Olimpiadi a Roma, i Radicali presentano il quesito referendario in Campidoglio

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17 marso 2016 - Questa mattina è stato depositato in Campidoglio, insieme alle mille firme necessarie, il quesito del referendum popolare sulla candidatura olimpica del 2024. Il Comune avrà ora un mese di tempo per giudicare l'ammissibilità del quesito e appena ottenuto il giudizio positivo prenderà il via la vera e propria raccolta firme.

Questa mattina una delegazione di Radicali Italiani e Radicali Roma ha depositato in Campidoglio, insieme alle mille...

Pubblicato da Radicali Roma su Giovedì 17 marzo 2016
5 gennaio 2016

- Ma quanto costeranno le possibili Olimpiadi di Roma del 2024? E chi pagherà il conto?

Domande che non sono certo marginali, in un contesto (tutto italiano) nel quale la candidatura della città Eterna ai giochi olimpici è stata decisa a tavolino, senza nessun coinvolgimento della cittadinanza, affabulata da slogan e promesse di sviluppo immaginifiche.

Radicali Italiani e Radicali Roma, in perfetto "Radical style", hanno lanciato una campagna per chiedere un referendum sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024: quella che potrebbe essere la pietra dello scandalo è il dossier "Roma2024: una sfida molto rischiosa", uno studio inedito ed indipendente che attraverso le più autorevoli fonti internazionali dimostra come i Giochi si rivelino quasi sempre un pessimo affare per le sedi che li ospitano e per i cittadini, costretti a pagare prezzi altissimi.

"Le spese effettive sostenute per i Giochi Olimpici negli ultimi 50 anni sono sempre lievitate rispetto alle previsioni iniziali, in alcuni casi anche dell’800%, con evidenti conseguenze sulle tasche dei cittadini. Per i Giochi di Sochi si è raggiunto il picco di 50 miliardi di euro. Per ripianare il deficit derivante dalle spese sostenute per organizzare a Grenoble i contribuenti francesi hanno dovuto pagare una tassa speciale per 24 anni, i canadesi del Quebec lo hanno fatto per 30 anni. I cittadini di Barcellona hanno dovuto versare negli anni 1,7 miliardi di tasse in più"

ha dichiarato in una nota il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi, consigliere comunale a Roma. Dati alla mano infatti nelle olimpiadi i costi aumentano in media del 179% rispetto ai budget iniziali, mentre i costi supplementari che si riscontrano in altri tipi di megaprogetti variano dal 20% al 45%.

L'assegnazione dei giochi avverrà solo nel 2017, dopo le elezioni: se vista in quest'ottica la candidatura romana potrebbe rappresentare un classico "diversivo elettorale" dice Magi, o comunque una carta da giocarsi per la partita più importante, Palazzo Chigi. Senza però dover necessariamente fare i benaltristi, sono in molti a pensare che a Roma serva altro che non i giochi olimpici: in passato grazie ai referendum e alla partecipazione attiva dei cittadini Davos, Cracovia, Oslo, Monaco e Amburgo hanno rinunciato alle olimpiadi. A Boston è bastato il dibattito prereferendario a far rinunciare ai giochi.


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