Oggi vorrei segnalarvi un interessante intervento del sindaco di Roma sul quotidiano Repubblica. L’intervento scaturisce da una lettera di un lettore pubblicata dal giornale e, a mio parere, può essere un punto di vista che riguarda da vicino i cittadini romani.
Il sindaco parla infatti di legalità come un diritto necessario, che valica gli orientamenti politici e che deve essere garantito comunque dalle istituzioni:
La legalità non è di destra o di sinistra. La legalità non ha, e non deve avere, colore politico. E’ un diritto fondamentale dei cittadini, e chiunque è al governo di una comunità sa che assicurarne il rispetto è un suo compito, un suo dovere.
Una tematica per la quale i cittadini romani si battono fortemente e sulla quale penso possa essere utile aprire un dibattito qui su 06blog, prendendo come spunto le parole del nostro sindaco. Una riflessione che coinvolge anche la difficoltà di convivenza con immigrati ed extracomunitari all’interno delle città, tema che anche su questo blog abbiamo affrontato più volte.
Dite la vostra!
giovanni2002
08 mag 2007 - 16:00 - #1La legalità Veltroni non sa neanche dove sta di casa: a Bologna se ti occupano la casa del comune mentre sei in ospedale come succede a Roma, Cofferati manda i carabinieri e fa sbattere in galera chi lo ha fatto (essendo case ripeto comunali deve essere l’ente comunale a richiedere la forza pubblica) a Roma Veltroni allarga le mani serafico e lascia che zingari e barboni ti freghino la casa.
Campi zingari da tutte le parti e questo Genio della Legalità cosa si inventa? Chiacchiere. I campoi restano dove sono. Gli zingari la fanno da padroni in tutta la città. Salvo quando succede un casino mandare una lettera di solidarietà.
Se Veltroni avesse veramente a cuore la legalità darebbe le dimissioni da sindaco riconoscendo di essere un incapace.
ispanico
08 mag 2007 - 17:57 - #2Ho letto che ora gli zingari verranno tutti trasferiti nei nuovi quartieri fuori dal raccordo… Chi come me abita in un quartiere medio (Appio) forse avrà la soddisfazione di non vederli più per strada ma non mi sembra giusto che a pagarne le spese saranno gli abitanti dei quartieri bassi, quelli che non hanno voce in capitolo perché non sono primari, dentisti, avvocati o grandi imprenditori… chissà com’è ho l’impressione che nessun amministratore comunale viva in una delle nuove zone che ospiteranno i rom… chissà per quale motivo…
Mirco_Z
08 mag 2007 - 19:22 - #3E’ solo un falso, un grande ipocrita, oltre che un palese amministratore incapace e indegno.
Un amministratore che vuole far rispettare la legalità dovrebbe farlo nei fatti.
Con i campi nomadi volonterosamente inseriti all’interno della città, gli zingari ai semafori, i taglieggiatori ai distributori e nei parcheggi, situazione che non ha eguali in nessuna capitale d’europa, e ormai nemmeno in molte capitali dell’est, abusivi ovunque, dal colosseo (vedi corriere della sera di oggi) a via cola di rienzo, a piazza navona come a castel sant’angelo e via della conciliazione, degrado e sporcizia ovunque, impunità per chiunque, dovrebbe sciacquarsi la bocca 1000 volte prima di parlare di legalità.
Altrove i vigili sequestrano le biciclette solo se SI PERMETTONO di non avere i catarifrangenti (rispettando una semplice norma del codice stradale), multano i cittadini se attraversano le strade fuori dalle strisce, hanno la mano ferma con scooter fuori regola e condotte di guida non regolari (andate sulla colombo e vedete come le macchine vadano a zig zag tranquillamnete: per roma non ci sono nemmeno disegnate le strisce delle corsie, ognuno stringe e si allarga come gli pare). E non è che siano extraterrestri, è sempre italia, ma non vedete una cosa una, che non venga fatta rispettare con una serietà e una precisione estrema.
Qui ormai sta diventando peggio di Napoli. Perfino in centro storico.
E Veltroni sembra l’unico a non accorgersene. Non vedo l’ora che si levi fuori dalle scatole e vada a fare il parolaio nel PD, ruolo che gli riesce assolutamente molto bene.
