. Suona più o meno così il diktat imposto dal preside del Liceo classico Mamiani, Cosimo Guarino, per far rispettare ai suoi studenti l’orario di ingresso a scuola.
Ma i ragazzi non ci stanno e stamattina hanno prima appeso uno striscione davanti all’istituto con la scritta “Questa scuola non è un carcere” firmato Mamiani-Rebibbia, e poi hanno raccolto circa 200 firme tra i loro colleghi per chiedere un’assemblea straordinaria nella quale discutere dell’orario di accesso. E la notte scorsa alcuni studenti avevano persino impacchettato il cancello d’ingresso del liceo con 40 metri di cellophane. L’imballo, però, è stato rimosso non appena è arrivato il personale scolastico.
Insomma, anche il ritardo in classe, diventa per gli studenti romani un diritto da rivendicare, con buona pace del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che non perde occasione per invitare i ragazzi al rispetto delle regole e alla serietà.
Via | www.omniroma.it
Catrame
26 set 2007 - 12:45 - #1Un diritto arrivare in ritardo?
Certo, come è diritto (e giusto dovere) della scuola essere dotata di regole.
Regole che servano a responsabilizzare la massa di ignoranti che sta producendo il nostro squallido sistema scolastico.
Regole che servano a ricordare agli studenti che, finita la pacchia scolastica, il mondo reale è regolato da regole….
Se gli studenti sono abbastanza “grandi” da riunirsi in consiglio, da avere rappresentanti, inizino a pensare da adulti, per i quali le regole sono fondamentali.
Per tornare al topic, dove sta scritto che avere degli orari stabiliti debba necessariamente contemplare la trasformazione in carcere di un edificio in cui l’educazione, la conoscenza e la coscienza di se debbono essere l’unico scopo degli studenti?
L’ennesima affermazione ridicola di studenti troppo giovani per far politica e troppo vecchi per permettersi figure del genere.
DariuS
26 set 2007 - 13:09 - #2con i problemi che ci sono nelle scuole…l’orario è proprio l’ultimo di cui mi preoccuperei.Però già che i ragazzi di oggi abbiano mosso il culo per qualcosa,anche se per qualcosa di stupido, è già qualcosa.
andreap
26 set 2007 - 13:10 - #3clap clap, condivido in pieno il tuo pensiero.
Paster
26 set 2007 - 13:11 - #4Ma pensassero a studiare seriamente, piuttosto che trovare sempre una scusa qualsiasi per segare la scuola ….!!!
Networm
26 set 2007 - 13:22 - #5Perchè tutti pensate (quasi tutti, pardon) che gli studenti di questo istituto stiano rivendicando il loro diritto di arrivare in ritardo dopo aver, diciamo, “cazzeggiato” durante il tragitto? Capita di arrivare in ritardo per motivi meno futili, ed in quel caso è diritto dello studente poter accedere alla struttura e non perdere l’intera mattinata. Se invece si chiede di poter entrare all’ora voluta, bhè, questo è un altro paio di maniche, ma non generalizziamo, suvvia!
(Hard)core
26 set 2007 - 13:27 - #6Se arrivano alle 8:11 non possono più entrare a scuola secondo me hanno ragione a protestare.
Alle superiori prendevo 2 autobus in tragitti belli incasinati per raggiungere l’istituto… poteva succedere che trovando traffico non arrivavo puntuale e saltare un giorno di scuola per 11 minuti di ritardo lo trovo esagerato
andreap
26 set 2007 - 13:32 - #7ehm, networm, qui non si parla di “causa di forza maggiore”…il preside di quella scuola non è un totale demente che una mattina s’è svegliato ed ha deciso di militarizzare la struttura…qui ci sono degli studenti che rivendicano IL DIRITTO A FAR TARDI, ovvero una cosa voluta, l’hanno fatta fuori dal vasino per troppe volte…ed il preside, a mio giudizio, ha fatto bene ad applicare le regole “in maniera rigida”, visto che quelle “in maniera elastica” venivano tassativamente non rispettate.
se quasi-tutti fanno i cavoli loro e sistematicamente arrivano 10-20 minuti più tardi non si parla più di “causa di forza maggiore” ma unicamente di “cazzeggio”, come dici tu, e per questo si meritano meno elasticità.
mi piace questa frase di catrame: “studenti troppo giovani per far politica e troppo vecchi per permettersi figure del genere”.
Alessio Proietti
26 set 2007 - 13:44 - #8Poter entrare in ritardo per una giusta motivazione è un diritto, entrare in orario a scuola è un dovere!
Ivan83
26 set 2007 - 13:44 - #9credo che questo sia un altro segnale su quale livello intellettivo abbiano raggiunto le nuove generazioni.
