Manuel Bortuzzo, fermati due 20enni: "Abbiamo sparato per errore"

Avrebbero ammesso di aver sparato a Manuel Bortuzzo "per errore" i due giovani di Acilia interrogati in merito al grave ferimento del nuotatore che rimarrà paralizzato. I fermati sono due ventenni secondo quanto apprende l'Ansa e si sarebbero presentati in questura con i loro avvocati. Uno dei due sarebbe stato riconosciuto da un particolare taglio di capelli, descritto da un testimone.

"Non volevamo sparargli, era buio" avrebbero detto i fermati agli investigatori. Secondo Il Messaggero i due "molto probabilmente" stavano cercando alcuni giovani con cui poco prima c'era stata "una rissa in un pub". Sarebbe quindi confermata la pista iniziale, quella dello scambio di persona.

Intanto il presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha raccontato che Manuel al suo risveglio ha detto alla madre: "Fatti coraggio, mamma" aggiungendo che "ora per me comincia un altro allenamento". Bortuzzo, ha proseguito Barelli, "è stato raggiunto dalla solidarietà di istituzioni e mondo sportivo, dall'affetto e dalla commozione dell'Italia intera. Ne ha sentito la forza e sa di poter contare su una famiglia premurosa, pronta a sostenerlo e ben più numerosa di quanto immaginasse. È diventato il figlio, il fratello, il nipote di tutti coloro che non accettano di vivere in un ambiente ostaggio della violenza".

Manuel "fisicamente è una roccia" ha continuato Barelli. "Ci siamo attivati affinché inizi la riabilitazione in un centro di avanguardia. Non importa dove sarà. Siamo pronti ad andare anche in capo al mondo".

Manuel Bortuzzo ferito a Ostia, due sospettati in questura

Ci sono due sospettati per il ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo, avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi sul lungomare di Ostia (Roma) forse per uno scambio di persona. Bortuzzo a causa di una lesione al midollo provocata da un colpo di pistola non potrà riacquistare la mobilità, hanno spiegato i medici del San Camillo di Roma dove il 19enne è ricoverato.

La squadra mobile di Roma ha fermato oggi due giovani di Acilia poi portati in questura per essere interrogati. "I due sono sospettati e le loro posizioni sono al vaglio" dice chi indaga. Su un prato del lungomare di Ostia avantieri è stata trovata una pistola, sono in corso gli accertamenti per capire se sia quella che ha ferito Manuel Bortuzzo. Sull’arma sarebbero state trovate delle impronte digitali.

Ferimento Manuel Bortuzzo: le indagini

Secondo quanto riferito questa mattina da La Stampa gli investigatori starebbero seguendo una nuova pista sull’agguato. Il vero obiettivo del raid non sarebbe stato Manuel ma la sua ragazza di 16 anni, nuotatrice delle Fiamme Gialle, più volte ascoltata in questura.

"Non possiamo escludere che chi ha sparato volesse uccidere entrambi. Al momento la pista principale resta quella dello scambio di persona, ma stiamo lavorando anche su eventuali rapporti che la ragazzina potrebbe aver avuto, magari inconsapevolmente, con persone legate alla criminalità del posto" ha detto un investigatore al quotidiano torinese.

Il padre: "Manuel sa della paralisi ma non ha pianto"

Il papà di Manuel Bortuzzo ha detto oggi ai giornalisti che il figlio "ha saputo della paralisi ma non ha pianto. Gli ho promesso che tornerà a vivere come una persona normale". Poi il genitore ha continuato: "Questa mattina gli hanno tolto i tubi, si è svegliato e mi ha detto: non sento più niente. Vorrebbe tornare a casa, è consapevole della sua situazione e verrà presto trasferito in una clinica riabilitativa".

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