Ma amministrare è un’altra cosa, significa avere un controllo millimetrico del territorio, gestire in modo performante ed eccellente le proprie risorse e far rispettare la legge in ogni suo aspetto.
Perfino Cofferati riesce ad essere un esempio di legalità e ordine a Bologna… Cofferati… capite?
Non siamo mai caduti tanto in basso. Il punto è che il giullare di corte in questione ha tutta la grancassa della stampa (anche la grande stampa) a suo favore e ai suoi piedi.
Renato1975
08 mag 2007 - 22:14 - #4Come darti torto, Mirco?
anonimo_dipendente
08 mag 2007 - 23:44 - #5Mirco approvo tutto quello che hai detto, ma non puoi nascondere che il tuo e’ un attacco solo politico..La cosa che non approvo e’ scaricare tutto sul sindaco perchè a quel punto si diventa ridicoli.
In un paese dove se chiami la polizia di stato non viene, se la vuoi trovare la trovi al bar.
I carabinieri, la polizia, la finanza e alcuni autobus (avete capito bene) passano con il semaforo rosso.
Il controllo del territorio doveva essere dato al poliziotto di quartiere??Lo avete più visto?
Cambiando politico o partito il risultato non cambia se non cambia la mentalità della gente.
Milano Torino Palermo Latina, cambi città, colore politico o governo i problemi sono gli stessi per tutti dal traffico alla criminalità all’immigrazione clandestina.
Se molti se lo ricordassero invece di andare alle cene a sbafo in campagna elettorale o se non chiedessero il posto raccomandato…i politici sarebero alla nostra mercè.
Il pesce puzza dalla testa ma si pulisce dalla coda.
Mirco_Z
09 mag 2007 - 00:39 - #6anonimo_dipendente, grazie per concordare con me sull’analisi anzitutto.
Le divergenze… dici che vado sul piano politico, certo.
Io sono stato in una giunta e al nord, per noi il sindaco è il massimo punto di riferimento, è il più vicino alla gente e conta più della provincia, della regione e dello Stato (come dovrebbe essere dappertutto).
Ora prima cosa: un sindaco che parla e glorifica la legalità e nel suo comune si scopre uno fra i più alti tassi di illegalità percepiti d’europa… beh… dovrebbe solo vergognarsi a parlarne, dimettersi e dichiarare di aver fallito su tutta la linea.
Tralasciando questo, è verissimo che deve cambiare la mentalità della gente; il parcheggiatore abusivo è di gran lunga di origine napoletana, sono pochi gli immigrati… lo si nota…! Quindi appunto non ci sarà da fare un discorso pro-o contro immigrazione ma di far rispettare la legalità e far crescere il senso civico in tante zone del centro-sud dove è carente se non addirittura assente o ancor di più antistatale.
Altro punto: “Milano Torino Palermo Latina, cambi città, colore politico o governo i problemi sono gli stessi per tutti dal traffico alla criminalità all’immigrazione clandestina”.
Non è assolutamente vero. Ti cito l’esempio di Treviso: pugno di ferro con i clandestini, identificazione giornaliera da parte dei vigili di persone sospette che sostano per tot tempo senza motivo in alcune zone della città (non è razzismo, ma controllo del territorio), proibizione totale di commercio abusivo per le strade, banchetti, eccetera, elemosina, eccetera; illuminazione perfetta di aree buie al fine di prevenire la possibilità di commettere reato. L’applicazione pedissequa della legge anche per chi per esempio attraversa a 1 metro dalle strisce pedonali e l’applicazione della sanzione, senza “se” e senza “ma”, per qualsiasi ambito si trasgredisca una legge dello Stato.
Tutto questo c’è già: a Treviso, Trento, Bolzano, si applica, a Milano e Roma non sempre, tutto qua.
Quanto al traffico: a Treviso in 2 anni sono state costruite 300 rotatorie e decine di sottopassi e sovrappassi lavorando giorno e notte senza sosta (ripeto per chi è abituato ai tempi romani dei cantieri: lavoro giorno e notte senza sosta a turni), così da eliminare quasi totalmente gli incroci a raso in un’area grande come la provincia di Roma.
Risultato: riduzione di più del 50% dell’incidentalità sulle strade e eliminazione quasi completa del traffico, scomparsa delle code.
