Caso Emanuela Orlandi, spuntano nuovi documenti. Il Vaticano: "Falsi"

In una nuova inchiesta del giornalista de “L’Espresso” Emiliano Fittipaldi sul Vaticano, pubblicata da Feltrinelli col titolo “Gli impostori”, è presente un importante documento che si sarebbe trovato fino a poco fa nella cassaforte della prefettura vaticana e di cui il giornalista avrebbe ottenuto una copia da un informatore. Tale documento è un vero e proprio resoconto di spesa di quasi 500 milioni di vecchie lire (483 milioni) che va dal gennaio 1983, cinque mesi prima che la 15enne Emanuela Orlandi sparisse, al luglio 1997 e riguarderebbe la gestione della vicenda della giovane cittadina vaticana.

Il documento porta la data del 28 marzo 1998 ed è firmato dal cardinale Lorenzo Antonetti (morto nel 2013, ndr), all epoca dei fatti presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della sede Apostolica (Apsa), ed è indirizzato ai cardinali Giovanni Battista Re e Jean Louis Tauran. Il Vaticano lo ha già definito “falso e ridicolo” mentre il fratello di Emanuela, Pietro, su Facebook si è detto ottimista, commentando: “Il muro sta cadendo”.

Ma le domande a cui trovare una risposta restano molte, in primis, il resoconto di spesa è vero o falso?

“Se è vero è un documento che fa tremare i polsi, se è falso è l’inizio di una nuova stagione di veleni. Vero o falso che sia secondo me dà inizio a una nuova stagione di fughe di documenti riservati, è un Vatileaks 3. [...] Io mi auguro che se il documento fosse falso si trovino subito i responsabili di una macchinazione di questo tipo, perché è chiaro che questo è un documento che non va contro qualcuno in particolare, ma contro l’istituzione della Santa Sede, quindi se qualcuno all’interno della Santa Sede, ed è probabile che sia un interno visto l’accuratezza del documento, pubblica e fa uscire, fa girare all’interno della Santa Sede un documento del genere è un criminale e va fermato. [...] Non bisogna assolutamente fare illazioni o ipotesi su una storia così delicata e soprattutto su un documento che ancora non sappiamo se è vero o falso, forse perché la ragazza è speciale e aveva dei segreti indicibili, questo non lo possiamo sapere, starei molto cauto, tutti noi, finché questa storia non avrà dei punti più fermi e più chiari”

ha dichiarato lo stesso Fittipaldi in una conferenza stampa tenutasi ieri in una libreria Feltrinelli di Roma.

Il 1997 potrebbe essere stato l’anno di morte di Emanuela Orlandi? Secondo il documento la ragazza avrebbe soggiornato a Londra vivendo una vita, probabilmente sotto falso nome, all’estero.

“Se fosse vero questo documento aprirebbe scenari impensabili, nel senso che si capirebbe forse per la prima volta quale potrebbe essere stato il destino della ragazza, che forse ha vissuto parte della sua vita fuori dell’Italia, prima di tornarci, almeno questo è l’ultima nota spesa elencata nel documento, in Vaticano nel 1997. Dobbiamo utilizzare il condizionale, perché ci sono possibilità invece che il documento sia fasullo e che sia un documento apocrifo, costruito ad arte per depistare, per minacciare e creare scompiglio in Vaticano”

Emiliano Fittipaldi ha così rivelato il presunto documento inedito sul caso di Emanuela Orlandi, una sorta di resoconto di spese (quasi 500 milioni di lire) che vanno dal gennaio 1983 (anno della scomparsa della 15enne, ma non il mese, che è giugno) al luglio 1997.

“Se è vero è un documento che fa tremare i polsi, se è falso è l’inizio di una nuova stagione di veleni. Vero o falso che sia secondo me dà inizio a una nuova stagione di fughe di documenti riservati, è un Vatileaks 3”

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