(Hard)core
26 set 2007 - 13:50 - #10non ci sono studenti che rivendicano il “diritto a far tardi”, quella frase (evitabilissima) è messa da chi ha scritto il post
ci sono studenti che chiedono un’assemblea straordinaria nella quale discutere dell’orario di accesso
sinceramente non vedo lo scandalo
Pietro T
26 set 2007 - 14:13 - #11Questi ragazzi un giorno costruiranno le nostre case, le nostre strade e le nostre metropolitane. E’ giusto che imparino sin da giovani la cultura del “non rispetto dei tempi previsti”… XD
Paster
26 set 2007 - 14:13 - #12Sinceramente, invece di chiedere “assemblee straordinarie”…discutere degli orari…ecc….ma STUDIARE no eh?!?
andreap
26 set 2007 - 14:20 - #13“chiedono di discutere dell’orario di accesso”
bella richiesta, e legittima oserei dire…
ora vi lascio, vado dal mio capo e gli chiedo di poter discutere dell’orario di accesso all’ufficio.
se non mi sentirete più…vorrà dire che mi hanno licenziato!
hardcore, ma daiiii… :)
(Hard)core
26 set 2007 - 14:36 - #14io ci sono andato a parlare dell’orario d’accesso al mio capo… e ora entro un’ora prima!!!! :) (veramente…)
vabbè con tutto che stavo (89/94) nella scuola più fascista di roma (no occupazioni, no autogestioni, no scioperi) abbiamo creato certi casini che questi fanno ridere
(grazie al cielo non c’era youtube)
tuttavia vero è che studiavamo come bestie
MaryOriginale
26 set 2007 - 14:49 - #15Inutile dire che sono d’accordo con la puntualità, ci vuole disciplinaaa!
io90
26 set 2007 - 15:26 - #16me sembra na cosa positiva che dopo le8 e 10 nn se po entra
Valerio CLS63AMG
26 set 2007 - 15:28 - #17a lavoro se si sgarra di 3 minuti LETTERA DI RICHIAMO,alla terza si ha il DIRITTO di licenziare.
oggi si fa tardi a scuola…e domani??
bambini viziati,comodoni e…nn so più come offenderli sti ragazzi d’oggi
Andoram
26 set 2007 - 15:39 - #18Le regole sono alla base di una civile convivenza, pertanto vanno rispettate e fatte rispettare.
Se un preside e anche gli insegnanti prendono delle decisioni sulla chiusura dei cancelli è sicuramente perché il ritardo dei ragazzi è la regola e non l’eccezione.
andreap
26 set 2007 - 16:00 - #19intanto sembrano trapelare alcune indicazioni che impongono agli studenti ritardatari non di saltare l’intera giornata scolastica ma solamente la prima ora, per non disturbare le lezioni già avviate.
sul sito dell’ansa:
http://www.06blog.it/post/2245/il-ritardo-a-scuola-un-diritto-degli-studenti#show_comments
ci sono alcune “belle” foto dei ragazzotti che, casco intergrale in testa, mettono rotoli di cellophane sui cancelli.
a casa mia ci si nasconde il volto quando si fa qualcosa di illegale…non quando si manifesta per una giusta causa…
andreap
26 set 2007 - 16:05 - #20pardon…il link corretto è il seguente (quello di prima richiama questo treahd):
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_96591854.html
andreap
26 set 2007 - 16:08 - #21thread non treahd!
…c’ho sonno…uffa…
ps: non ho ancora parlato con il mio capo per discutere sull’orario di ingresso in ufficio…sto ancora cercando le parole giuste…dite che “l’autobus buca spesso le sue ruote” potrà funzionare?
Il Renato
26 set 2007 - 17:18 - #22Si svegliassero prima la mattina allora. Il ritardatario a scuola e’ colui che in futuro arrivera’ sempre tardi a lavoro ogni volta inventandosi una scusa diversa e pretendendo di avere ragione. Nessuno sta ai comodi loro, che poi gli insegnanti e la struttura scolaresca sono solo una piaga della societa’ e’ un altro conto, la cosa dovrebbe valere pure per loro. Arrivi tardi? A casa senza diaria. Fai 2 mesi di assenza, scioperi e inettitudini varie? Decurtazione dallo stipendio.
Il Renato
26 set 2007 - 17:20 - #23Ops, andreap non ce l’avevo con te, ho letto il tuo ultimo post dopo aver scritto, il mio sembra scritto a posta.
(Hard)core
26 set 2007 - 18:08 - #24“saltare solamente la prima ora, per non disturbare le lezioni già avviate”
già si faceva 10 anni fa…
stanno troppo avanti al Mamiani!