Si può fare, si può fare, basta volerlo!
(e Veltroni nella fattispecie non vuole… i sindaci di sinistra sono i paladini dell’illegalità in Italia, se è vero che Massimo Cacciari ha dichiarato che è giusto che i centri sociali occupino gli immobili [per la cronaca nei centri sociali milita a livelllo di spicco, suo nipote Tommaso Cacciari].
Ecco, quando un amministratore è d’accordo con gli “alternativi”, cioè i centri sociali, allora avviene una situazione che grottesca è dir poco e si allontana anni luce da quella di un sindaco di una provincia contermine che ha vietato (vietato e non si discute) l’insediamento dei centri sociali nel proprio territorio.
Sono tutte cose che si possono fare, le delibere comunali consentono di intervenire su una numerosità di problemi inimmaginabile.
Ma qui soprattutto a Roma tutto questo non viene fatto. Questa è la verità. E il sindaco di turno è Veltroni, se fosse Rutelli avrei scritto che è stato incapace, falso e ipocrita altrettanto.
Altra chicca della sinistra l’intervento di oggi della sindaca di sinistra Rosa Russo Iervolino, la quale ha ufficilamente negato che a Napoli la camorra non esiste.
Questa è la sinistra in Italia e questo è il suo concetto di legalità. Inutile arrovellarsi… purtroppo non ci sarà mai nulla di meglio finché andremo avanti così.
grub
09 mag 2007 - 00:56 - #7bravo giovanni…il mio capo è uno zingaro e ha la mercedes e abita in un attico del centro…tutti quelli che abitano in centro sono solo degli zingari di m… nessuno escluso.
Alex1973
09 mag 2007 - 08:04 - #8“”"”"”"”"”"”" non ci sono nemmeno disegnate le strisce delle corsie, ognuno stringe e si allarga come gli pare”"”"”"”"
finalmente qualcun’altro ci ha fatto caso…..spiegatemi perchèèèèèè….vanno tutti a zig zag…le disegnano solo in prossimità del semaforo….su via di castro pretorio, prima era un caos….da quando le hanno fatte ora il traffico è più ordinato (a parte i soliti deficienti)…..su vie larghe come via di porta castello (zona cola di rienzo) solo una freccia che indica la direzione anche al semaforo….la tuscolana non ha neanche quella….via nizza e via dalmazia idem….e poi ci lamentiamo che le moto fanno gli slalom…se tutti rispettassero le corsie, si creerebbero le vie di fuga e ciò non accadrebbe (salvo i soliti deficienti)…insomma, qui mi pare che a dare man forte alla maleducazione stradale di roma, il comune ci si metta proprio tutto…..disegnate le CORSIEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!
Valerio CLS63AMG
09 mag 2007 - 09:00 - #9x me è un discorso diverso…
cofferati sindaco di (estrema,a mio aviso) sinistra ha sbattuto fuori dalla città i rom…a padova è stato alzato un muro alto 5 metri sorvegliato dalle forze dell’ordine…e noi???noi…dobbiamo pensare alla festa del cinema,dobbiamo pensare a STRAVOLGERE quartieri storici(garbatella),dobbiamo pensare a istallare 4 nuovi autovelox sul gra(per fare cassa…CANI!)
ma il cetriolo a chi va in cu.lo??sempre al cittadino medio-basso…
CMQ LA REALTA’ E’ CHE NON CI TUTELA NESSUNO CONTRO LO STRANIERO…..rifletteteci..buona giornata
lol
09 mag 2007 - 09:20 - #10il problema è la legalità in generale, non solo la legalità non esistente per gli stranieri.
vengono in italia vedono come si comportano certi italiani e pensano che tutto sia permesso, che poi i fatti lo dimostrano è un problema della giustizia (spero avete visto report di domenica scorsa) che non ha fondi e personale
lol
09 mag 2007 - 09:22 - #11se la giustizia non funziona è perchè qualcuno non vuole che funzioni
Fabbio
09 mag 2007 - 09:43 - #12Un gran venditore di fumo e nulla più.Non merita neanche il dilungarsi oltre.
francogresin
09 mag 2007 - 09:58 - #13“CMQ LA REALTA’ E’ CHE NON CI TUTELA NESSUNO CONTRO LO STRANIERO…..rifletteteci..buona giornata”
io ci ho riflettuto ma mi tornava in mente solamente “il piave mormorava, calmo e placido al passaggio…”…insomma roba del 15-18….a Vale’ , ma poco poco che t’hanno riesumato??!?
Valerio CLS63AMG
09 mag 2007 - 10:07 - #14fra…mi hanno riesumato è vero…ma credo che se ci fosse stato l’un per cento del rigore dell’epoca, si vivrebbe molto ma molto meglio…
francogresin
09 mag 2007 - 10:23 - #15si, e se mio nonno avesse sette palle sarebbe un flipper…
Valerio CLS63AMG
09 mag 2007 - 10:25 - #16allora nn rompere e continua a vivere in questa società di mer.da….
vinodipendente
09 mag 2007 - 10:25 - #17io vivo a bologna, ci studio e ci lavoro….cofferati non ha sbattuto mai nessuno zingaro fuori da case occupate se non nel caso in cui l’edificio servisse al comune o a qualche cooperativa. Bologna e’ una citta’ allo sbando dove di notte rischi di essere picchiato da ubriachi e magrebini senza che neanche ti rubino il portafoglio, dove il traffico e’ in condizioni pietose con motorini che sfrecciano ovunque soprattutto sui marciapiedi, dove nel centro storico l’immondizia esce dai cassonetti e i topi la fanno da padrone. Cofferati e la sua giunta non fanno nulla se non favorire alcune cooperative!
Alex1973
09 mag 2007 - 11:23 - #18“”"”dobbiamo pensare a istallare 4 nuovi autovelox sul gra(per fare cassa…CANI!)”"”"”"”"
vista “l’educazione” dei romani, io ne installerei uno in ogni angolo della città…così almeno la si fa finita di fare fari e idiozie del genere…da quando hanno riempito il tratto roma bologna, l’autostrada è sicuramente più civile e sembra quasi di camminare al nord europa…tranne per il prezzo del pedaggio…lì sono dei cani maledetti….roma-brennero 40 euro…poi entri in austria e con un tagliando da 7,60 euro giri per 10 “DIECI” giorni su tutte le autostrade senza pagare nulla…lasciamo poi perdere la germania dove sono proprio gratis!!!!!
francogrsin
09 mag 2007 - 11:29 - #19allora non rompere te visto che sei te a criticare…ma che ci credi veramente al mondo lindo e pulito anche a costo del “rigore” (è un eufemismo vero?!?! ) ? fatti la tua cuccia e infilatici dentro con quattro gatti se non ti piace sporcarti le mani con quanto c’è di diverso da te….
aspettando_il_ritorno
09 mag 2007 - 11:42 - #20In tutti questi anni OGNI italiano si e’ fatto breccia usando la politica per gli interessi personali.Si e’ usato il potere dell’impunità per fare i propri porci comodi, dal falso permesso invalido, al condono dell’attichetto, dal posto caldo caldo al ministero, all’srl con fatture gonfiate o l’spa fantasma che ha grattato i fondi comunitari, alle creste dei taxi, ai mega conti del ristorante del centro ai danni del turista.
Ormai la goduria dell’italiano medio è usare la tecnica da bar dello sport, il colore politico
usato come squadra di calcio …e pertanto quella opposta va annientata!.
Le efficienze o i programmi e quantomeno il rispetto delle regole non contano…che regole chiedete al sindaco se non rispettate neanche le piu elementari!
Ora si percepisce nell’aria la voglia bambinesca
di ritorno di qualche regime….”xche ce vo’ quarcuno che rimette a posto e cose” “ce rivorrebbe a dittatura….” qualcuno commenta.
Come se qulcuno puo sapere di quale colore verrà magari quella del colore che non ti piace!!
Sembrate la vecchia che chiede ad un gruppo di punk ubriachi di abbassare il volume di una festa
ma lo vedete che post scrivete!
La crescita di una democrazia la si fa solo rimboccandosi le maniche e basando la societa sul rispetto delle regole in primis le proprie..
passare per la dittaura e’ troppo facile….non impegna ed è da immaturi
Il pesce puzza dalla testa ..ma si pulice dalla coda!
