In arrivo le Meb, nuove macchinette dei biglietti

pubblicato: mercoledì 25 luglio 2007 da giacomo

Meb è l’acronimo di “macchine emettitrici di biglietti” e non di “mancata emissione di biglietti”, come qualcuno potrebbe pensare. Le Meb sono infatti quelle macchinette che si trovano in tutte le fermate della metro e che dovrebbero servire ad emettere i biglietti, ma che spesso non funzionano.

Ebbene con le nuove Meb che il comune di Roma sta per mettere in tutte le fermate, il problema della mancata emissione dovrebbe presto risolversi. Il programma di rinnovamento del parco macchinette emettitrici del Comune di Roma, di Atac Spa e dell’Agenzia comunale per la Mobilità pubblica e privata prevede infatti l’installazione di 100 nuove macchinette entro settembre e di ulteriori 100 entro dicembre, in tutte le 49 fermate della linea A e B.

Il sito dell’Atac, in un comunicato, garantisce che saranno tutte di ultima generazione dotate di tecnologie all’avanguardia e collegate ad un centro di controllo della stessa azienda che ne garantirà il funzionamento e la manutenzione. Non solo, sembra che queste nuove macchinette saranno anche molto più semplici da utilizzare, grazie alla nuova e praticissima interfaccia grafica. Oltre all’installazione delle nuove Meb il programma include l’aggiornamento di 35 vecchie macchinette che saranno disposte nei capolinea nevralgici della città, come Largo Argentina, Piazza San Silvestro e Piazza Venezia.

L’investimento, che prevede un costo di 4,9 milioni di euro, è finanziato interamente dal Comune di Roma che ha appaltato i lavori alla Ducati Sistemi Spa. La prima stazione della metro che può usufruire delle nuove Meb è quella di Piazza Bologna sulla linea B dove già sono attive.

Staremo a vedere!

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Commenti dei lettori

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  • spicca

    25 lug 2007 - 21:18 - #1
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    pagamento con carta di credito ?

  • Supermario

    25 lug 2007 - 22:35 - #2
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    Mettere l’omino che dà il biglietto… non costa meno?

  • _daniele_

    26 lug 2007 - 09:16 - #3
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    io l’ho sempre sostenuto che il baracchino con l’omino che vende i biglietti è la cosa migliore.
    provate a passare da piazza di spagna e vedere l’affollamento alle macchinette che sono di una lentezza micidiale (abbinate alla dimestichezza tipica del turista che non sà che biglietto ci vuole neanche per prendere la metro).

  • Profilo di enrico1

    enrico1

    26 lug 2007 - 09:43 - #4
    1 punto
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    Nel giro di sei mesi quelle macchinette saranno tutte rotte e l’Atac naturalmente darà la colpa agli “incivili”, alla ditta che le ha fornite, ad Andreotti… mai che dicano una volta abbiamo sbagliato noi.

  • dani77

    26 lug 2007 - 11:20 - #5
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    L’idea dell’omino che vende biglietti non sarebbe malvagia ma …il personale metrebus che sta ai gabbiotti della metro rifiuterebbe di adempiere a mansioni non previste dal contratto, che assommano a poco più di nulla. E’ vero che con l’attuale situazione (dis)occupazionale e di precariato giovanile non avrebbero problemi a trovare personale ad hoc che venda biglietti anche se lo retribuissero 10 euro al giorno con contratto di somministrazione…

  • Profilo di INDASTRIA

    INDASTRIA

    26 lug 2007 - 11:36 - #6
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    mah, davvero non capisco certe risposte…tipo a berlino ce ne sono relativamente poche (anche solo due nelle fermate non importanti), sono veloci e funzionano bene. e li’ hanno 9 linee di u e piu’ di una dozzina di s.

    Davvero tornare all’omino sarebbe un po’ paradossale visto che e’ un problema che si risolve facilmente.
    forse siamo noi italiani ad essere incontentabili e troppo problematici?

  • Profilo di Ivan83

    Ivan83

    26 lug 2007 - 11:53 - #7
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    spero che presto impediscano alla gente di salire sugli autobus senza mostrare l’abbonamento o timbrare il biglietto davanti al conducente, come in quasi tutte le maggiori città europee.

    insomma, voglio i tornelli anche sugli autobus!

  • Profilo di andreap

    andreap

    26 lug 2007 - 11:55 - #8
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    “Mettere l’omino che dà il biglietto… non costa meno?”

    ad occhio direi di no: 5 milioni di euro per 200 macchinette, ciascuna quindi costa 25 mila euro; ipotizzando per un’attimo che sia veramente immune da vandali…e che dentro non ci sia del software marcato “microzoz”…teoricamente queste macchinette possono fare il loro lavoro 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

    non prendono ferie, non chiedono aumenti salariali, anzi, non costano quasi più nulla oltre l’investimento iniziale, non si ammalano (beh, questo forse si!), non fanno scioperi, insomma non fanno pause.
    fatti due conticini…25 mila euro costano mooooolto meno di un qualsiasi addetto umano…

    “Nel giro di sei mesi quelle macchinette saranno tutte rotte e l’Atac naturalmente darà la colpa agli “incivili”, alla ditta che le ha fornite, ad Andreotti… mai che dicano una volta abbiamo sbagliato noi.”
    concordo con indastria, nel resto del mondo funzionano sempre…quindi siamo proprio sicuri che la colpa non sia in buona parte di noi incivili che non abbiamo a cuore nulla dei beni che ci circondano…se non il nostro portafogli?

  • Profilo di enrico1

    enrico1

    26 lug 2007 - 12:38 - #9
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    All’estero ci stanno teppisti esattamente come in Italia. E allora o le macchinette sono a prova di stronzo oppure semplicemente le riparano quando si rompono.

    A parte questo, hai presente quegli inutili cartelloni elettronici che segnalano quanti minuti mancano al passaggio dell’autobus? Molti non funzionano, non mi verrai mica a dire che la gente li piglia a calci spero. È che sono fuori uso e nessuno li ripara. Quanbdo l’ho segnalato a un giornale (guardate quello del Circo Massimo, è sempre fuori uso) l’Atac ha risposto che era colpa dei cabalggi. Ma sono passatgi sei mesi ed è ancora rotto. I cablaggi si riparano in sei mesi. Si va su Marte in sei mesi, ma all’Atac non lo sanno.

  • Profilo di andreap

    andreap

    26 lug 2007 - 13:21 - #10
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    su questo concordo con te, i prodotti non sono mai infallibili, vandali o meno possono rompersi col tempo, è un qualcosa di fisiologico e “sufficientemente normale ed accettabile”.
    (prima pensavo ti riferissi al fatto che era stata fatta una errata scelta da parte dell’atac di adottare queste macchinette, in senso generale)

    quello che naturalmente non è normale e nemmeno vagamente accettabile è il menefreghismo da parte dell’atac/cotral/metro di manutenere quei prodotti ad uno stato sempre efficiente.
    anche io ho segnalato una tonnellata di volte le olbiteratrici non funzionanti alle stazioni delle metro (ponte mammolo, nel mio caso)…ed ogni volta mi rispondevano “grazie per la segnalazione, provvederemo”…salvo poi lasciare tutto così per settimane…

  • Supermario

    26 lug 2007 - 21:25 - #11
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    Riguardo i costi, calcoliamo anche l’assistenza che verrà fornita in caso di guasto della macchina. E anche qui sono appalti d’oro. Inoltre quant’è la percentuale di persone che ogni mattina acquista il biglietto, rispetto a coloro che passano con l’abbonamento? Forse solo nel centro storico c’è l’affluenza maggiore di turisti con il ticket. Certo l’addetto di stazione che fà anche i ticket? Sarebbe troppo lavoro, visto che molti per passare il tempo fanno le parole incrociate. E poi, dove finiranno i controllori? I tornelli gli hanno tolto il lavoro. Anche loro a dare i biglietti? Quello che dico io è ottimizzare i costi utilizzando al meglio le risorse umane, senza sprechi. Un esempio: a New York l’omino per dare i biglietti c’è, ed il servizio è ottimo.

  • Gianluca B.

    26 lug 2007 - 22:34 - #12
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    I tornelli per gli autobus? Esistono a Curitiba, in Brasile, e sono collocati alle fermate. Le linee espresse di Curitiba hanno avuto un successo enorme. Se volete saperne di più cercate su google.

  • roberto_

    26 lug 2007 - 22:45 - #13
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    beh ma dalla foto si notano le telecamere, a quel punto basta sperare che nel corso di una vandalizzazione chi di dovere faccia qualcosa

  • Supermario

    27 lug 2007 - 07:43 - #14
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    Secondo me hanno il tempo di vandalizzare e scappare altrove. Con tutte queste telecamere sembra di stare al GF. Torno a dire… meglio l’omino che vende i biglietti.

