The Genesis show

Due ore e quindi minuti nella storia del rock. I Genesis hanno suonato ieri notte davanti a 500 mila persone accorse nel Circo Massimo; pullman da tutta Europa, fan assiepati da venerdì negli spazi antistanti al palco e fuori dall'Hotel De Russie, dove ha alloggiato il trio. Phil Collins, Michael Rutherford e Tony Banks chiudono nella Capitale il tour "Turn it on Again".

"Noi siamo i Genesis! E' un posto molto speciale, siete un pubblico molto speciale, è una serata molto speciale", il saluto in italiano di Collins infiamma il pubblico e apre le danze: Behind the Lines - Duke's End, Turn it on again, No son of mine; poi i successi degli esordi, quando alla voce c'era Peter Gabriel e Steve Hackett alla chitarra: The Cinema Show, Firth of fifth, e I know what I like. Tutto correlato da giochi di luce e fuochi d'artificio. Infine il bis a chiudere: The carpet crawlers, dall'ultimo doppio capolavoro dei primordiali Genesis, The lamb lies down on Broadway del 1974. Trentatrè anni dopo, con lo stesso ritmo, la stessa poesia.

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