Alex1973
09 mag 2007 - 12:30 - #21“”"”fatti la tua cuccia e infilatici dentro con quattro gatti se non ti piace sporcarti le mani con quanto c’è di diverso da te….”"”"”
uao..fico….ma che vuol dire?!?!?!?!
francogrsin
09 mag 2007 - 14:45 - #22indovina!
mircoz
09 mag 2007 - 14:48 - #23Alex non “curarti di loro ma guarda e passa”, come disse il buon Dante.
Questo è proprio l’atteggiamento romano da sconfiggere.
Sei fantastico quando scrivi “mettiamo autovelox” a poca distanza.
Io sono testimone del fatto che Treviso è stata la provincia con il maggior numero di morti sulle strade in tutt’italia a inizio anni ‘90.
Oggi è nella parte bassa della classifica.
Perché?
Provate ad andarci, ogni 500 metri c’è un autovelox tarato a 50 kmh. Il traffico è perfetto, ordinato, in tutta l’area provinciale (che ricordo ad emiliano essere grande poco meno della provincia di Roma).
Quando non va bene la carota, ci vuole il bastone. Il bastone accresce spontaneamente il senso civico, in molti casi.
enrico1
09 mag 2007 - 15:37 - #24Grub, se provi a tradurre in italiano corente il tuo pensiero forse qualcxuno ti capirà…
andreap
09 mag 2007 - 16:00 - #25“Quando non va bene la carota, ci vuole il bastone. Il bastone accresce spontaneamente il senso civico, in molti casi.”
in moltissimi casi…moltissimi…
da automobilista che tutti i giorni naviga da est a sud la capitale, ne vedo di schifezze commesse dai miei esimi compagni di sventura, ivi comprese le belle soste in doppia fila.
LEGALITA’.
questa parola domina il presente thread.
legalità è anche saper guidare nel traffico, rispettare i pedoni, rispettare gli altri automobilisti.
Veltroni è per alcuni un ottimo politico, per altri un pessimo politicante, per alcuni un’ottimo sindaco, per altri un flagello di dio, per alcuni il meno peggio che c’è in giro, per altri il peggio del peggio del peggio.
la propria fede politica, si sa, come nel calcio, talvolta ci mette delle belle fette di prosciutto davanti agli occhi, ci va vedere cose che non ci sono e ci nasconde altre palesemente presenti nella nostra vita.
Sono solo parole le sue, ok, ma se tutti le ascoltassimo col cervello, oltre che con le orecchie, aiuterebbero non poco la nostra civile convivenza.
“La legalità non è di destra o di sinistra. La legalità non ha, e non deve avere, colore politico. E’ un diritto fondamentale dei cittadini, e chiunque è al governo di una comunità sa che assicurarne il rispetto è un suo compito, un suo dovere.”
Alex1973
09 mag 2007 - 16:00 - #26“”"”Alex non “curarti di loro ma guarda e passa”, come disse il buon Dante.
Questo è proprio l’atteggiamento romano da sconfiggere.”"”"”
mi fanno solo ridere….uno parla e loro rispondono alla “loro maniera”….non è colpa loro!
grub
09 mag 2007 - 16:07 - #27enrico…cos’è che ti perplime nella frase che ho scritto?!?! soggetto, verbo e complemento…sono due righe…quanto è difficile comprendere due righe di testo?!?! piuttosto ci sarebbe da capire dov’è che gli zingari hanno rubato la casa a qualcuno….
Alex1973
09 mag 2007 - 16:07 - #28e poi qui si parlava di rispetto delle regole….sacrosanto diritto di chi vuole vivere civilmente..se poi c’è un limite a 60 che nessuno rispetta e ti ci mettono un autovelox e le persone “rosicano”…allora il discorso cade completamente…limiti assurdi a parte!!!!!
enrico2
09 mag 2007 - 16:27 - #29grub, questo devi spiegare cosa vuol dire:
bravo giovanni…il mio capo è uno zingaro e ha la mercedes e abita in un attico del centro…tutti quelli che abitano in centro sono solo degli zingari di m… nessuno escluso.
Che caspita di discorso stai facendo? TRaduci.
grub
09 mag 2007 - 17:24 - #30non ti preoccupare…giovanni ha capito…vero giovanni?
Mirco_Z
10 mag 2007 - 01:28 - #31Come al solito mi trovo d’accordo con Alex1973, però stavolta voglio rispondere ad andreap.
Andreap, io ti avevo già scritto che concordo completamente con quanto detto da Veltroni, come si fa a non dire che ha ragione, quando dice che la legalità non è di destra né di sinistra ma un concetto supremo da difendere sempre?
Però ho anche scritto che è il più vermiciattolo della storia a dire questo se poi è la sua città la prima a non vivere nella legalità?
Ma lo sai o no che altrove fanno le multe a uno che passa fuori dalle strisce, che sequestrano le biciclette se SOLO non hanno i catarifrangenti sui pedali (non parlo della luce funzionante), se vanno a 55kmh, invece che a 50, se vanno fuori dalla propria corsia invece di rimanerci, se vanno fuori dalla striscia d’arresto di pochi centimetri invece di restare indietro?
Legalità è anche non avere i venditori di rose e di paccottiglia in giro, perché quello è abusivismo, abusivismo è anche non avere i mandolinari che cantano e suonano davanti a un locale, legalità è anche non vedere elemosinanti veri o finti in giro, legalità è non avere quei mostri di madri nomadi che narcotizzano completamente i loro bambini piccoli per rastrellare i soldi, legalità è non essere taglieggiati dal parcheggiatore abusivo a montemario o ostia, legalità è multare severamente chi butta una cartaccia per terra, visto che Roma è diventata sporca peggio di una fogna ad ogni angolo e non solo per colpa dei turisti, perché è pieno di cartacce anche a Formello dove i turisti non ci sono, legalità è non avere i barboni o gli zingari fermi ai semafori, legalità NELLA PRATICA DELLA VITA REALE DI TUTTI I GIORNI è questo.
Perché queste cose succedono ormai solo a Roma, nell’Europa civile, non succedono più da nessuna altra parte d’Europa.
Ma ve ne rendete conto o no??? O vi siete assuefatti del “modello Roma” e che tutto questo possa e debba essere tollerato come se rispondesse normalmente alle leggi dello Stato?
Quando Veltroni applicherà veramente la legalità e sorveglierà che si applichi puntualmente nel suo Comune, allora gli dirò “bravo” per ciò che ha detto, altrimenti lo considererò sempre e comunque un incapace, un parolaio, un falso, un vergognoso essere vuoto e falso che non parla alla testa delle persone ma alla pancia.
giovanni2002
10 mag 2007 - 11:10 - #32Grub mi spiace deluderti ma appartengo a un popolo di dura cervice. Se vuoi dire qualcosa fallo chiaramente, fuori dai denti come faccio io, i messaggi trasversali lasciali a Provenzano.
giovanni2002
10 mag 2007 - 11:10 - #33Grub mi spiace deluderti ma appartengo a un popolo di dura cervice. Se vuoi dire qualcosa fallo chiaramente, fuori dai denti come faccio io, i messaggi trasversali lasciali a Provenzano.
Ivan83
10 mag 2007 - 23:20 - #34giovanni e mircoz: sono sempre più spesso d’accordo con voi? mi devo preoccupare?
quello che mi fa girare i co***oni è che lo stato in primis, e i nostri cari amministratori cittadini sono sempre dalla parte di chi delinque e mai di chi è vittima
claudio lo
11 mag 2007 - 12:07 - #35Ivan83, ringrazia i cattocomunisti e il loro perdonismo.
Prostitute e zingari, Veltroni interviene
15 mag 2007 - 12:50 - #36[…] Dopo l’intervento scaturito dallo sfogo di un lettore di Repubblica il sindaco Veltroni torna a parlare di legalità. E lo fa promuovendo due iniziative da realizzare con la collaborazione del Viminale: il divieto assoluto di prostituirsi per strada (ma non era vietato anche prima?!?) e lo spostamento dei campi rom dal centro alle periferie. Quest’ultimo provvedimento in particolare prevede la realizzazione di 5/6 maxiaree attrezzate al di fuori del raccordo dove le comunità rom verranno collocate, anche se al momento devono ancora essere stanziate le risorse necessarie. […]
claudio lo
19 mag 2007 - 10:11 - #37Cioè siamo come al solito nel campo delle buone intenzioni.
grub
04 giu 2007 - 09:11 - #38si, è vero …l’amministrazione è sempre dalla parte di chi delinque, da poco ha dato uno spazio ai picchiatori fascistoidi degli ultras romani e poco tempo fa ha fatto una bella parata con forza nuova all’inaugurazione di un’associazione. complimenti vivi. questi sono i cattocomunisti, buonisti, il loro “perdonismo” (ma che caz* di parola è? esiste sul vocabolario o te la sei inventata?) e il loro revisionismo a tutti i costi.
viva l’ipocrisia…….
maryod
28 giu 2007 - 06:31 - #39Se inviti qualcuno a casa tua poi gli devi offrire qualcosa se no si incazza… per tutta Roma gira gente senza meta che alla fine delinque, e se chiami le forze dell’ordine non accade nulla, ma allora a che servono? Andate alla fermata Cipro della metro A, accanto all’entrata della parrocchia dove entrano bambini (ahimè non più soli perchè hanno paura) c’è un accampamento di barboni, una puzza insopportabile, e un wc a cielo aperto. E’ questo il modo di aiutarli??? Lo spazzino dell’AMA che voleva pulire è stato CACCIATO!!! Peccato che il Gabibbo è in ferie, perchè mi pare che sia l’unico ad ascoltarci, propongo al governo gabibbo,zorro e robin hood! SICURAMENTE qualcosa di meglio accade!!
LAURA TUSSI
22 lug 2007 - 17:53 - #40INTERVISTA CON MASSIMO CACCIARI
La confusione dialogica
di LAURA TUSSI
Come colloca la Sua storia di formazione rispetto al personale impegno politico, sociale e culturale?
L’impegno politico e culturale si è svolto insieme alla mia formazione e mi sono formato anche tramite l’impegno politico e culturale: vi è un’assoluta complementarità. L’impegno politico non è sopraggiunto, ma è stato intrinseco alle primissime letture, ai primi incontri, e ai giovanili interessi sia filosofici che culturali.
Come può il centro sinistra far fronte alle nuove ed incombenti sfide dettate da una società e da un mondo sempre più globalizzanti, segnati da diversità multiculturali e dalla coesistenza di variegate culture e differenti modi di essere e di pensare?
Il problema non è solo del centro sinistra, è di ognuno di noi, è anche del centro destra. E’ evidente che il mondo non è più semplicemente suddivisibile in civiltà, in classi sociali, ma il pianeta è sempre più un insieme confuso o apparentemente confuso di elementi, per cui occorre cercare di rendere questa confusione “dialogica”, perché altrimenti, prima o poi, catastrofizza e scade nel conflitto, così occorre che queste distinzioni di cultura, di linguaggio, di civiltà, di religione diventino elementi di un rapporto dialogico. Per ottenere questi risultati è necessario intendersi, comprendere le rispettive diversità di linguaggi, saper tradurre una lingua in un’altra, saper costruire analogie: il problema si affronta davvero con una vera cultura dialogica, altrimenti si ottiene o la guerra o l’omologazione universale, ed entrambe le soluzioni non sono adeguate.
Le ultime guerre in medio oriente fanno intravedere diverse tipologie di dittatura capitalista. Quali ne sono le caratteristiche e le negatività più salienti?
La dittatura è una categoria politica assolutamente occidentale. Nessun Paese islamico si definirebbe dittatoriale e propriamente, secondo le nostre categorie, nemmeno è tale. Gli elementi dittatoriali sono stati tutti importati da noi occidentali. Alcuni partiti politici di carattere estremistico, presenti in Siria e anche in Iraq, sono di matrice nazionalista, di stampo occidentale.
Quando si ha a che fare con delle dittature, quasi sempre sono importate da modelli politici occidentali. Non è possibile definire “dittatura” quella dell’Arabia Saudita, anche se è repressiva, perché da un punto di vista politico e formale non è una dittatura, ma sono regimi del tutto peculiari, particolari, che non hanno nulla a che vedere con i regimi democratici occidentali: né la Giordania, né l’Egitto, né il Marocco, sono dittature, pur sussistendo alcuni aspetti che possono ricordare le democrazie liberali. Quindi sarebbe improprio parlare di democrazie liberali per quei paesi dove il sistema si basa su elezioni e parlare di dittatura per quei paesi dove sono presenti elementi assolutamente autoritari.
