Lazio in testa alla spesa per le medicine

I cittadini della regione sono stati i più spendaccioni: oltre 409 euro procapite contro i 247 di Bolzano, i 274 di Trento, i 288 dell´Umbria e del Molise, i 298 della Toscana. A documentare la situazione è il rapporto annuale dell'Osservatorio sull'impiego dei farmaci del Ministero della Salute. Tuttavia sembra esserci già una controtendenza. Augusto Battaglia, assessore alla Sanità della Regione Lazio: «La spesa è in discesa dal luglio 2006 e i primi significativi risparmi sono stati raccolti già da novembre. Nei primi cinque mesi del 2007 la riduzione media della spesa si è attestata su oltre 13 punti - 93 milioni di euro - con un risultato del 18% in meno a maggio».

Secondo l'indagine, il prezzo di riferimento si è rivelato un antidoto agli sprechi. Un farmaco cioè con prezzo inferiore a quelli di omologhi "di marca", rimborsabile dal Servizio sanitario, favorirebbe il contenimento della spesa (con buona pace delle multinazionali di settore). Vale a dire che il farmaco generico si è dimostrato un toccasana dei conti della farmaceutica. Per questo i medici di famiglia, attraverso la FIMMG che ha propugnato la misura contro interessi potenti e veti politici, ne chiedono l'estenzione anche ad altre classi di farmaci - a tutt'oggi sono limitati ai soli gastroprotettori.

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