Metro C: salta la fermata Argentina

La fermata Torre Argentina della futura linea C della metropolitana di Roma non si farà. E quella di Chiesa nuova è a rischio. La notizia, anticipata da diverse voci di corridoio nei giorni passati, oggi ha trovato una conferma ufficiale dalle pagine della cronaca di Roma del Corriere della Sera, dalle quali l’amministratore delegato di Roma-Metropolitane, Federcio Bortoli, ha dichiarato che la decisone “sofferta” è stata presa dopo il ritrovamento di importanti stratificazioni di epoca romana proprio negli unici punti dove si potevano collocare le uscite della stazione.

Non è una buona notizia, è in pessima potrebbe tramutarsi se dovesse saltare anche la fermata Chiesa Nuova, 400 metri più in là su Corso Vittorio direzione Tevere. La sensazione è quest’ultima alla fine si farà, soprattutto per non lasciare più di un chilometro tra la fermata Venezia, che si farà sicuramente, e quella San Pietro che sarà costruita sotto il Tevere con uscite a Castel Sant’Angelo e Corso Vittorio.

E’ un peccato e soprattutto non è un buon inizio, vista anche la cancellazione della fermata Nomentana per la metro B1 (seppur con compensazione con il nuovo capolinea Jonio) e la contemporanea cancellazione della fermata Argentina anche per la metro D (anche se il nodo di scambio tra le due future metro poterbbe avvenire alla fermata Venezia). L’importante, però, è che i lavori, già iniziati, rispettino i tempi senza ulteriori intoppi: nel 2011 il primo tratto, quello meno problematico che va da San Giovanni a Pantano, dovrebbe aprire al pubblico in attesa che nel 2015 sia concluso anche il tratto San Giovanni-Colosseo-Clodio-Cassia. Però mi chiedo? Può un muro che verrà risotterrato tornando invisibile, seppur antico, fermare lavori per una fermata che servirà milioni di persone tra cittadini e turisti? Non è stato ritrovato un templio romano intatto, solo un muro!

  • shares
  • +1
  • Mail
31 commenti Aggiorna
Ordina: