Dietrofront al Brancaccio

Maurizio Costanzo si ritira, il Teatro Brancaccio rimarrà a Gigi Proietti. E' stato lo stesso giornalista a darne notizia: «Dopo solo sei giorni alla direzione artistica del teatro propostami dal signor Alessandro Longobardi, che ringrazio, rinuncio. A conferma che non c'è stato mai complotto o scippo e così nessun mio interesse economico. Desidero fare molti auguri alle compagnie in cartellone, in buona parte da me incontrate e nei confronti delle quali cercherò, nelle mie possibilità, di fare promozione. Mi occuperò della associazione Voglia di Teatro che riunisce più di 25 esercenti di grandi teatri privati. La mia attività in teatro parte dal 1965. Perciò ognuno ha la sua storia. Solidarietà a Gigi al quale auguro il meglio».

Sabato notte, al termine di una recita al Globe Theatre di Villa Borghese, e di cui Proietti è direttore, l'attore aveva così annunciato: «Pare vi sia una notizia, pare Costanzo rinunci al Brancaccio, la città di Roma ha vinto, avete vinto voi con le vostre firme». Appena la sera prima Proietti, sul medesimo palco, aveva invitato alla serata di addio che preparava per il Brancaccio e per il suo pubblico.

Proietti era stato improvvisamente rimosso dal Tetro di via Merulana dalla proprietà dello stabile. La notizia aveva generato molte polemiche, e la mobilitazione del quartiere e del mondo dello spettacolo.

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