Fontana di Trevi, stop ai turisti maleducati

Armati solo di fischietto e sorriso, sono arrivati a Fontana di Trevi a Roma i volontari del decoro: il loro compito è quello di impedire a turisti indisciplinati di sporcare il celebre monumento o di fare il bagno nella fontana immortalata ne “La dolce vita”.

Sono membri dell’associazione Cives Catervae Custodes Martiri di Nasiriyha (ACCC martiri di Nasiriyha) e dell’Associazione regionale del Lazio vigili urbani in pensione (Vup) e saranno attivi fino a ottobre, dalle 9 del mattino a mezzanotte. Il responsabile relazioni esterne di Accc Martiri di Nasiryha Sandro Silvi:

“Questa è una volontà che la sindaca ha voluto esprimere all’indomani di alcuni episodi di gente che si è buttata nelle fontane, di chi vuole deturpare, di chi lascia i cosiddetti fagotti vicino al monumento o le bottiglie. [...] Anche soltanto vedere l’uniforme, perché l’uniforme è il valore aggiunto. Multare no, fischietto sì, tanta buona volontà ed educazione”

Virginia Raggi ha emesso un’ordinanza sindacale (la numero 82) il 12 giugno dopo i reiterati episodi che hanno visto turisti deturpare le fontane della Capitale o magari mettersi a mollo. Per Fontana di Trevi la sovrintendenza capitolina ai beni culturali e il corpo di polizia locale di Roma Capitale hanno stipulato, in via sperimentale, questa convenzione con le associazioni di volontariato: “Le associazioni di volontariato non devono rubare nemmeno un posto di lavoro – tiene a precisare Silvi – Noi siamo soltanto da ausilio, perché siamo della gente che vuole dare una mano a Roma. E’ arrivato il momento di capire che il terzo settore, il volontariato a Roma, può dare molto. Serve soltanto qualcuno che abbia coraggio, mette seduti i presidenti delle associazioni e facciamo un piano”.

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