
Achille è un blogger che vive da tempo a Roma anche se le sue origini sono riconducibili a luoghi del sud Italia, meglio conosciuti come Calabria. Sul suo blog si parla spesso di cinema, musica e altre amenità. Nella vita fa altro, oltre a coltivare le sue numerose conoscenze con blogstar di fama nazionale.
(clicca qui per vedere le precendenti interviste)
Quando hai iniziato a bloggare, chi ti ha convinto?
Avevo scoperto da poco alcuni blog, come Gnueconomy (ora Macchianera),
Wittgenstein, Brontolo (ei fu) e vedevo che intorno c’era tutto un brulicare di blogger sconosciuti ma attivissimi. Così ho deciso di buttarmi nella mischia. All’epoca dev’essermi sembrata un’idea geniale.
Di cosa parli in genere?
A volte ho avuto la tentazione di trasformare il blog in un blog tematico, ma non ci sono mai riuscito. Televisione, cinema, attualità, manie generazionali, fisse musicali, deliri personali. Dipende dalla stagione. E dalle condizioni metereologiche.
L’argomento che ti ossessiona di più.
Non mi pare ce ne sia uno, a volte ritorno su cose di cui ho parlato mesi prima. Ma è per divertimento. In fondo sono un ragazzo.
Dimmi un segreto della tua arte che non riveleresti mai a nessuno.
Un segreto della mia che?
La persona più importante che ha parlato del tuo blog?
Con tutto il rispetto per persone come Sofri, Selvaggia Lucarelli o Zincone, che hanno fatto finire il mio blog su Vanity Fair, Radio2 e Corriere Magazine, io vado orgoglioso del fatto che ben due volte sono stato citato da una rubrica dell’Avvenire, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana. Spero che mi torni utile quando mi presenterò speranzoso alle porte del Paradiso.
La chiave di ricerca più strana
Una volta qualcuno è arrivato sul mio vecchio blog su splinder cercando gli schemi per fare Hulk con il punto a croce.
Il post più letto
Sinceramente non lo so. Credo qualcosa come la mia recensione di Se mi lasci ti cancello, o un post sullo Chef tony, o il mio appello pro-zequila. Di sicuro una cazzata, insomma.
Il tuo miglior lettore
Io li amo tutti. Dagli amici che mi commentano via mail, telefono e messenger, a quelli dei quali ignoro l’esistenza. Non chiedetemi classifiche.
Qualche commento che non scorderai mai
Uno di Giovanni Giovani Tromboni, che diceva che suo padre aveva la guerra, lui i Duran Duran. Suo figlio, per non farsi mancare niente, ha la guerra e i Duran Duran.
I tuoi blog preferiti?
Devo ammettere che i primi che leggo ogni giorno sono quelli di alcune persone che nel frattempo ho conosciuto, quindi sarebbe difficile scegliere. Piuttosto, se mi è consentito lanciare una specie di appello, ce ne sono altri che non aggiornano più o hanno chiuso, e mi mancano molto. Per alcuni non ho ancora perso completamente le speranze, come Zitti al cinema o Stagista.
La cosa di internet che odi di più.
Quando va giù la rete.
Vuoi più bene al tuo blog o ai tuoi parenti?
Il mio blog non mi ha mai fatto una spremuta d’arancia quando avevo l’influenza.
Studi, lavori, ti fai mantenere, insomma che fai?
Nel 2000 mi chiesero se volevo fare il redattore per portali, siti internet, testate on line. All’epoca dev’essermi sembrata un’idea geniale.
I blog possono dare dipendenza, la così detta scimmia del blogger?
Questa l’ho già usata per il mio blog: parafrasando Mark Twain, smettere di bloggare è come smettere di fumare, è così semplice che l’ho fatto decine di volte.
Smetteresti mai di bloggare?
Nonostante quanto detto sopra, prima o poi succederà
Il migliori posti per fare colazione, per pranzare, per cenare la sera.
Premessa: per me la colazione si fa nel bar più vicino, quello dove vai sempre e dove ti salutano per nome, dove puoi dire “Il solito” insomma… quindi il bar più vicino a casa o all’ufficio. Per pranzo vario molto, dipende dal periodo, d’estate mi sono nutrito quasi solo del gelato della gelateria dei Gracchi in viale Regina Margherita. Per quanto riguarda i ristoranti è difficile dare consigli, anche perchè devono essere aggiornati per essere affidabili. Facciamo così, ti dico gli ultimi tre posti dove mi sono trovato bene. L’Hostaria degli artisti, un ristorante napoletano a San Giovanni, Mediterraneo, un posto nuovo credo gestito da dei sorrentini (cucina di conseguenza) a Conca d’Oro, e un classico Cappellaio matto a San Lorenzo, romano, poco impegnativo e affidabile.
Il miglior wireless bar di Roma
Credo che tu ti sia fatta un’idea sbagliata di me.
Saluta come meglio credi
Bella a tutti. Si sente che sono calabrese?
Achille
25 nov 2006 - 09:56 - #1Uh, che impressione essere intervistato… no, in realtà volevo solo dire che l’autore del commento sui duran duran è giovani tromboni, non Giovanni Tromboni (sarebbe un nome-cognome stupendo, quindi perdonerete il lapsus).
eugenio
25 nov 2006 - 14:36 - #2achille ma la storia del fumare io l’ho sentita da oscar wilde. mio dio qui o uno ha plagiato l’altro oppure non lo so. ma e’ inquietante
vic
25 nov 2006 - 22:57 - #3Una volta mi scrisse in inglese maccheronico una brasiliana di origine italiana, che faceva di cognome Tromboni e si chiedeva se fossimo parenti. Mi trovai un po’ in imbarazzo a trovare le parole giuste per spiegarle l’equivoco, e l’accezione da me usata, con la dovuta delicatezza (e in inglese altrettanto maccheronico).
Claudio
26 nov 2006 - 19:43 - #4Hai un lettore in Finlandia, Helsinki, sarà una cosa figa? ;)
Ricordo il nostro incontro sempre con tanto piacere e non sono ancora riuscito ad aprire un blog. Forse mi salvo…fare il webmaster dell’altro sito è già abbastanza stressante (non per Selvi, lei è adorabile!)
In bocca al lupo
Vita da blogger romano: Akille » 06blog
27 nov 2006 - 00:20 - #5[…] (clicca qui per vedere le precendenti interviste) […]
Chiara
27 nov 2006 - 00:28 - #6nooooooooooo!!! Vuoi mettere Giovanni Tromboni, con giovani tromboni?!? Tutto un altro effetto…Io continuerò a difendere Giovanni fino alla morte! =P
Achille
27 nov 2006 - 11:53 - #7Claudio, ma tu stai in Finlandia? O bella, questa me l’ero perso… un caldo abbraccio…
06blog
15 dic 2006 - 14:09 - #8[…] […]