  • Profilo di enrico1

    enrico1

    27 lug 2007 - 09:17 - #15
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    Gianluca, i tornelli alle fermate bus possono funzionare in Brasile, non in Italia. Prova a immaginarti la folla che sale su certi bus la mattina e a qualcuno si blocca il tornello… la gente spaccherebbe tutto e finirebbe lì la storia. A parte questo l’Atac ha tutto l’interesse a continuare a battere il chiodo dei portoghesi (e degli incivili che parcheggiano male) come patetica foglia di fico alle sue colpe (cioè che non sono capaci di far funzionare na cippa). Prendo l’autobus tutti i giorni (ho la fortuna di salire al capolinea e di scendere a quello successivo, altrimenti userei la macchina), e sai da quanto non vedo un controllore? Minimo un anno. Stanno bene così.

  • Profilo di enrico1

    enrico1

    27 lug 2007 - 09:18 - #16
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    Le telecamere possono anche portare a una identificazione del vandalo. E nei paesi dove la legge funxziona questo vuol dire mazzate, legali, ma mazzate. In Italia sarebbe tempo perso, denuncia a piede libero se hanno voglia di fartela e stai bene così.

  • ATAC

    29 lug 2007 - 13:45 - #17
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    Salve, sono un autista della Trambus.
    Oltre alle circa 2000 rivendite autorizzate (bar, tabacchi, edicole ecc.) ci sono almeno 15 biglietterie ATAC dislocate nelle stazioni più importanti, e sono aperte dalle 06:00/07:00 alle 18:00/20:00 (cambia da biglietteria a biglietteria e i festivi fanno orario ridotto).
    2000 rivendite e 15 biglietterie sembrano cifre importanti, ma la realtà ci racconta cose diverse: edicole, bar e tabacchi non sempre hanno i biglietti, e non sempre hanno voglia di venderli (si, non hanno voglia di venderli! il margine di guadagno “per loro” è irrisorio!); per usufruire delle 15 biglietterie, invece, si presuppone che uno abiti nelle loro immediate vicinanze, ma siccome nella stragrande maggioranza dei casi non è così, ecco che tornerebbero utili le (sprovviste) rivendite autorizzate.
    Per sopperire a queste mancanze ci sono le MEB ai capolinea e a bordo di alcuni tipi di vetture.
    Utilissime, dislocate bene, abbastanza facili da utilizzare ecc. ecc. Peccato che non funzionano quasi mai.
    Ma sapete perchè non funzionano quasi mai?
    Oltre ai guasti “fisiologigi” di cui si parlava prima, spesso non funzionano perchè hanno subito un tentativo di scasso/furto.
    Avete mai visto prendere a “picconate” una MEB? Io si!
    Avete mai visto una MEB legata con una corda d’acciaio ed attaccata al gancio di traino di un fuoristrada? Io si!
    Avete mai visto i sostegni delle MEB interne alle vetture segati con il seghetto a ferro? Io si!
    Ovviamente ogni volta che ho assistito a scene del genere (sia mentre ero in servizio che non) ho sempre chiamato i carabinieri. Non voglio fare l’uomo vissuto… Ma lavorando nel campo, forse queste cose le noto di più di quanto le nota un passeggero. Qui si tratta di veri e propri delinquenti che cercano di effettuare un furto con scasso, non di “semplici” vandali che rompono solo per il gusto di rompere.
    Per non dilungarmi ulteriormente, esprimo solamente il mio giudizio negativo sull’utilità del bigliettaio ai capolinea: i capolinea sono tantissimi, e i bigliettai dovrebbero essere troppi. Troppo oneroso.
    Piuttosto riterrei utile il ritorno della figura del fattorino (il bigliettaio a bordo delle vetture), magari solo sulle linee più a rischio e solo in alcuni orari, oltre che avere la possibilità di fare il biglietto a bordo, sarebbe un ottimo deterrente agli scippi e agli atti di vandalismo all’interno delle vetture.
    Saluti.

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    […] Niente più tasti, niente touch screen, quello che dovete fare è solo “sganciare la grana”. Come molti di voi avranno notato in base alla quantità di contante inserito (accetta solo monete da 0,10€ in su) sarà lo stesso “scatolone” a calcolare il numero di biglietti da emettere. D’altra parte è possibile acquistare solo i classici BIT da un euro (alzi la mano chi ha mai acquistato la tessera settimanale), per gli altri titoli di viaggio dovrete rivolgervi alle delicate e meno intuitive Meb. […]

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