Roma, incendio Rocca Cencia: si valuta anche l'ipotesi sabotaggio - FOTO

Un incendio è divampato ieri sera all'interno dell'impianto di smaltimento dei rifiuti di via di Rocca Cencia, alle porte di Roma, a pochi pochi mesi da quello che aveva parzialmente distrutto un altro impianto di proprietà dell'Ama, la società municipalizzata che gestisce i rifiuti nella Capitale.

Stavolta le fiamme hanno fatto meno danni rispetto a quanto accaduto l'11 dicembre scorso all'impianto in zona Salaria, ma il rischio che la struttura rimanga chiusa per qualche giorno è concreto. L'incendio, scoppiato per motivi ancora da chiarire, ha distrutto circa 200-300 tonnellate di rifiuti indifferenziati ed ha coinvolto alcuni macchinari usati per la separazione dei rifiuti, ma al momento l'entità dei danni provocati non è stata ancora accertata.

Questo nuovo incendio, però, rischia di aggravare ancora di più l'emergenza rifiuti a Roma, già fomentata dalla chiusura dell'impianto di via Salaria. Quello colpito ieri sera, infatti, era l'unico altro impianto di Ama in città e la sua chiusura, seppur temporanea, mette l'amministrazione di Virginia Raggi in seria difficoltà. La stessa sindaca, ieri sera, aveva fatto visita all'impianto subito dopo l'intervento dei vigili del fuoco:

Se questo è un attacco e non un incidente, chi lo ha fatto deve sapere che non ci fermiamo e non ci piegheranno. [...] Dietro l’incendio del Tmb Salario mi sembra che la Procura abbia detto che ci sia stato un atto doloso, su cui probabilmente sta indagando. Io so che i rifiuti rendono tanto, quando si parla di riduzione dei rifiuti e riciclo spinto si dice ad un determinato sistema che quel ciclo è finito ed è evidente che quel sistema non ci sta.

Incendio Rocca Cencia: si valuta anche ipotesi sabotaggio

Gli inquirenti che si stanno occupando delle indagini sull'incendio nel Tmb di Rocca Cencia stanno valutando varie ipotesi, tra cui quella di sabotaggio. I magistrati della Procura di Roma si avvarranno di una consulenza tecnica per cercare di ricostruire le cause del rogo.

Delle indagini si stanno occupando la squadra mobile e gli agenti del commissariato Casilino e presto saranno affiancati anche dai carabinieri del Noe. Intanto si attende l'informativa dei vigili del fuoco che ieri sera sono intervenuti per spegnere le fiamme.

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