
Arrivare al 40% di raccolta differenziata entro il 2007 ed al 60% entro il 2011. Oggi, però, i dati inchiodano i cittadini del Lazio ad un modesto, seppur in crescita, 10% di spazzatura riciclata che a Roma diventa circa il 20-22%.
A pochi giorni dall’approvazione da parte del Governo del piano dei rifiuti del Lazio predisposto dalla Giunta regionale ed a poche settimane dall’avvio dei primi esperimenti di raccolta dei rifiuti differenziati porta a porta le cifre gelide rese note oggi alla sede del Consiglio regionale del Lazio in quel della Pisana parlano chiaro: di questo passo non si arriverà alla soglia del 40%.
Cosa succedera? Due sono le propsettive: la prima passa per un investimento serio, decine milioni di euro, per mettere in piedi un esercito di operatori ecologici che bussi alle nostre case a recuperare la nostra spazzatura. La crescita altrimenti è troppo lenta. L’altra è quella dei termovalorizzatori e dei gassificatori di ultima generazione. Per molti la diossina e le polevri sottili sprigionate sarebbero troppe e troppo pericolose. Per altri se ne sprigiona di più durante un festeggiamento a base di fuochi d’artificio…
Mirco_Z
08 mag 2007 - 19:13 - #1Il solito modello romano:
al nord si arriva all’80% in tante vastissime aree, si deve differenziare tutto, dai rifiuti solidi a quelli umidi al massimo, perché le bollette dei consorzi privati di smaltimento altrimenti sono salatissime e le multe per chi non smaltisce bene e alla perfezione ancora più alte.
A Roma siccome non si vuole usare il bastone, ma ovviamente la carota, e l’obiettivo di una percentuale che è della META’ delle migliori aree del nord (nordest soprattutto e bresciano-bergamasco), allora bisogna perfino con i soldi pubblici pagare le persone che vengono a ritirarti l’immondizia a casa per costringerti a non “evadere” dalla raccolta differenziata.
E poi ci si lamenta se da altre parti d’italia si ha una considerazione molto negativa di come vengono gestite le cose nella capitale…
…ti credo… altrove le capitali sono il fiore all’occhiello del paese… qui un modello da non imitare, in quasi nulla, perché spesso deteriore e fallimentare.
Emiliano
08 mag 2007 - 19:27 - #2Eh eh, mentre ti rispondevo giù tu mi commenti su… il solito Mirco…
Come il solito riporti paragoni e cifre fuori dal mondo. La regione più virtuosa d’Italia, la Lombardia, si ferma al 35-40%, così come Milano, ben al di sopra del 35%. Le cifre di cui parli si riferiscono a piccole realtà del Trentino, del Veneto e della stessa Lombardia, non ad intere regioni o macroregioni… E se come dici tu al nord si facesse ovunque l’80% saremmo studiati in tutto il mondo come l’area più civile del pianeta… Non è così purtroppo…
Detto questo nessuno nega che tra il 10% ed il 40% ci passi una bella differenza. Come nessuno nega che al nord sono più avanti di un ventennio su questo tema…
Mirco_Z
08 mag 2007 - 19:37 - #3Stai farneticando stavolta. E siccome ho partecipato a consigli d’amministrazione di società di smaltimento ti posso fornire dati inoppugnabili.
Il nordest ha tassi globali di smaltimento superiori alla Lombardia.
La provincia di Treviso è modello per il Ministero dell’Ambiente nonché della COmunità europea, come area in cui lo smaltimento ha raggiunto OVUNQUE (e si parla di un area di quasi 900.000 persone) tassi di smaltimento superiori al 60% con tassi anche dell’80% nel 2006 (basta vedere da dove provengono i comuni “ricicloni” d’Italia premiati proprio a Roma).
Ripeto, per la Comunità Europea la provincia di TREVISO nonché la macroarea che gli sta attorno (Padova è la prima città d’Italia per raccolta differenziata), comprendente anche realtà friulane, è il MODELLO da imitare per l’intera Comunità Europea. Quindi dici bene, è l’area più civile della nostra vecchia Europa, e finora non è battuta nemmeno dalla civilissima Friburgo (l’area tedesca + riciclona e ambientalista) né dalla cara Svizzera.
Mirco_Z
08 mag 2007 - 19:39 - #4Ma se chiedi a qualche cittadino della provincia di Treviso se lui smaltisce o meno perché c’è una legge che lo stabilisce ti si mette a ridere: ti dice che “quelli di Roma sono fermi alla preistoria perché noi smaltivamo anche molti anni prima, quando la legge non c’era, loro invece hanno bisogno della legge per adeguarsi, e non ci riescono nemmeno”, questi sono i commenti di alcuni sindaci (in parte leghisti, avrai notato il tono della risposta di cui ho fatto fedele citazione) dei comuni più ricicloni d’Italia.
Emiliano
08 mag 2007 - 19:44 - #5Si certo, l’ho ammesso io stesso che al nord sono 20 anni avanti. E dici bene: lo fanno per cultura, spontaneamente… Vedi mirco io ho l’onesta intellettuale di ammettere le differenze, in peggio, di Roma rispetto al nord… Detto questo, però, continui a fare pagaragoni assurdi: Treviso dici? 900.000 persone? Beh, l’area di Roma conta qualcosa come 4,5 milioni di persone… fai un po te… Buon per loro se fanno l’80%, io li invidio. Ma basta con questi paragoni assurdi…
Mirco_Z
08 mag 2007 - 19:55 - #6Ma di quali paragoni assurdi parli? 1 milione di persone ti sembra un paragone assurdo?
Non ti allargare a 4,5 milioni di persone. Stiamo parlando di Roma, è già tanto se la raccolta differenziata si facesse bene a Roma, perché nei paesetti si dovrebbe raggiungere facilmente un tasso dell’80% (Formello, Campagnano, eccetera, tanto per fare un esempio, se avessero la stessa cultura e senso civico che abbiamo noi del nord, perché si parla di paesi di aperta campagna, come ormai nelle aree produttive del nord non ci sono nemmeno più).
Roma ha meno di 3 milioni di abitanti, ovvero 2 milioni e mezzo di residenti circa.
E sarebbe già tanto parlare della raccolta differenziata che funziona a Roma.
Ora ti ripeto, non mi pare di avere fatto un paragone assurdo in un’area che invece di 1 milione di abitanti ne ha due e mezzo.
Stiamo parlando di più del 60% a fronte di un terzo… non so se ci rendiamo conto… è come parlare di preistoria e modernità…
ma ripeto, non è nemmeno questo che mi dà fastidio quanto il fatto che in aree che ben conosco il cittadino deve fare, pagare e stare zitto e rigare dritto. Qui invece non ha voglia, non ha civiltà (mediamente, certo persone come te ovviamente sono tutt’altra storia essendo comunque romane, e sono tante), e se non ce la fa, i contribuenti del nord, con le loro tasse, dopo aver pagato lo smaltimento della propria immondizia, devono anche contribuire a rimpolpare le casse pubbliche perché trasferiscano al comune di Roma o all’Ama (che sempre municipalizzata è) soldi per mantenere altri dipendenti parapubblici ancora, per ritirare direttamente dentro casa i rifiuti di tanti cittadini indolenti.
Così è successo anche per la sanità: il 90% del buco italiano della sanità ce l’aveva la regione Lazio. E il Ministero dell’Economia ha preso i soldi pubblici di tutti i contribuenti, compresi quelli di regioni virtuose e fiore all’occhiello della sanità, con conti in attivo (ma magari il disagio di ricoverare pazienti meridionali oltre ai propri nelle sue strutture), per versarli nella voragine nera e inefficiente della Regione Lazio.
Questa è la differenza, c’è chi deve fare bene il proprio e contribuire anche al male dell’altro.
E c’è chi invece non solo se ne sta con le mani in mano, ma riceve anche un aiuto con i soldi degli altri.
Questo è quello che mi dà ancora più fastidio, oltre alla mentalità anni luce differente.
Surfer
08 mag 2007 - 20:36 - #7L’Italia è nata male, se veniva in orizzontale c’era molto più Nord e tutto funzionava meglio…
Battutaccia per dire che il pensiero è agli antipodi.
Mia madre è tedesca e sono sempre più intollerante a certi comportamenti “italiani”. Ovviamente riciclo tutto il riciclabile, tengo la destra sulle scale mobili in metro e NON sosto negli usci (porte portoni e cancelli) come molti fanno pensando di essere l’ombelico del mondo.
Addirittura rinnovando la carta d’identità ho ripreso un vecchio deficiente che ha palesemente gettato un intero pacchetto di sigarette vuoto per terra.
“Le è caduto il pacchetto” gli ho detto ironicamente. E lui:
“No, l’ho buttato”
“L’ho visto, lo raccolga”
insomma per farla breve quando ho detto che non meritava neanche il rinnovo della C.I. mi ha dato del matto.
Quà va cambiata la mentalità, le leggi non servono a nulla…
E la mentalità si cambia se chi è al governo dà il buon esempio e capisce finalmente che il governo è stipendiato da noi ed è nostro dipendente, non il contrario.
E la polizia non deve mettere la sirena per 5 secondi per passare col rosso lasciando noi “gente comune” come farlocchi ad aspettare il verde.
E e e…troppe cose ci sarebbero da dire.
Ho una rabbia in corpo…meno male che c’è 06blog così almeno ogni tanto mi sfogo, sennò prima o poi scoppio
Mirco_Z
08 mag 2007 - 21:04 - #8E’ vero Surfer… mai ho letto parole più appropriate delle tue da quando frequento 06blog.
E ringrazio chi mi dà la possibilità di esprimermi, chi pubblica come Emiliano le cose che vanno e che non vanno rendendole oggetto di discussione… mi piacerebbe tanto che tanti romani in più frequentassero 06blog e vedessero in questo sito una specie di agorà pubblica della propria Città, in cui confrontarsi, aprirsi al mondo senza provincialismi o localismi inutili, e tanto altro, perché solo quando si costituisce un certo grado di massa critica si può contare davvero!
Un saluto
andreap
08 mag 2007 - 22:33 - #9qualcuno invoca “più bastone e meno carota” per far funzionare il sistema.
qualcuno chiede che “chi alloggia ai piani alti ascolti il nostro consiglio”.
qualcuno che alloggia ai piani alti ha ascoltato il consiglio ed ha deciso di inasprire i controlli fiscali.
risultato, le entrate fiscali sono in aumento, vertiginoso aumento, lo stato introita denaro come mai è successo prima.
persino l’opposizione dice “la gente ha paura di visco, ecco perchè ora si pagano più tasse”.
bene, visto che l’italiano medio è per natura pigro (italiano è troppo? stringo il cerchio, romano medio!), allora diamogli un bel contributo a svegliarsi: se uno sconto sulla tassa dei rifiuti pari al 20% non basta (questo è ciò che viene proposto a colli aniene, quartiere sperimentale per la differenziata porta a porta, -20% sulla quota variabile della tassa, una inezia in valori assoluti, ma pur sempre uno sconto per un qualcosa che dovrebbe essere “normale amministrazione”), dicevo, se uno sconto non basta a svegliare il romano medio (ho ristretto il cerchio…) allora svegliamolo con le sanzioni.
tanto solo queste funzionano sempre…
dalle sanzioni automobilistiche alle sanzioni fiscali…
bastoniamo chi non fa la differenziata…e poi riparliamo delle percentuali!
ah, naturalmente a fronte di una differenziata mediamente alta effettuata dai romani deve seguire poi una gestione dei centri di raccolta delle immondizie di livello DECENTE, non lo schifo che abbiamo ora (due caccole di materiali riciclati, faticosamente riciclati, che finiscono nella discarica, con tanti saluti agli sforzi dei pochi volenterosi non-pigri).
Mirco_Z
09 mag 2007 - 00:26 - #10“risultato, le entrate fiscali sono in aumento, vertiginoso aumento, lo stato introita denaro come mai è successo prima.
persino l’opposizione dice “la gente ha paura di visco, ecco perchè ora si pagano più tasse”.
”
Su questo Andrea P. commetti un piccolo-macroscopico errore: fino al 9 giugno 2006 il governo d’Italia era di centrodestra, ministro dell’Economia era Tremonti e tali misure di inasprimento dei controlli fiscali erano state decise da Tremonti. E’ statisticamente provato che il forte aumento delle entrate fiscali è un trend che si è registrato fin dai primi giorni di gennaio 2006.
Quindi spero si capisca che i meriti sono stati di tutti eccetto che del governo di centrosinistra oggi al potere.
Punto secondo: apprezzo che quando parli di italiani pigri… senza ipocrisie tu ti possa riferire più realisticamente ai romani medi, senza riferirti impropriamente ad altri italiani del nord che tutto sono, eccetto che pigri.
Detto questo… tu dici: ok, salviamo capre e cavoli, facciamogli lo sconto del 20% (!) e poi inaspriamo le sanzioni se non si fa la raccolta differenziata.
Anche in questo incarni la solita salomonica opinione del classico buonista romano.
La legalità è legalità punto e basta. Al nord non ci fa lo sconto nessuno, anzi ci prendono tutti per fessi, perché sanno che chi paga la maggioranza delle tasse in generale e di smaltimento per i rifiuti in Italia, è il nord.
Non uno sconto di un centesimo ma sanzioni severissime, ma davvero molto molto severe, vengono stabilite per chi non si adegua.
Punto, non serve fare i buonisti con gente che già è pigra, perché se si usa la carota con i pigri, tu mi insegni, si induce a creare una comune mentalità di assuefazione e sopportazione (quella che si nota tutti i giorni a Roma) di piccoli soprusi, furberie, illegalità in genere, che di certo non servono a nulla se non ad attrarre altra illegalità.
La legge esiste, punto.
Non ti ci adegui? Sanzione, pesante, certa e sicura; punto.
Non c’è altro modo di amministrare seriamente l’Italia.
Gentilini applica questo criterio, indifferentemente se uno sia nero, bianco, rosso o verde. Perché altrove non si fa altrettanto?
andreap
09 mag 2007 - 08:15 - #11“Su questo Andrea P. commetti un piccolo-macroscopico errore: fino al 9 giugno 2006 il governo d’Italia era di centrodestra, ministro dell’Economia era Tremonti e tali misure di inasprimento dei controlli fiscali erano state decise da Tremonti.”
verissimo, do i meriti al passato governo (al passato ministro, tutto il governo mi sembra troppo! :P ) di aver iniziato un processo di revisione delle entrate fiscali con più controlli incrociati e do altrettanto merito all’attuale ministro di non aver abbandonato questa linea e di averla, se possibile, ulteriormente inasprita.
è comunque triste aver bisogno di un ministro “cattivo” che ti setaccia persino negli slip pur di costrignerti a pagare il dovuto…ripeto, il dovuto, non un qualcosa in più.
è altrettanto triste la necessità di sanzionare un’automobilista perchè questo non indossa le cinture di sicurezza od un motociclista perchè non indossa od allaccia il casco.
pur essendo entrambe provvedimenti utili unicamente alla propria incolumità fisica, l’italiano medio (ivi compreso il romano medio) necessita anche in questo caso del bastone pur di imparare le basilari norme dell’educazione stradale…
“Detto questo… tu dici: ok, salviamo capre e cavoli, facciamogli lo sconto del 20% (!) e poi inaspriamo le sanzioni se non si fa la raccolta differenziata.”
no, non ho detto questo, o forse non era questo il messaggio che volevo passasse.
intendevo dire che pur dando un contributo per effettuare la differenziata (attualmente la fase di testing a colli aniene comporta tale sgravio fiscale per gli sventurati beta-tester), c’è gente che si ostina a non farla, c’è gente che ha rispedito al mittente le nuove pattumiere per la differenziata ed ha deciso di non portare avanti il test ma di lasciare unicamente alla bontà dei cittadini la possibilità (e non l’obbligo) di continuare a fare la differenziata.
visto che il contentino dello stupido non funziona (dato che si premia un qualcuno per fare un qualcosa che dovrebbe fare naturalmente, senza ricevere nessuna caramella subito dopo, così come naturalmente dovrebbe avvenire per il pagamendo delle tasse verso lo stato centrale o per l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza in macchina od il casco in moto, tutte cose naturali ma non naturalmente fatte da tutti) visto che tutto ciò di per se non funziona…allora passiamo al bastone del padrone, sanzioni a tutto spiano.
l’italiano medio (romano medio a maggior ragione, quando parliamo di rifiuti) conosce molto bene cosa significa “toccare il portafogli di qualcuno”…quando gli metti le mani in tasca allora impara tutte le regole della civile convinenza…
emiliano
09 mag 2007 - 10:35 - #12Tanto per puntualizzare: Roma ha 2,8 milioni di residenti come treviso ne ha poche decine di migliaia… quando parlo di 4,5 milioni di persone (e ho scritto persone, non residenti9 mi riferisco a tutta la massa di gente che gravita intorno alla Capitale: pendolari, extracomunitari, strudenti fuori sede, persone che vivono a Roma pur essendo residenti altrove, e tutto l’hinterland… = 4,5 milioni di persone…
Tulip
09 mag 2007 - 11:15 - #13Io faccio la raccolta differenziata da sempre, ma ammetto che lo faccio scoraggiata, pensando che non porti a nulla, e mi ritrovo a discutere con gli amici che mi dicono: “tanto finisce tutto indistintamente in discarica”, dicendo che l’importante è cominciare ad educarsi al riciclo che prima o poi le cose cambieranno.
Ma sono troppi anni che dura questo inizio…
Secondeo me c’è una forte necessita di aumentare l’informazione intorno a questi argomenti.
Magari piccoli spot pubblicitari in cui spiegare bene cosa riciclare e cosa no.
Su tantissimi imballagi c’è il simbolo di materiale riciclabile, e poi magari nella nostra città quel particolare prodotto non si può ricilare.
(Vedi i cartoni del latte)
ed ho anche letto attenatamente l’opusolo che l’ama ha fatto girare per far comprendere l’arte dell adiffernziata… secondo me non era sufficiente.
Abbiamo un canale prettamente regionale, come rai 3, perchè non dedicare magari piccoli spot a spiegare cosa ricilare.
Eppoi perchè non fare una capagna che informi i cittadini di quello che si è riuscito a fare con tutto il ricilato, sarà poco, il 10%, ma che fine fa?
A chi va? Cosa sono riusciti a farci?
Eppoi parallelamente una campagna educativa che dia dello zozzone a chi butta sigarette/cartacce/gomme etc per terra.
Un p di pubblicità progresso che dica che chi si comporta così fa schifo e va emarginato.
I miei amici mi prendono ingiro, perchè in mancanza di secchi dell’immodnizia accumulo cartacce et similia nella borsa.
Io lo faccio per cultura, forse….ma allora creaiamola qusta cultura!
emiliano
09 mag 2007 - 12:01 - #14Sono perfettamente concorde con te Tulip: c’è bisogno di molta più informazione, e non solo per smentire chi insinua che quel poco di differenziata che si produce finisce in discarica (non è così) ma anche per sensibilizzare i tanti a cui manca ancora bcoscienza ambientale su questo tema.
Per la cronaca, il comune di Roma dovrebbe far partire degli spot televisivi (non so se durante lo spazio tg regionale o quando) proprio sulla differenziata: protagonisti Giorgio Tirabassi e Ricky Mempihs…
dani2382
09 mag 2007 - 12:28 - #15dai…..bello mircoz ….. hanno fatto un articolo tutto per te cosi la tua politica contro la capitale continua…..ormai sei la barzelletta del blog…..ora ti manca unirti ai famosi giornalisti sportivi per dare ancora piu addosso a roma e vedrai che avrai ancora piu soddisfazione…..
Alex1973
09 mag 2007 - 12:56 - #16Veramente mircoz mi sembra una persona colta, che sa parlare e che cerca di discutere su cose sulle quali mi sembra bene informato…a differenza di altre che girano per il blog, seguendo quelli come lui, ed attaccandoli ogni volta (anche con insulti o aggettivi coatti) con discussioni campate in aria, frasi senza senso atte solo a denigrare e senza un minimo di informazione e citando “sempre” la politica facendo così trasparire solo ignoranza e maleducazione. Mi sa tanto che la barzelletta del blog è qualcun’altro…….
dani2382
09 mag 2007 - 15:35 - #17infatti alex le sue discussioni “costruttive” mi sembrano alquanto insolite dato che davanti al presente argomento si inizia dicendo”Il solito modello romano”….quindi assodato il fatto che a voi questo blog fà piu che “comodo” io mi riferisco al suo solito lanciare cifre a casaccio nominando guarda caso sempre una cittadina del nord per favorire i suoi preziosi paragoni con ROMA…la politica non centra è ….senti il commento di mircoz nell’altra pagina su veltroni…ma per piacere …..!!!guarda posso condividere le critiche di tutti ma dei cosidetti romani acquisiti proprio no..perchè se io vivessi a milano anche da 20 anni non potrò mai criticare una città che mi ospita perchè non è la mia….è questo che non capite …io se vado in un altra città sono un OSPITE” sia ke ci stia un giorno sia 20 anni e mi adeguo a tutto…ma se permetti a casa mia io non devo adeguarmi per forza ai MALEDETTI come li kiamate voi STANDARD EUROPEI perchè per me la città puo essere bella cosi comè!!! ….avvolte mi sembra cosi semplice il discorso che faccio che secondo me insulta l’intelligenza altrui…ci sono persone e persone al mondo ki la pensa in un modo chi in un altro….avvolte esprimete un opinione che per voi è oggettiva per me puo essere soggettiva…..puntare il dito sulla capitale è troppo semplice quanto inopportuno ….provate a vivere ROMA con i suoi pregi e difetti senza lanciare accuse su ogni cosa…..( magari non come me che non esce da roma perchè penso di mancargli di rispetto) …ma un po di rispetto abbiatelo anche voi visto che parliamo della città e delle persone piu belle del mondo!!!!
mircoz
09 mag 2007 - 15:37 - #18Io ringrazio marco ed ormai non considero nemmeno più gli interventi di dani, visto che ormai sono palesemente un po’ pietosi…
…per emiliano… emiliano inutile continuare a svilire… io ti sto parlando di consorzi di raccolta differenziata che per avere ragion d’essere devono servire centinaia di migliaia di abitanti; consorzi di questo tipo esistono dal piemonte al friuli, per un’area di 30 milioni di abitanti.
Semplicemente ti ho citato un’area di quasi un milione di abitanti che include 96 comuni oltre a quello di treviso, e che sviluppa più del 60% di raccolta di fferenziata con punte dell’80%.
Gli altri milioni di abitanti hanno comunque tassi di raccolta differenziata imparagonabili a roma e al lazio, e ovviamente nel mio intervento volevo citarti la punta di diamante, l’eccellenza fra tutte queste realtà comunque pienamente negli standard europei.
dani2382
09 mag 2007 - 15:50 - #19…….pietoso sei tu visto che la frustazione di non essere nato a roma ti assale…..
Alex1973
09 mag 2007 - 16:04 - #20…città e delle persone piu belle del mondo!!!!…
mai messo in dubbio…ma un pò più di educazione e di civiltà, contribuirebbe a rafforzare il tuo pensiero!
Mirco_Z
10 mag 2007 - 01:16 - #21intanto concordo con alex… se avessi un po’ di educazione e civiltà (e ce li avessero la maggioranza dei romani), il tuo pensiero sarebbe più serio dani, e anche degno di considerazione.
Quanto a quella che tu chiami “frustrazione” di non essere nato a Roma, mi spiace ma per me è un orgoglio e un vanto, altro che frustrazione, perché mi ha permesso di capire che un altro mondo è possibile e che un’altra Roma sarebbe possibile, con l’impegno e la volontà di tutti (e mi conforta sapere che in vari modi, con vari punti di vista, emiliano, alex, ecc. ce l’abbiano, ma altrettanto non posso dire di te).
Ti basti sapere che quando incontro tedeschi, francesi, e perfino spagnoli ultimamente, e dico loro dove sono nato e dove ho vissuto, dicono di noi… “the better Italians”.
Questo per me non è motivo di superiorità, come tu puoi pensare - certo, mi fa molto piacere che all’estero pensino questo di noi del nord e che ci vedano molto più vicini a loro e al loro modo di pensare e ai loro standard e scelgano maggiormente le nostre località e non quelle del centrosud per passarci le ferie -, ma è l’auspicio che possano dire “best Italians” anche dei cittadini di Roma, un giorno, visto che di virtuosi ne ho conosciuti più di qualcuno sia nella vita reale, che in 06blog.it , anche se giustamente ognuno ha le sue idee per modernizzare e civilizzare Roma.
Mi spiace tu abbia un atteggiamento miope e non ti proponga delle soluzioni per migliorare l’ambiente in cui vivi.
Le tue giustificazioni, permettimi di dirlo, sono alquanto infantili, se non eminentemente razziste, visto che tu stessa se vai a vivere a milano, sei residente a milano, paghi le tasse al comune come qualsiasi milanese e non sei ospite.
Io non sono nato a Milano, ma sono fieramente e orgogliosissimamente nordico, purtuttavia avrei decine e decine di osservazioni da fare a Milano per poterla migliorare. E se le facessi, non le farei di sicuro per tirare “mer**” a Milano, come diciamo noi del nord, ma per farle del bene, così come lo faccio con Roma e così come lo farei dappertutto.
La differenza è che a Milano mi stenderebbero i tappeti rossi se muovessi queste affermazioni (e anche a Trieste, Bologna, Trento, e perché no, Siena, Pesaro, Ancona, ecc., e le ultime due sono città che per dinamicità e competitività fanno concorrenza al nordest, e si sentono più nordiche del nordest, quindi non è un discorso di nord e di centro, perché in mezzo alle montagne più impervie, a Belluno, si produce il 70% dell’occhialeria mondiale, quindi “laddove si vuole si puote”, anche in mezzo alle montagne si può creare estrema ricchezza e sviluppo e infrastrutture, se si vuole, rimboccandosi le maniche e lavorando 14 ore al giorno, come si fa appunto anche nel distretto industriale pesarese).
Però bisogna avere la forma mentis giusta per essere umili e accogliere giudizi positivi o negativi.
Quanto a Veltroni, se vuoi che te lo dica, il mio non è un giudizio negativo in quanto Veltroni, anzi ti posso tranquillamente dire che fra i due, Veltroni e Alemanno, avrei scelto a occhi chiusi Veltroni, quanto a potenzialità gestionali.
Ma ti posso anche dire che i due non valgono, messi insieme, un Illy o un Durnwalder o un Zaia, persone forse meno davanti alla tv, meno presenti nei giornali di gossip e non, ma che hanno uno spessore amministrativo da leccargli i piedi se comparati con il parolaio che governa questa Città.
E comunque, come ben diceva tante volte emiliano, la colpa non è sua tante volte, anzi aggiungo io, e ne sono sempre più convinto mano a mano che passo del tempo a Roma, è sempre meno sua, e sempre di più delle centinaia di migliaia di incivili e maleducati che quivi risiedono e tanto fanno per provocare dei passi indietro quando invece dal Campidoglio magari se ne vorrebbero fare altri in direzione opposta.
andreap
10 mag 2007 - 08:15 - #22“E comunque, come ben diceva tante volte emiliano, la colpa non è sua tante volte, anzi aggiungo io, e ne sono sempre più convinto mano a mano che passo del tempo a Roma, è sempre meno sua, e sempre di più delle centinaia di migliaia di incivili e maleducati che quivi risiedono e tanto fanno per provocare dei passi indietro quando invece dal Campidoglio magari se ne vorrebbero fare altri in direzione opposta.”
c’hai messo un po’…ho dovuto attendere qualche centinaio di tue risposte (scherzo!)…ma alla fine sei convenuto sul fatto che tutto ciò che di negativo c’è in città (perchè pur adorando la mia città devo ammettere che del negativo c’è, indubbiamente, altrimenti vivremmo in un paradiso terrestre) dipende prevalentemente dalla gente, non tanto (o non solo) dall’amministrazione.
un Illy o un Durnwalder o un Zaia (chiedo perdono, ma ignoro chi sia quest’ultimo), come da tuo elenco, non so quanto riuscirebbero a fare di meglio qui a Roma, considerando la popolazione che c’è (non tutti i romani sono delle bestie, logico, ma una bella percentuale riesce tranquillamente a sopraffare quelli che civilmente cercano di portare avanti la propria vita, con rispetto verso tutti).
un Veltroni a Trieste o Bolzano forse, e ripeto forse, e sottolineo forse sarebbe osannato a furor di popolo con tanto di tappeto di rose ogniqualvolta passeggia in città, per lo spirito costruttivo che ha e che mette in campo (e che forse nelle medio-grandi città del nord riuscirebbe a mettere realmente e totalmente in campo).
questo per dire che sono (forse) tutti bravi quando le circostanze lo permettono…ed in questo ambito, le circostanze sono sopratutto i cittadini.
dani2382
10 mag 2007 - 11:08 - #23mircoz…..giovedi saro nel tuo nord sai……A PRENDERMI LA COPPA ITALIAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
mircoz
10 mag 2007 - 15:34 - #24Fallo pure dani… l’altra differenza che c’è fra noi e voi è che voi avete solo uno sport, e tra l’altro anche popolare e grezzo, noi invece oltre al calcio abbiamo una mente un po’ più aperta, seguiamo il rugby, la pallavolo… non c’è solo il calcio nella vita, e solo la maggica che tra l’altro oltre il raccordo anulare non ha tifosi, a differenza di tutte le storiche squadre del nord che contano in serie A…
…è anche questo segno di apertura e chiusura mentale
Emiliano
10 mag 2007 - 16:13 - #25Ma perchè esistono altri sport?!
Detto questo: la chiusura di mentale è voi altri che non tifate Roma fuori dal Lazio…
andreap
10 mag 2007 - 16:36 - #26che brutto leggere questo “perchè noi” e “perchè voi”…
manca solo un bel muro alto-alto-alto fino al soffitto (come diceva giobbe covatta) tirato dal tirreno all’adriatico all’altezza di firenze…e poi abbiamo una bella ghettizzazione!
più lo leggo, e più provo tristezza con questo “noi” e “voi”…
mircoz
10 mag 2007 - 17:52 - #27Ma come si fa a tifare Roma fuori dal Lazio? te lo sei mai chiesto? è la squadra più provinciale del mondo!
Viceversa tifosi di inter, juve e milan li trovi dovunque in italia, tantissimi anche a roma… chiediti tu perché il contrario non è possibile emiliano… basta che vedete l’ossessione che avete roma>lazio e lazio>roma e capite di quanto provincialismo bieco siete imbevuti fin da piccoli
Emiliano
10 mag 2007 - 18:14 - #28Andreap m dai io scherzavo…
Mircoz: in realtà la Roma dovrebbe essere tifata un po’ ovunque in quanto team principale dell’unica e indiscutibile Capitale d’Italia… Detto questo, in realtà, io credo che sarebeb cosa più bella se ognuno tifasse per la squadra della sua città anche se in serie B o C. Sei di Treviso? tifa Treviso! Sei di Potenza? Tifa Potenza invece di Juve o Milan!!!
Emiliano
10 mag 2007 - 18:14 - #29Andreap ma dai io scherzavo…
Mircoz: in realtà la Roma dovrebbe essere tifata un po’ ovunque in quanto team principale dell’unica e indiscutibile Capitale d’Italia… Detto questo, in realtà, io credo che sarebeb cosa più bella se ognuno tifasse per la squadra della sua città anche se in serie B o C. Sei di Treviso? tifa Treviso! Sei di Potenza? Tifa Potenza invece di Juve o Milan!!!
andreap
10 mag 2007 - 18:25 - #30va bè, ci credo sul fatto che tu scherzavi! :)
…anche perchè se ti dico che sono un gobbo juventino…qui nella tana del lupo…forse hai un po’ di comprensione nei confronti del sottoscritto ed eviti (il più possibile) di massacrarmi di “insulti”… :)))
ps: per esperienza personale, in america (usa) conoscono più la roma che la juve…e la juve è conosciuta per baggio più che per del piero…quindi inutile dare proprie statistiche di popolarità…ognuno avrebbe le proprie talvolta (ok, spesso) diametralmente opposte a quelle del proprio interlocutore!
Mirco_Z
10 mag 2007 - 18:57 - #31Sì, quanto alle statistiche di popolarità, queste dipendono dai campioni che una squadra ha.
Quindi è logico che conoscano molto di più baggio, ronaldinho, ronaldo, kakà, adriano, shevchenko (quello di anni fa!), eccetera.
E conoscono sicuramente le squadre che disputano competizioni seguitissime come la Champion’s League.
Ecco perché per esempio il Milan è la squadra italiana più conosciuta fuori d’Italia, più della Juve o dell’Inter.
Certo… la Roma è conosciuta perché ha Totti… ma se chiedete a uno straniero chi conosce oltre a totti (non parlo della lazio per… va beh… lasciamo stare), guarda a faccia in terra dall’imbarazzo!
Io invece non credo affatto che uno debba tifare per la sua squadra; è vero che se sei di treviso hai in serie A tutte le squadre più potenti del rugby, della pallavolo, del basket, e comunque non sei messo malissimo ultimamente nemmeno nel calcio.
Però ciò che muove la spinta del tifo è la serie A, e molte città non sono in serie A. E poi ovviamnete anche il vincere tornei o coppe prestiose.
Per esempio: essere tifoso dell’Udinese, anche se è da una vita in serie A, non porta a nulla; è logico quindi che uno sia tifoso delle squadre che vincono di più, cioè juve-milan-inter.
Le romane hanno meno soldi e meno campioni, quindi (a parte quest’anno per la roma e altre rare occasioni) contano molto meno nell’immaginario collettivo.
Ecco perché il numero di tifosi delle prime tre squadre copre la gran parte della tifoseria italiana.
Dotty
11 mag 2007 - 00:54 - #32Dani,perchè non resti a Milano e ti civilizzi un pò?
Io penso sia impossibile per un Italiano non del Lazio poter tifare una delle due squadre di questa città (lo dico da tifoso), solo per il fatto che i tifosi di queste due suddette squadre riescono a farsi odiare ovunque! Senza contare i danni, tipo le auto incendiate al San Paolo, la distruzione della stazione di Formia e altri tantissimi fatti che non sto qui a commentare.
Altri sport esistono, ma a Roma forse non lo sa nessuno, le squadre di pallavolo e basket (lottomatica) fanno quasi ridere, l’Aquila rugby ha forse più prestigio della stessa squadra romana. In questa città esiste solo il calcio, ma non riesce a sopravvivere nemmeno bene, vista la violenza che gira e la mancanza di imprenditoria forte in questa città, che limita le anche le capacità sportive (legate a quelle economiche)
Se non erro, la Lazio stava per fallire mentre la Roma stava per essere comprata dai Russi, invece al Nord le squadre sono proprietà di imprenditori che investono (più o meno lecitamente) per vincere (poi ci sono casi di pura deficienza come l’inter, ma lì sarebbe un capitolo a parte)
“in quanto team principale dell’unica e indiscutibile Capitale d’Italia”…e chi lo dice che è indiscutibile…per me in Italia ci sono città che meriterebbero molto di più questo titolo
andreap
11 mag 2007 - 09:00 - #33“le squadre di pallavolo e basket (lottomatica) fanno quasi ridere”
basket (lottomatica, meglio conosciuta come virtusroma): 2° posto in classifica.
quest’anno più che far ridere…ha fatto piangere non poche squadre avversarie…
Mirco_Z
11 mag 2007 - 23:21 - #34Caro andreap… il punto che diceva dotty, è che è inutile dire “in quanto team principale dell’unica e indiscutibile Capitale d’Italia”…
…treviso ha 80.000 abitanti ma la sua squadra di volley, di basket e di rugby è sempre ai primi posti e nel 2005 tutte e tre contemporaneamente hanno vinto lo scudetto.
Cioè il discorso “squadra indiscussa della capitale” fa acqua da tutte le parti!
Ma non sono proprietà di banditi, come qui, collusi con interessi sporchi, bensì di imprenditoria viva.
E al nord nessuno è così cieco da pensare esista solo il calcio, io quando ero piccolo facevo nuoto ad educazione fisica, c’era il piccolo campo pratica da golf alle scuole medie, e abbiamo imparato anche quella, abbiamo imparato ad amare il basket, la pallavolo, il rugby e perfino il baseball, e tralascio il ciclismo che ho sempre adorato vedendo ogni anno i campioni del giro d’italia in giro per le città.
Prova a chiedere in giro per l’italia che razza di tifosi gli vengono in mente quando gli citi “roma” o “lazio”… e che ricordo hanno lasciato nei loro stadi… di certo non vengono da oxford…
La verità è che il calcio è un mondo marcio oltre che corrotto e estremamente popolare.
Bisognerebbe educare i giovani ad essere molto meno provinciali e poter considerare in modo positivo altri sport.
Crescerebbe gente meno rozza e grezzotta… e con un po’ di apertura mentale in più.
dani2382
14 mag 2007 - 14:41 - #35Cé SOLO L’A.S. ROMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Emiliano
14 mag 2007 - 17:51 - #36vediamo di portarci a casa sta coppetta mo…
06blog
11 giu 2007 - 19:59 - #37[…] […]
Raccolta differenziata "Porta a porta". Entro il
11 ott 2007 - 16:48 - #38[…] Il traguardo finale è ambizioso ma non impossibile. Lo stesso sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha infatti ricordato che senza “door to door” Roma in pochi anni ha quintuplicato la raccolta differenziata superando il tetto del 20%. La raccolta porta a porta, ad ogni modo, già c’è seppur in pochi quartieri. A Colli Anieni e a Decima Malafede, ha ricordato Esposito, i risultati sono ottimi: il 60% di spazzatura viene differenziata. Naturalmente per arrivare all’obiettivo di 800.000 persone, ha fatto sapere l’Ama, serviranno investimenti. Il tutto mentre la Regione sta per confermare in via definitiva il piano rifiuti che prevede 8 linee di termocombustione di rifiuti dislocate in quattro siti regionali ed il 50% di differenziata nel Lazio entro il 2010. […]