Sesso e droga a Via Veneto, parlamentare di UDC si dimette

Cocaina, cocaina - Flickr: Kevin LabiancoPare sia davvero un momentaccio per la Destra italiana. Dopo AN e il caso di Gustavo Selva e la sua "ambulanza privata", stavolta è toccato all'UDC salire agli onori della cronaca. La storia è semplice e già sentita: una giovane squillo assume della cocaina durante una "festicciuola" e si sente male, finendo al pronto soccorso. A fare la differenza, anche stavolta, è il coinvolgimento di una persona: un parlamentare.

Bene, si dà il caso che il parlamentare coinvolto appartenga alle file dell'UDC di Casini, che proprio pochi giorni fa aveva presentato un nuovo regolamento per prevedere controlli antidroga all'interno del Parlamento. Nuovo regolamento che è stato ovviamente boicottato in maniera bipartisan. Non solo, ma il deputato era anche sposato, giusto per andare a colpire un altro dei temi caratteristici del partito: la famiglia.

Adesso il politico ha presentato le dimissioni dal partito, per evitare possibili danni d'immagine. Ora starà agli organi dell'UDC decidere se accettarle o meno. Intanto, aggiunge, ne ha parlato con la moglie: "È stata la cosa più difficile. Ho parlato e parlerò ancora". Ma afferma di non aver saputo che la donna con cui s'accompagnava fosse una prostituta, fino al momento in cui le ha fatto un regalino. E dice di non aver usato o fatto usare droga, che la ragazza avrà forse preso delle pasticche ma non ne è sicuro perché dormiva.

Insomma, solita storia triste. Tristissima, anche perché il deputato dell'UDC s'era distinto come uno dei più accesi fautori della difesa della nostra "identità cristiana". E resta sempre il dubbio: si drogano, vanno a prostitute (in maniera bipartisan, sia a Destra che a Sinistra), si separano o divorziano, flirtano pesantemente (da sposati) con allegre soubrette... ma allora, perché vanno tanto i moralisti? Perché si grida allo scandalo per un bacio sotto il Colosseo? Mistero...

foto | Flickr

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