MaryOriginale
26 set 2007 - 19:38 - #25Anche nel mio liceo pubblico si faceva 15 anni fà. Se arrivavi in ritardo entravi alla seconda ora.
Poveri cocchi! Protestano perchè vogliono avere ragione a tutti i costi! Viziati e dormiglioni! Disciplinaaa.
Il Renato
27 set 2007 - 00:19 - #26Ordine e disciplina direi. Entrare a lezione iniziata non per forza deve essere un disturbo; basta aprire silenziosamente la porta e non facendo un entrata in pompa magna ci si mette seduti al proprio posto. Solo che la civilta’ da qualche parte non e’ di casa.
andreap
27 set 2007 - 13:35 - #27ve prego leggete questo articolo di oggi:
ROMA (27 settembre) - Vogliono un’assemblea nella quale trovare delle regole condivise. Dicono no alle imposizioni e si dimostrano pronti ad affrontare l’argomento per valutare e confrontare le esigenze di studenti e professori. Sono tutti pronti al Mamiani, il liceo romano dove è partita la protesta per l’imposizione della rigida entrata a scuola entro le 8, pena l’ingresso alla seconda ora, per l’assemblea concessa dal capo dell’istututo e a cui lo stesso dirigente dovrebbe partecipare. “Abbiamo adesso una nuova assemblea, correttamente richiesta dopo l’incontro con il dirigente scolastico, in cui è emersa la voglia di cercare regole condivise rispettabili da tutti nella quale individuare una proposta che garantisca i nostri bisogni e al contempo possa andare incontro alle esigenze manifestate dai nostri professori”. Hanno scritto in un volantino, diffuso stamani, gli studenti del liceo classico
“Per molti potrà sembrare sciocco - si legge ancora nella volantino - questo clamore per dieci minuti, ma il discorso è ben più ampio. Il discorso è capire quali sono i veri problemi della nostra scuola e soprattutto qual è il modo di risolverli, non imponendo le scelte in consiglio di istituto ma confrontandosi con gli studenti, convincendoli e non costringendoli”. L’assemblea dovrebbe svolgersi nel cortile della scuola e servirebbe, assicura una studentessa del collettivo, a “fare chiarezza” anche fra tutti gli studenti.
andreap
27 set 2007 - 13:36 - #28la parte più bella, secondo me, è:
“…non imponendo le scelte in consiglio di istituto ma confrontandosi con gli studenti, convincendoli e non costringendoli”.
cioè…te devo convince ad arriva’ puntuale? cioè…alla fine me stai pure a fa’ un favore ad arriva’ puntuale?
a regazzì, andate un po’ a studia’ va’!!!
leandro
03 ott 2007 - 19:10 - #29studant basiliano d’ italiano desidera corrisponder si com italino o italiane per fare amicizia e imparare meglio la lingua.
Jabawokee Ding Dong
06 ott 2007 - 17:40 - #30E chi mi fa alzare così presto??? Vuol dire che chi ha deciso gli orari degli istituti non considera la capacità fisica degli studenti. Personalmente io sarei molto più propenso ad entrare a mezzogiorno ed uscire di sera che andarci all’alba e uscire il pomeriggio.
danielespp
11 ott 2007 - 09:32 - #31A scuola mia c’era la possibilità di entrare al massimo 20 miniuti dopo l’orario d’ingresso ufficiale (8e20) quindi si poteva virtualmente entrare alle 8e40…il massimo di volte che si poteva usufruire di questo allungamento era 3…(a meno di casi eccesssiolnalissssimi). Nella mia Scuola MAI nessuno si è lamentato…e non abbiamo mai dovuto avere assemblee straordinarie…il prob dei ragazzi di oggi…è che ormai hanno TUTTO…gli stanno facendo anche i libri più leggeri e quindi non si devono portare sulle spalle 9Kg di libri…come quando io avevo Italiano Storia e Filosofia…tre tomi di enormi dimensioni! Per questo motivo i ragazzai di oggi non hanno più nulla contro cui andare…non hanno un loro ‘68 da combattere!!! Con questo non voglio dire che fanno bene a protestare…ma che non capiscono che se cercano un po’ qualcosa contro cui andare la trovano. Ad esempio…potrebbero chiedere un sistema scolastico migliore, chiedere al ministro perché non sanno nulla di Matematica Fisica etc! Perché i professori ormai cambiano ogni anno! Perché gli cambiano sempre il metodo con cui fare la maturità!!! Perché le strutture sono penose nonostante ci sono decine di bidelli scaldasedie! Ecco tutte le domande che si potrebbero porre…potrebbero anche chiedere di affiancare al sistema scolastico dei programmi intelligenti di attività sportiva..con cui far crescere in loro una sana competizione e scongiurare il pericolo obesità!!!!!!