Elezioni X Municipio 2017, tutti i risultati

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A vincere, manco a dirlo, è stata l'astensione: a Ostia, ieri al voto per eleggere la nuova giunta circoscrizionale ed il Presidente del Municipio dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose, si è recato alle urne appena un elettore su tre, il 36% del totale. Eppure il voto ostiense non è poca cosa: il quartiere conta 230 mila abitanti, se autonomo diventerebbe la quattordicesima città italiana per popolazione, e il crollo dell'affluenza (-10% rispetto a due anni fa) è uno specchio dei tempi che corrono.

Verrebbe da dire, con una punta d'amaro in bocca, che a Ostia erano più i candidati che coloro i quali, alla fine, sono andati a votare: su 185.661 iscritti appena 67.125 hanno espresso il proprio voto. I risultati, in realtà, spaventano i candidati: ci sarà ballottaggio tra Giuliana Di Pillo, 55enne esponente del Movimento 5 Stelle, e Monica Picca, responsabile locale di Fratelli d'Italia ed esponente della coalizione di centrodestra. In vantaggio c'è il M5s, che con Di Pillo ha raccolto il 30.21% dei consensi (19.777 voti) mentre Picca ha ottenuto il 26,68%, anche se come preferenze dirette la candidata di centrodestra ha superato di poco la candidata pentastellata.

Il Partito Democratico, con Athos De Luca, raggiunge il 13,61%, davanti al candidato di Casapound Luca Marsella che chiude con un 9,08%. Bene anche l'ex viceparroco Franco De Donno con l'8,61% finale. Seguono Andrea Bozzi, leader delle liste civiche per l'autonomia, al 5,54%; l'ex consigliere municipale di Sel Eugenio Bellomo al 3,61%; il candidato del Popolo della Famiglia Giovanni Fiori con l'1,34% e l'avvocato Marco Lombardi con l'1,32%.

Il ballottaggio sarà il prossimo 19 novembre.

Sui dati d'affluenza le analisi si sprecano e la gara è a chi fa la più banale: L'astensionismo è la prima grave conseguenza di un municipio sciolto per mafia e commissariato da due anni e in cui l'ultimo presidente, del Pd, è stato addirittura arrestato" ha detto all'Ansa la candidata M5s, Giuliana Di Pillo, motivando così il grande flop della lista pentastellata, in una città governata proprio dal M5s in tutti i Municipi. "Purtroppo ormai l'astensionismo è fisiologico. Noi siamo comunque fiduciosi" ha detto con acume il consigliere comunale Fdi, Andrea De Priamo.

I veri soddisfatti da questa tornata elettorale sono i "fascisti 2.0" di Casapound: con un risultato che sfiora il 10% (9,08%) il gruppo di estrema destra entra in consiglio municipale con due o tre esponenti ma le loro percentuali saranno anzitutto decisive per lo scontro del prossimo 19 novembre.

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