Chikungunya a Roma: sospese le donazioni di sangue nella ASL 2

Zanzara tigre day Roma con larvicida gratis

Ieri i nostri colleghi di Cronaca&Attualità hanno pubblicato una notizia di grande interesse per i romani: il Centro Nazionale del Sangue e la Regione Lazio infatti hanno disposto oggi il blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti nella ASL2 del Comune di Roma, quadrante sud-ovest della Capitale, dopo aver dato conferma di 17 casi di Chikungunya, una malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, in tutto il Lazio, di cui ben 6 a Roma. Anche la ASL che copre il Comune di Anzio è stata colpita dal medesimo provvedimento.

Come spiegarono le nostre colleghe di Benessereblog tempo fa la Chikungunya è una malattia tropicale di origine virale che si trasmette con le punture di zanzara tigre, della specie Aedes aegypti, la stessa che trasmette anche la febbre gialla e la dengue: si manifesta con febbre molto alta, cefalea, artralgie che limitano i movimenti. Dopo 4 giorni la febbre passa e si entra nella seconda fase, che si caratterizza con esantema maculopapulare pruriginoso e febbre che ricompare, ma più bassa. Nei bambini piccoli può causare convulsioni e raramente si possono notare miocardite e scompenso cardiaco acuto.

Proprio in virtù della decisione di sospendere le donazioni di sangue nella ASL 2 del Comune il sindaco di Roma Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza per contrastare "l’emergenza sanitaria" - così l'ha definita il Comune - legata ai casi sospetti e accertati di Chikungunya: saranno previste disinfestazioni diffuse, non solo su suolo pubblico ma anche su quello privato e tali interventi straordinari sarebbero persino già iniziati con i trattamenti larvicidi dopo le prime segnalazioni di venerdì scorso.

Le donazioni di sangue resteranno consentite in tutto il resto della Capitale, seppur con una quarantena di 5 giorni, e sarà così probabilmente anche nel resto della Regione Lazio qualora il donatore abbia soggiornato nell’area interessata dalla ASL 2 o nel comune di Anzio. Inoltre, limitatamente ai donatori che dal 25 agosto scorso ad oggi hanno soggiornato nei comuni interessati, anche nel resto del Paese le ASL hanno recepito le nuove direttive d'urgenza: costoro infatti non potranno donare il sangue per i prossimi 28 giorni a partire da martedì 13 settembre 2017.

“Con questo provvedimento procediamo a effettuare tutti gli interventi necessari, sia larvicidi che adulticidi, in tutte le aree urbane nelle quali si sono verificati i casi clinici notificati dalle Asl. I prodotti utilizzati sono a bassissima tossicità, non irritanti e a bassa persistenza ambientale. Le operazioni dureranno, cosi come indicato nell’ordinanza, fino a comunicazione del termine dell’emergenza da parte delle autorità sanitarie preposte”

ha spiegato l'assessore alla sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari, che sui ritardi negli interventi ha precisato: "Roma Capitale si è immediatamente attivata rispetto ai casi di Chikungunya che ci sono stati segnalati dalle Asl. L’intervento è stato possibile solo al termine delle avverse condizioni climatiche che avrebbero reso inefficaci e inutili i trattamenti". Insomma, per il Comune di Roma buona parte dei problemi sollevati in città (gli allagamenti alle prime piogge, i problemi derivanti dagli insetti, etc) dipendono dalle "avverse condizioni climatiche" o, in qualche misura, in generale dal clima.

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