Roma, appello contro i finti librai nel centro storico

souvenir1jpg

Sono molti, nel centro storico di Roma – soprattutto nei dintorni di via del Corso e di Corso Vittorio Emanuele II – i banchi di venditori di souvenir, che però hanno al concessione come "librai". Ora la presidente del I Municipio Sabina Alfonsi ha sollecitato il rilascio della concessione per 50 nuove licenze da assegnarsi nelle aree di maggior pregio del centro della Capitale.

Contro questo rilascio si sono sollevate diverse associazioni attive per la tutela del patrimonio artistico di Roma, come "Sos Coronari Rioni Ponte e Parione", "Vivere Trastevere", "Coordinamento residenti Città Storica", "Italia Nostra", "Comitato per la bellezza", "Comitato abitanti rione Monti", "Comitato via degli Ausoni a San Lorenzo", "Associazione Progetto Trastevere", "Associazione Roma è la mia Città" "Associazione piazza Navona e dintorni", che hanno scritto un appello indirizzato al Commissario Tronca per fermare il bando.

La storia non è nuova: nel centro storico le attività di vendita, nominalmente di libri ma nella pratica di souvenir e paccottiglia varia, è stata per anni regolata da licenze temporanee rinnovate di volta in volta dalle diverse amministrazioni che si sono succedute. Per mettere uno stop allo scempio – nel frattempo anche i pochi banchi che vendevano realmente libri si erano via via convertiti ai souvenir turistici – ci è voluto l'intervento di un altro Commissario straordinario, Mario Morcone, nel 2008.

Poi però la giunta Alemanno approvò una delibera per 50 nuove licenze, delibera impugnata e bloccata dall'amministrazione Marino. Da qui l'impasse che il minisindaco Alfonsi ha cercato di interrompere sollecitando il rilascio delle concessioni. E la parola è di nuovo a un Commissario straordinario, Tronca, in attesa che la politica torni a farsi sentire.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 16 voti.  
0 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO