Gli ascensori della discordia

Non che l'Altare della Patria sia un bel monumento. Ma a quanto sembra gli ascensori costruiti per arrivarci in cima e godere della splendida vista su Roma dalla terrazza della "Macchina da scrivere" (come viene chiamato da molti romani il complesso del vittoriano) non hanno attirato le simpatie dell'opinione pubblica romana e non solo.

A "tirarsela" era stato lo stesso Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, che, presentando il progetto, aveva voluto precisare che gli ascensori erano un "corpo estraneo" al complesso del Vittoriano sottolineando la reversibilità del progetto, nel senso che, di fronte ad eventuali malfunzionamenti o contestazioni, sarebbe stato facile rimuoverli.

L'insurrezione di importanti studiosi dell'arte, di rinomati architetti, di semplici cittadini e di organi della stampa hanno fatto capire che gli ascensori non sono solo estranei al complesso del Vittoriano, ma anche ad ogni idea di bellezza e di senso estetico. Tant'è che lo stesso Consiglio Superiore dei Beni Culturali (organo consultivo tecnico-scientifico del ministero) questa settimana ha posto un ordine del giorno che censura i discussi ascensori, per spingere il ministero a porre in essere delle iniziative volte alla loro modifica o alla definitiva eliminazione .


Mentre aspettiamo il responso del Ministero dell'ex Sindaco di Roma, segnaliamo, a chi voglia informarsi sulla questione, il blog dell'architetto Giorgio Muratore che da tempo si è scagliato contro il porgetto e il sito Patrimoniosos.it, che ha lanciato una vera e propria campagna contro gli "archimostri del Vittoriano".

Voi lettori di 06blog che ne pensate? Si sarebbero potuti spendere meglio i 1.150.000 euro serviti per la loro costruzione?

Foto| Archiwatch.it

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