La fontana di Trevi si tinge di rosso

Oggi, venerdì 29 aprile 2016, alla fontana di Trevi a Roma un evento organizzato da Aiuto alla Chiesa che Soffre, evento durante il quale la più grande fontana di Roma, progettata da Nicola Salvi, sarà illuminata con fasci di luce rossa a ricordo del sangue versato dai martiri cristiani.

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana (CEI), ha inviato un messaggio all'organizzatore dell'evento per manifestare il favore della Conferenza, e del Vaticano, all'iniziativa e per sottolineare quanto sia essenziale favorire una maggiore sensibilità in merito alla persecuzione che affligge milioni di cristiani in tutto il mondo:

"Imporporare la Fontana di Trevi sarà l'occasione per offrire a tutti un segno della presenza, ancor oggi, del martirio, e per innalzare al Signore una preghiera a favore dei cristiani perseguitati e di tutti coloro che sono oppressi, nell'auspicio che un'accresciuta sensibilità su questo tema porti, in tanti, frutti di impegno e attivo coinvolgimento"

Sarà l'occasione per onorare la memoria di "martiri moderni" come Shahbaz Bhatti, Don Andrea Santoro, le quattro Missionarie della Carità trucidate a marzo in Yemen e gli studenti dell'Università di Garissa uccisi lo scorso anno in Kenya, ma anche per ascoltare l'intervento del vescovo caldeo di Aleppo, monsignor Antoine Audo, in questi giorni in visita in Italia e Città del Vaticano.

Non è la prima volta che la fontana di Trevi si tinge di rosso per una campagna di sensibilizzazione: le foto che proponiamo nella gallery in testa a questo post ritraggono le acque della fontana tinteggiate di rosso nell'ottobre dl 2007 dall'artista Graziano Cecchini, a capo del collettivo di artisti Action futurist 2007, per protestare contro la violenza sulle donne. Ma quella fu un'azione estemporanea, e non autorizzata, mentre in questo caso gli organizzatori hanno fatto tutto secondo burocrazia.

"Sullo sfondo della fontana romana imporporata, si spera possa intonare il preludio di una reazione duratura e concreta in ogni sede, affinché i perseguitati del XXI secolo possano tornare quanto prima a godere pienamente del loro naturale diritto alla libertà religiosa"

hanno dichiarato a Repubblica il presidente e il direttore di ACS Italia, Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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