Piano salva-paesaggio

I nuovi edifici di Tor Pagnotta dovranno lasciar libere aree verdi accanto al fosso di Vallerano; i prossimi palazzi alla Bufalotta non potranno sconfinare nell'area protetta della Marcigliana; le cubature presso la nuova Fiera di Roma e quelle a Saxa Rubra non potranno espandersi verso il Tevere. E divieto anche a nuove cubature dentro l'ex Santa Maria della Pietà a Monte Mario, e stop alle future case di Tor Vergata 2. Infine, non si potrà più costruire in circa 10 mila ettari di agro romano tra la valle dell'Aniene e l'Arrone.

Ecco come la Regione è intervenuta su alcuni progetti di edificazioni nel nuovo Piano regolatore di Roma. Per la prima volta sono state fatte valere regole più restrittive sulla tutela del verde; uno strumento urbanistico-ambientale atteso da dieci anni e che a breve sarà definitivamente approvato dalla giunta regionale.

Massimo Pompili, assessore all'Urbanistica della Regione: «Si tratta della "carta" della tutela e valorizzazione del patrimonio storico, naturale e culturale del Lazio. A Roma, ad esempio, estende la tutela al 64% dell'intero territorio comunale». Il Piano fissa alcuni criteri inderogabili su "dove" e "a quanta distanza" da fiumi, fossi, costoni, ambiti archeologici e ambiti agricoli si potrà costruire in tutto il territorio.

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