Roma, nubifragi e disagi: per Raggi il problema sono i cambiamenti climatici

12 settembre 2017 - Le forti piogge e gli allagamenti del finesettimana hanno provocato l'ironia tipicamente romana, avendo come effetto comico decine di meme e post sui social network ironici e dissacranti. Quelle nel video montato da Askanews non è una ricostruzione, sono immagini vere: un cassonetto viene trascinato via da un torrente d'acqua che si è formato domenica 10 settembre davanti al Colosseo a Roma; in sottofondo "My heart will go on" di Celin Dion, celebre colonna sonora di Titanic. Sui social si sprecano le ironie, dopo i danni provocati dal maltempo, con allagamenti in varie zone della Capitale e l'acqua che ha inondato alcune stazioni della metropolitana (nelle immagini la stazione di Repubblica).In un'immagine che ha iniziato a girare su whatsapp e sui social network si vede la Piramide circondata dall'acqua e la scritta: "A Roma c'avemo tutto... Pure er Nilo!".

L'irriverente profilo Facebook de "Le più belle frasi di Osho" vede invece il mistico indiano che si lascia alle spalle un'auto immersa in un fiume d'acqua che grida: "Amò me tiri 'e pinne?".

11 settembre 2017 - Ieri, domenica 10 settembre, il maltempo si è abbattuto in maniera pesantissima sulla Capitale, con nubifragi ed acquazzoni che hanno provocato disagi, allagamenti di strade e perfino dei crolli: secondo quanto comunicato dalle autorità cittadine sono stati un centinaio gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco in tutto il territorio della città di Roma.

Dalle immagini di Askanews che proponiamo in testa a questo post si può osservare l'intervento dei Vigili del Fuoco in seguito al crollo di una pensilina di un distributore di benzina in via del Foro Italico, fatto per cui è rimasta leggermente ferita una coppia in auto. La città intera, nell'intera giornata di ieri, ha dovuto fare i conti con allagamenti e disagi: da Roma Nord (Municipi II e III) a Roma Sud fino alla via Pontina, che si è allagata all'altezza di Pomezia, i disagi sono stati numerosi anche se i danni non particolarmente ingenti.

Assordante tuttavia è il silenzio del sindaco della Capitale Virginia Raggi, che negli anni passati - non da sola - si era scagliata anche pesantemente, sui social, contro l'amministrazione comunale per la mancata pulizia di tombini e caditoie, che aveva provocato allagamenti alle prime piogge. Oggi, esattamente come ieri e come è oramai da anni, la città si è svegliata nuovamente con i piedi a mollo nonostante il Comune di Roma abbia annunciato, più volte nel corso dell'estate, una vasta operazione di pulizia delle caditoie e dei tombini: lo scorso 4 settembre l'assessore Montanari lo aveva scritto trionfalmente e chiaramente sulla sua pagina Facebook.

C'è quindi da chiedersi cosa sia successo. Il problema è, in parte, derivante dalla carenza di caditoie e tombini: quelli attuali infatti non bastano per soddisfare le esigenze della città e quindi il problema è, sostanzialmente, strutturale. Ma per il Comune la questione attiene anche l'eccezionalità dell'evento atmosferico, che ha fatto piovere su Roma 100mm di pioggia in tre ore invece dei 70mm che ci si aspettava. Una giustificazione che sembra più una scusa che altro ma che va presa per quello che è.

I disagi non hanno interessato unicamente la Capitale ma anche l'hinterland e gli aeroporti: queste immagini mostrano la pista dell'Aeroporto di Fiumicino nel pomeriggio di domenica.

La pulizia di tombini e caditoie da foglie secche e aghi di pino era uno dei "91 successi" (inizialmente erano "solo" 43 ma poi sono aumentati a dismisura) elencati dal sindaco Virginia Raggi in persona sul Blog delle Stelle nel febbraio scorso: "Avviata l’operazione “strade pulite” con il “piano foglie” e il “piano caditoie” che prevedono la pulizia e lo spazzamento straordinari di strade, principali e secondarie, grazie anche allo spostamento delle automobili e ai divieti di sosta temporanei e alternati tra varie aree della città. Sul sito di Roma Capitale è stata aperta un’apposita sezione dove i cittadini possono seguire l’andamento dei lavori tramite un elenco di strade aggiornato periodicamente" scriveva Raggi all'epoca.


Insomma, la consiliatura Raggi comincia a fare i conti con la realtà oggettiva delle cose. E a venire sommersa dai fatti.

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