Chiude la libreria Fanucci: "A Roma calo senza precedenti di librai indipendenti"

"A Roma nord si legge poco", scrive l'editore

Chiude a Roma anche la seconda Libreria Fanucci: dopo la cessione di quella a piazza Madama, a febbraio 2016, arriva la notizia della chiusura definitiva della libreria in via di Vigna Stelluti 162.

È lo stesso editore Sergio Fanucci a spiegare in un messaggio ai lettori i perché di questa scelta triste ma obbligata.

Scrive Fanucci: "Il lavoro da libraio indipendente è sempre di più un lavoro di sacrifici e con uno scopo che non è certo il profitto, anzi i soldi nel cassetto sono sempre meno e le ore di apertura sempre maggiori. L’arrivo delle librerie on line, lo strapotere di Amazon, gli allegati ai giornali delle edicole, i libri digitali, le promozioni fantasiose dei 2x1, le librerie di catena in economia di scala e via dicendo, hanno contribuito di giorno in giorno a snaturare la figura del libraio indipendente facendogli perdere sempre di più quel ruolo determinante e imprescindibile nella filiera culturale. Oggi sono sempre meno e a Roma in un calo senza precedenti".

L'editore sottolinea che l'esperienza a Roma nord è stata difficile sin dall'inizio ("gli abitanti della zona non hanno risposto in modo particolarmente entusiasta, come a sottolineare che a Roma nord si legge poco") e che nella zona, ricca di negozi di abbigliamento e scarpe "l’estetica supera di gran lunga l’interiorità, della serie meglio un corpo ben vestito che una mente ben fornita".

"Non ce l'ho fatta", dichiara con amarezza l'editore, colpa anche di costi troppo cari e "una zona in depressione".

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