Linea B - Metropolitana di Roma: il manifesto dei dipendenti Atac

Gli scioperi del trasporto pubblico ormai impreziosiscono il venerdì come una brutta consuetudine, ma sono solo una delle tante varianti del disservizio quotidiano, offerto senza badare a spese dalle nostre ‘numerose’ aziende addette dal trasporto pubblico.

Fatti non chiacchiere, facilmente constatabili soprattutto in questo periodo, anche se non stagionate alle fermate della periferia sud della città, o non vi spostate quotidianamente nel girone delle anime sudanti della linea B/B1 della Metropolitana, vivendone la saga degli ‘imprevisti tecnici’ come fa la sottoscritta.

Tutti i giorni la ragione cambia ma le attese restano interminabili, nonostante accordi e promesse di un ritorno alla normalità che spaventa più dei cambiamenti, anche se le letture offrono sempre qualche distrazione soprattutto quella del manifesto dei dipendenti Atac comparsa in alcune fermate della metro B che recita:"Avviso alla clientela: i dipendenti Atac non intendono essere il capro espiatorio della cattiva organizzazione dei dirigenti" e continua .. dopo il salto ..

Linea B - Metropolitana di Roma: il manifesto dei dipendenti Atac

“Il personale della linea B si scusa con i cittadini per i rallentamenti verificatesi in questi giorni che non sono dovuti a proteste ma a carichi di lavoro non più gestibili. Infatti, sia ai manutentori sia ai macchinisti è stato chiesto un surplus di lavoro per garantire l'apertura della linea B1 con lo stesso numero di mezzi e di ricambi di circolazione. Questi lavoratori, che prima di tutto sono cittadini, si rifiutano di mettere a rischio la sicurezza dei viaggiatori e chiedono al sindaco di mantenere le promesse fatte".

Il manifesto dei dipendenti non lesina consigli su azioni da intraprendere per migliore il servizio, dal "tagliare il management che guadagna stipendi esagerati" al ‘prendersi cura’ dei circa 800 raccomandati assunti da Parentopoli come dirigenti senza nessuna selezione, passando per la “reinternalizzare le lavorazioni che gli spagnoli della Caf eseguono anche senza contratto di manutenzione". Azioni che già da sole avrebbero potuto evitare l'aumento delle tariffe di viaggio. Ma questo in realtà siamo in tanti a pensarlo.

Via | Blitz quotidiano

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