Dunque bisogna analizzare i vari regimi secondo i particolari principi, la loro storia e non tutto secondo i modelli occidentali.
La Shoah ha precipitato l’umanità verso un abietto declino. Cosa occorre attualmente per esorcizzare ogni spettro di genocidio, stillicidio, di conflitto armato e di negazione di ogni tipologia di diversità all’interno del tessuto sociale? Esistono strategie politiche certe e determinate da parte dei partiti progressisti per far fronte a queste terribili evenienze?
La Shoah è un evento per tanti aspetti e motivi completamente straordinario. Non esistono esempi di genocidi comparabili. La logica della Shoah è estremamente straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. Per evitare genocidi o comunque politiche di sterminio è necessaria una cultura che sappia riconoscere nella “distinzione”, non un ostacolo o un impedimento o chissà quale grande unità o alleanza, ma un elemento che arricchisce ognuno dei partecipanti alla discussione. La distinzione è un elemento attraverso cui si elabora e si costruisce la propria specifica identità che non costituisce un ostacolo, ma è il processo attraverso cui definisco l’identità.
Questa è la cultura per sopportare e tollerare, nel senso più pregnante del termine, la complessità del mondo contemporaneo. Se di fronte a questa complessità ci si arrende e si propugna la strategia di ridurre il complesso, lo renderemo sempre più ingovernabile, perché la complessità è implicita e sussiste nelle cose, non è l’effetto di una cattiva politica o di una maldestra intenzione.
Quanto la Shoah è figlia del Cristianesimo?
Vi è una drammatica e tragica componente della storia e della teologia cristiana assolutamente, radicalmente e violentemente antigiudaica, prima ancora che antisemitica e questo caratterizza celebri passi di grandi Padri e Dottori della Chiesa, sia nel versante cattolico, sia nel versante protestante e ortodosso. Quindi sussiste un peccato profondo, radicale, di cui il Papa ha chiesto perdono. Sarebbe assolutamente sbagliato porre in lineare continuità questo antigiudaismo, che caratterizza ed è presente con forza in tanti momenti della storia della cristianità, con la Shoah. Sarebbe proprio un errore, un drammatico controsenso. Questo non per rimuovere o ridurre la colpa e il peccato che la cristianità ha commesso e di cui il Papa ha chiesto appunto perdono, ma per un altro motivo, ossia che non sussiste questa continuità. L’antigiudaismo di Hitler non ha affatto quelle stesse basi teologiche proprie dell’antigiudaismo della cristianità, anzi nel disegno di Hitler era chiarissimo che dopo la fase di soppressione e di eliminazione dell’elemento giudaico era necessario e si doveva passare ad una fase radicalmente e dichiaratamente di lotta alla cristianità e al cristianesimo. Le radici dell’antigiudaismo di Hitler hanno tuttaltre origini, ossia matrici di un certo gnosticismo, di un certo paganesimo gnostico, comunque assolutamente anticristiane. I grandi teologi e testimoni cristiani avevano avvertito immediatamente anche la Santa Chiesa, di fare attenzione alla guerra finale di Hitler che era proprio contro la cristianità. Quindi radicalmente e culturalmente è sbagliato porre una qualunque continuità tra cristianesimo e Olocausto. Certo, il fatto che sussistesse una tradizione antigiudaica ha facilitato i compiti di Hitler, senza dubbio, perché la società tedesca non era come quella italiana e francese, non avevano gli anticorpi contro il messaggio antigiudaico e questo è colpa della chiesa e della cristianità. Invece, l’antigiudaismo nazista o di certi fascismi dei Balcani, si colloca in un contesto razzistico, ma questo è l’opposto di tutta la tradizione cristiana che appunto è antigiudaica per il peccato commesso da Israele, ma nello stesso tempo i cristiani sono sempre stati per il melting-pot, sono i cristiani quelli che creano l’Europa medievale proprio mettendo insieme, come dice Agostino, uomini di tutte le razze, di tutte le lingue e questo dimostra che il cristianesimo non è mai stato razzista, assolutamente: il messaggio universalistico cristiano dice “bisogna andare alle genti”. La cristianità è responsabile dell’olocausto solo nel senso che non è riuscita a creare anticorpi e resistenze forti contro l’antigiudaismo nazista.
Laura Tussi