L'ordinanza anti-alcool di Virginia Raggi: stop alla movida dalle 2 di notte

Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha emanato un'ordinanza, valida da venerdì 7 luglio al 31 ottobre 2017, stabilendo il divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in specifiche aree del territorio di Roma oltre determinati orari: il provvedimento riguarda le zone tipiche della ‘movida’, dove si registrano i maggiori problemi: centro storico, Monti, Celio, Esquilino, Trastevere, Testaccio, Prati, San Lorenzo, Ponte Milvio, Eur, Ostia.

Non è certo un'idea nuova: in passato sono stati diversi i sindaci che hanno optato per l'opzione proibizionista: famose sono sopratutto quelle dell'ex-sindaco Gianni Alemanno, che più volte ha cercato di porre un freno al degrado notturno vietando la vendita di alcolici addirittura a partire dalle 23. In tal senso le misure adottate dalla giunta capitolina sono più lievi, così come le sanzioni. In tutti i giorni della settimana è vietato agli avventori:

- Dalle ore 24.00 alle ore 7.00: il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche su strade pubbliche o aperte al pubblico transito. Sanzione amministrativa: 150 euro.

- Dalle ore 22.00 alle ore 7.00: il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro su strade pubbliche o aperte al pubblico transito. Sanzione amministrativa: 150 euro.

In tutti i giorni della settimana è vietato agli esercenti:

- Dalle ore 22.00 alle ore 7.00: la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato e/o legittimato alla vendita al dettaglio, per asporto, nonché attraverso distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande. Sanzione amministrativa: 280 euro.

- Dalle ore 2.00 alle ore 7.00: la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, da parte di chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, anche nelle aree esterne attrezzate di pertinenza del locale, o attraverso distributori automatici e in circoli privati. Sanzione amministrativa: 280 euro.

Tutti gli esercenti saranno, inoltre, obbligati a esporre all’interno e all’uscita del locale, in modo visibile e leggibile, un avviso tradotto in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco) con una tabella in cui vengono indicate tutte le misure stabilite dall’ordinanza.

Una soluzione non nuova per un problema vecchio come la città di Roma, quello della convivenza tra il diritto al riposo e quello al divertimento: in passato tali ordinanze hanno dimostrato di essere non solo fallimentari ma anche controproducenti, in termini economici per il territorio e gli esercenti romani, se non addirittura completamente ignorate da esercenti, clienti e persino dalle forze dell'ordine che dovrebbero sanzionare gli illeciti. Governare il fenomeno della movida romana non è certamente mestiere facile: dal "nuovo che avanza" tuttavia ci si sarebbe aspettati qualcosa di meglio del semplice proibizionismo. Abusivi e birrai da strada ringrazieranno.

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