#Romasonoio: Alessandro Gassman pulisce la sua strada - foto

L'attore scende in strada dopo l'appello di qualche settimana fa

Martedì 1° settembre 2015 -

#Romasonoio continua. Dopo l'appello lanciato a fine luglio, Alessandro Gassman è tornato nella Capitale e - ramazza in mano - ha dato l'esempio pulendo la strada dove vive. La mattinata di lavoro dell'attore è stata inevitabilmente social, con una serie di scatti pubblicati su Twitter.





Basterà l'iniziativa di Gassman per ripulire Roma?

Martedì 28 luglio 2015 - Continua a far discutere la campagna di Alessandro Gassman sintetizzata dall'hashtag #Romasonoio. E' giusto scendere in strada per pulire Roma? O bisogna solo affidarsi alle istituzioni che dovrebbero usare al meglio i soldi delle tasse dei cittadini per garantire i servizi della città?

A intervenire sono oggi due altri popolarissimi volti di Roma: Antonello Venditti ed Enrico Montesano. Entrambi sono stati interpellati dal Corriere della Sera, ecco le loro parole sulla questione degrado.

Antonello Venditti: "L’hashtag di Alessandro Gassmann è molto carino. Ma quello che propone lui gli abitanti di Roma già lo fanno. Io abito a Trastevere che è un quartiere molto solidale e il quartiere funziona perché le maniche ce le siamo già rimboccate da tempo". Il cantautore dice anche che "non ha senso che i cittadini si mettano a pulire da soli, se poi magari non ci sono i cassonetti. Lo stesso discorso vale per le buche: mi metto a riempirle io quelle buche nelle strade?". Per Venditti il problema non è solo politico ma anche di civiltà: "Io pago le tasse e voglio che si trovi il modo per farla funzionare questa città meravigliosa, con l’amore. Organizzandolo questo grande amore che i romani hanno per Roma. Che vuol dire rispetto. Che vuol dire coscienza civica. In una parola: civiltà".

Enrico Montesano: "Più che un hashtag io lancerei un martello pesante in testa a chi non fa il suo dovere! E non solo lo darei in testa agli sporcaccioni che ci riempiono di monnezza, ma anche a chi smazzetta... siamo proprio nel pieno del marcio Capitale". Montesano però punta il dito anche contro i turisti: "I turisti fanno qui quello che non farebbero mai a casa loro! Basta ripensare allo scempio degli ultrà olandesi alla Barcaccia, tanto per citare uno dei vari esempi. Per non parlare poi dei cretini grafomani, per non definirli peggio, che sfregiano il Colosseo col temperino o con gli spruzzi di vernice, oppure quelli che si fanno la fotografia appoggiati a una statua e ne rompono un dito". L'attore assolve il sindaco Marino: "Voglio spezzare una lancia in suo favore: lui può fare fino a un certo punto, e sta cercando di fare molto per moralizzare la “cosa pubblica”, ma non può prescindere dalla macchina amministrativa capitolina che purtroppo esiste da molto tempo prima del suo insediamento in Campidoglio".

Lunedì 27 luglio 2015 - Il giorno dopo il tweet con Alessandro Gassman ha invitato i romani a munirsi di scope e palette per ripulire Roma, non si fa che parlare di #Romasonoio: comuni cittadini, vip e politici hanno risposto all'appello dell'attore, altri hanno tacciato la sua iniziativa di falso buonismo sottolineando come non sia giusto pagare le tasse e poi fare anche la fatica di pulire le strade. Un altro attore, Gigi Proietti, da una parte ha lodato l'idea del suo collega, dall'altra, però, attraverso Il Fatto Quotidiano e Repubblica, con un po' di ironia ha accennato anche al problema dell'Atac, anche quello grave e annoso per la Capitale e allora in questi casi che cosa si dovrebbe fare? Mettersi a guidare gli autobus che sono sempre in ritardo? Ecco le parole di Proietti:

"Certo, sono d'accordo con Alessandro... magari non andiamoci nemmeno in vacanza e diamoci da fare. Se telefonamo e pijamo na paletta. Badi bene, non è che sono un ottimo 'pulitore', per così dire. Però non mi va più di cazzeggiare, non è più il momento. Dopo la scopa poi che facciamo, ci mettiamo anche a guidare i pullman dell'Atac? Non so se sia il caso. Tanti anni fa sono stato a Miami e ho vissuto l'esperienza di un paese devastato da un uragano. Dopo, tutti i cittadini hanno contribuito a pulire. Qua è diverso, non c'è stata una catastrofe. Quindi che fare? Di sicuro non possiamo fare più gli spettatori"

Tra i più entusiasti per questa iniziativa c'è il sindaco Ignazio Marino

#Romasonoio: l'idea di Alessandro Gassman


Domenica 26 luglio 2015
#romasonoio

Scioperi, il caos della giunta Marino, Mafia Capitale e il degrado denunciato, da ultimo, anche sul New York Times. Il risultato è che inizia la chiamata alle armi dei cittadini per rimediare almeno all'ultimo punto. A dare voce alla campagna #Romasonoio, su Twitter, è l'attore Alessandro Gassman.

L'obiettivo, ovviamente, è più che meritorio. Ognuno si occupi del suo angolino, e in breve tempo la città uscirà dal degrado. Roma è dei romani. Sui social network, prevedibilmente, è una pioggia di ovazioni. Qualcuno annuncia anche di aver già messo in pratica i consigli e di aver ripulito determinati angoli. Qualcuno arriva a proporlo come sindaco.

L'impegno civico, insomma, ha uno scatto d'orgoglio. Anche se molti sottolineano un altro aspetto: i cittadini che pagano le tasse e non ottengono servizi adeguati, nel momento in cui decidono di fare da soli, non stanno semplicemente alzando bandiera bianca nei confronti dell'amministrazione comunale?

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