Virginia Raggi vuole chiudere la città a nuovi migranti

Newly elected mayor of Rome, Virginia Raggi, waves to people from the balcony of Rome's city hall on June 23, 2016, after her official investiture.  / AFP / ANDREAS SOLARO        (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Una "moratoria" sui nuovi arrivi di migranti: è questo l'oggetto della lettera che il sindaco di Roma Virginia Raggi ha annunciato di aver inviato agli uffici della prefettura per chiedere che Roma venga esclusa da qualsiasi nuovo piano di ricollocamento dei migranti e richiedenti asilo che arrivano in Italia.

La lettera è stata firmata dalla sindaca e inviata al Prefetto di Roma Paola Basilone. Niente più migranti a Roma dunque? Il provvedimento fa il paio, almeno sotto il profilo ideologico, con il "piano Rom" presentato in questi giorni, rilanciato anche dal blog del capocomico Beppe Grillo proprio in concomitanza con il post della Raggi sui migranti.

Il solco in cui sembra inserirsi l'amministrazione è quindi fatto di linea dura, almeno a parole: nonostante le promesse fatte ad associazioni umanitarie, residenti e agli stessi migranti sembra che il sindaco Raggi resti su posizioni molto lontane da quelle esposte a chi con i migranti ci lavora.

Madre comune d' ogni popolo è Roma e nel suo grembo accoglie ognun che brama farsi parte di lei. Gli amici onora; perdona a' vinti; e con virtù sublime gli oppressi esalta ed i superbi opprime

scriveva il poeta Pietro Metastasio, pseudonimo di Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi, nel Settecento. Parole sconfessate oggi.

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