Trinità de Monti riaperta al pubblico

È stata una riapertura "col botto" quella della scalinata di Trinità de Monti, restituita alla città di Roma dopo i lavori di restauro durati dieci mesi e finanziati dalla maison di moda Bulgari. Ieri sera uno spettacolo di fuochi d'artificio e la musica dell'orchestra di Santa Cecilia, diretta nell'ouverture della Carmen di Bizet dal maestro Antonio Pappano, a eseguire l'ouverture della "Carmen" di Georges Bizet.

Anche la cerimonia è stata voluta e organizzata casa di moda di via Condotti, che ha fatto installare alcune luci lungo la scalinata che risplendevano sui gradini sbiancati del capolavoro barocco di Francesco de Sanctis. Il costo del restauro è stato di un milione e mezzo di euro.


"Come amministrazione ci prenderemo cura di questo splendido bene e avvieremo un monitoraggio affinchè si faccia un uso corretto e non un abuso. Chiedo però a tutti di essere un po' più responsabili di questo bene e di questa città, perchè è nostra, è la città in cui viviamo: se siamo noi i primi a curarla, a non sporcarla, a volerle bene allora lo faranno anche gli altri [...] Abbiamo già predisposto ed emanato un'ordinanza attraverso cui i vigili dovranno aiutarci a monitorare l'uso della scalinata per evitare bivacchi e forme di degrado, senza impedirne l'utilizzo e il godimento. Se la chiuderemo di notte? No, non credo si tratta di fare un monitoraggio più attento e più presente. L'amministrazione vigilerà affinchè l'uso non si trasformi in abuso. Non vogliamo chiudere la città, ma prevenire usi distorti."

ha dichiarato il sindaco Virginia Raggi a margine della serata. Presenti all'evento in poltrona d'onore c'erano 30 cittadini romani, due per Municipio, il cui nome è stato sorteggiato elettronicamente nel database dei servizi online di Roma Capitale, e 10 detenuti di della casa di reclusione femminile di Rebibbia, che si sono impegnate in attività di lavoro volontario a titolo gratuito per la città.

Come ricorda Repubblica la scalinata di 144 gradini in travertino con specchiature in cortina laterizia e lapidi celebrative in marmo fu realizzata tra il 1723 e il 1726 dall'architetto romano Francesco De Sanctis, come raccordo tra le pareti del Pincio con la chiesa della SS Trinità e la sottostante piazza di Spagna con fontana della Barcaccia. Due anni dopo nel 1728 a causa delle piogge, subì il crollo del muraglione sul fianco sinistro. Il primo intervento di restauro fu ad opera di Filippo Juvarra. Dagli anni '50 è diventata set preferito per cinema e moda. Dal 1951 è nata l'infiorata delle azalee.

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