Ostia, concessioni scadute il 31 dicembre

ostialungomare.jpg

Il 31 dicembre 2015, allo scoccare della mezzanotte, sono scadute tutte le concessioni balneari marittime di tutto il litorale italiano, e i sindaci dei Comuni che affacciano sul mare dovrebbero ora predisporre nuovi i bandi di gara di pubblica per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime.

A dirla tutta esiste già una legge nazionale, promulgata nel 2012, che prorogava le concessioni fino al 2020 ma la Corte Costituzionale l'ha ritenuta incompatibile con un'altra direttiva, la cosiddetta direttiva Bolkestein. Inoltre, come ricordano gli esponenti radicali romani Paolo Izzo e Maria Laura Turco, in una nota, "il prossimo 26 febbraio la Corte di Giustizia [europea, nda] deciderà infatti se la norma italiana sul rinnovo al 2020 è incompatibile con la direttiva comunitaria e già il Servizio Giuridico della Commissione europea, il cui parere è solitamente seguito dalla Corte di Giustizia, si è espresso proprio in tal senso. Sono attualmente 90 le procedure di infrazione aperte contro lo Stato italiano e dal 2003 a oggi i cittadini italiani hanno pagato € 183.000.000 per le multe, mentre non è dato quantificare gli importi per cui siamo tuttora morosi per multe già irrogate, ma non ancora pagate e sulle quali graveranno altresì gli interessi da ritardato pagamento".

Il governo ha già provato ad intervenire prima che la Corte si pronunciasse quando la Camera, nel pacchetto degli emendamenti sulla Stabilità, ha congelato sino al 30 settembre 2016 tutti i contenziosi amministrativi che riguardano il pagamento dei canoni demaniali marittimi, ad eccezione di Ostia per via del commissariamento per mafia.

Tutto bene, quindi? Ostia ha una, nuova, importante, possibilità di rientrare nella legalità? A dirla tutta sempra che il litorale romano sia ancora lontano da tutto questo: a Roma ciò che manca, per cominciare a studiare il problema, è un'anagrafe pubblica delle spiagge e delle concessioni che renda trasparente affitti, metrature, bilanci e attività di tutte le partite iva presenti sul litorale ostiense. Una inadempienza grave cui il commissario capitolino Tronca non ha ancora posto rimedio, nonostante la legge regionale n. 8/2015 lo imponga e nonostante i numerosi solleciti e persino una diffida presentata dai Radicali il giorno della vigilia di Natale.

Insomma, fino a quando il Comune non pubblicherà tale elenco non sarà nemmeno possibile procedere con nuove assegnazioni e nuove gare, pubbliche e trasparenti: un problema non da poco, visto che negli ultimi 30 anni solo con Ignazio Marino si è cominciato a grattare la superficie di malaffare che annebbiava la cronaca di Ostia.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 76 voti.  
0 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO