Un'Area C anche a Roma? Si pensa alla congestion charge

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A partire dalla prossima primavera, per entrare nella zona a traffico limitato di Roma occorrerà pagare un biglietto d'ingresso: da aprile (o al massimo giugno), su esempio di altre città in Europa e in Italia (tra cui Milano) anche Roma avrà una Congestion Charge Zone, un'Area C in cui l'accesso sarà consentito solo a chi avrà comprato l'apposito ticket valido per un solo giorno.

Ticket che, secondo Repubblica.it, non avrà un costo molto contenuto anche se ancora non è chiaro quale sarà il prezzo: attualmente a Milano il biglietto d'ingresso costa cinque euro al giorno, anche se è possibile risparmiare qualcosina acquistando dei pass del valore di 30 o 60 euro: quando si accede alla ZTL, gli importi vengono scalati dalle tessere. A Roma i confini della futura Area C non sono ancora stati ben definiti ma dalle voci che circolano si può affermare che anche nella Capitale saranno previste card con agevolazioni sulle tariffe per i residenti del centro storico romano, del Tridente e forse anche per quelli del quartiere Trastevere. Il progetto annunciato prima dell'estate dal presidente grillino della commissione comunale Mobilità, Enrico Stefàno (M5S), e che tra sei mesi troverà attuazione:

"Stiamo definendo alcuni dettagli, come il costo dei ticket e le modalità di accesso, ma siamo a buon punto e sicuramente tra aprile e giugno attiveremo l'Area C in via sperimentale. [...] Ci saranno card a tariffa agevolata per i residenti del centro storico e chi per entrare nell'Area C utilizzerà il car-pooling, ovvero la condivisione di una stessa auto, otterrà bonus o crediti sull'acquisto dei ticket. [...] I confini dell'Area C saranno quelli delle Ztl del centro storico e del Tridente, ma stiamo valutando se inserire nel perimetro anche Trastevere"

ha dichiarato a Repubblica il presidente della commissione capitolina Mobilità Enrico Stefàno (M5s). L'obiettivo della giunta è, dichiaratamente, disincentivare i romani all'uso dell'auto ma l'idea, va detto, non è certo nuova: questa infatti già aveva trovato spazio con l'amministrazione dell'ex sindaco Ignazio Marino, che la fece inserire nel Piano generale del traffico urbano, quando si pensò all'ipotesi di regalare 150 ingressi ai residenti e fissare il costo d'accesso in due "gettoni" per la mattina e l'orario di punta e uno per le altre fasce orarie.

Obiettivo? Secondo Stefàno questo sarà nei risultati: -10% di traffico nel centro storico di Roma e un aumento dei mezzi pubblici non-inquinanti in circolazione per il centro grazie ad investimenti con fondi europei, il tutto a beneficio della cittadinanza. Malpancisti a parte: l'ipotesi è di aumentare il divieto di ingresso nella zona oggi a traffico limitato, prorogandone la chiusura fino alle 20 e scatenando qualche malumore tra i commercianti.

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