Roma - Manchester, scontri tra tifosi: 18 feriti, grave un inglese

pubblicato: giovedì 05 aprile 2007 da Claudio in: Per strada Sport Cronaca: fatti e misfatti

Flickr: Lee KelSoDiciotto feriti, di cui uno - inglese - in gravi condizioni: è questo il bilancio reale del match calcistico Roma - Manchester United, che ha visto la prima battere la seconda per 2 a 1. Non sono servite a niente tutte le contromisure previste dal prefetto (come il divieto di vendere alcolici dal mezzogiorno di oggi fino alle 3 di stanotte): la violenza - a quanto pare - trova modo di “sfogarsi” nonostante tutte le regole imposte.

E così dimostriamo, nuovamente, di non essere in grado di essere sportivi in maniera sana e priva di eccessi: un difetto molto italiano, questo, anche se nel settore abbiamo sempre rivaleggiato con gli inglesi (che però, è da dire, sono decisamente migliorati rispetto agli anni passati). A scatenare i tafferugli, pare, il contatto avvenuto fra circa 300 tifosi d’oltremanica - visibilmente ubriachi, dicono i giornali - con i “nemici” giallorossi.

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I feriti nella tifoseria inglese sembrano essere 5, di cui uno colpito in testa con una bottigliata e gli altri 4 accoltellati. Il ferito più grave è proprio fra questi ultimi: colpito alla gola, mentre si trovava sul ponte Duca d’Aosta. Ma gesti non proprio civili si sono avuti anche durante la partita: questa volta a “provocare” sono stati i tifosi romanisti, con un lancio di oggetti dalla curva nord verso i fan del Manchester, che hanno cercato di replicare.

Che dire? Non sono fra i maggiori patiti di calcio, ma scene come queste non fanno certo venire la voglia di andare allo stadio e tifare per la propria squadra preferita. Ma perché succede tutto questo? I tifosi violenti si sentono davvero tifosi, pensano di fare il bene della propria squadra con questi gesti? O sono coscienti di essere semplicemente dei violenti?

Vorrei sapere anche la vostra opinione. A proposito: voi c’eravate? Avete assistito agli scontri, che impressione vi siete fatti? Fatecelo sapere. E se avete qualche foto degli scontri inviatecela, vedremo di pubblicarla.

foto | Flickr

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Commenti dei lettori

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  • Valerio CLS63AMG

    05 apr 2007 - 07:40 - #2
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    io ero in tribuna monte mario…affianco a me c’erano gli ospiti.LI HANNO GONFIATI DI BOTTE..

    se le sono meritate tutte perchè hanno iniziato a tirare bottiglie verso la curva nord.

    stavo quasi quasi per avere un’orgasmo….

  • robie06

    05 apr 2007 - 08:54 - #3
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    Se qualche tifoso si sente autorizzato ad andare alla partita con un coltello, non credo possa essere definito tifoso, ma solo delinquente.

    C’è stata polemica tra londra e roma per la lettera allegata al biglietto, e guarda caso si sono avverate tutte o quasi “le terribili condizioni” in cui si sarebbero trovati i tifosi, e la colpa non è loro.

    Riguardo alla nuova legge, credo che nonostante i proclami sia una legge assurda, che non ha risolto uno dei problemi più grossi e cioè la polizia celere come ho scritto sul mio blog.

    Il problema della violenza non solo negli stadi è un problema di civiltà, e se c’è qualcuno che “gode” a vedere malmenate altre persone senza alcun motivo, si merita questa situazione che francamente è da 3° mondo.

  • kinn

    05 apr 2007 - 09:33 - #4
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    il problema è che gli inglesi non sono tifosi, sono teppisti, hanno girato per il centro e zona olimpico ubriachi fradici dalla mattina facendo i vandali per la città.

    hanno creato casini addirittura a lille, città tranquillissima

    e i giornali inglesi li definiscono pure vittime ! IPOCRITI

    non vedono l’ora di andare all’estero per ubriacarsi e fare a botte, creare disordini e tafferugli !!!

    NON SONO TIFOSI, SONO ANIMALI

  • cranfan

    05 apr 2007 - 09:48 - #5
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    Allora, io ero in curva Nord, quindi ho visto come sono andate le cose…
    Innanzitutto, almeno 1/4 dei tifosi inglesi non hanno MAI guardato la partita, erano sempre girati verso la curva per insultare i tifosi della Roma, e i soliti imbecilli hanno risposto lanciando bottigliette, che poi gli inglesi rilanciavano ancora di più…
    Al primo gol della Roma, non so per quale motivo, i tifosi del Manchester si sono fiondati verso i vetri che separano settore ospiti e Nord, ed è lì che sono entrati i poliziotti; all’inizio si erano solo disposti lungo i vetri, dopo un po’ hanno cominciato a caricare, non so perchè di preciso, so solo che più caricavano più i tifosi del Manchester si scatenavano invece di calmarsi, finchè al loro gol hanno tirato di tutto sia verso la curva che verso la tribuna Monte Mario.
    Comunque gli imbecilli non sono solo loro, pure quelli che esultavano quando partiva la carica o che hanno lanciato un petardo verso gli inglesi mi facevano abbastanza schifo.

  • robie06

    05 apr 2007 - 10:10 - #6
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    @ Kinn: ma tu c’eri in centro ieri?
    io ci lavoro e al metropolitan ci ho preso un caffè insieme ai tifosi del manchester senza alcun problema se ne stavano lì seduti a bere e non rompevano le palle.

    E chi invece li ha accoltellati cosa è?

  • fabrilmos

    05 apr 2007 - 10:13 - #7
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    sapete perche’ ha sollevato e sollevera’ tutte queste polemiche??
    perhce in nessuno stadio al mondo ce’ un esercito armato fino ai denti all’interno dello stadio stesso….
    scene, che viste con gli occhi di chi e’ abituato a vedersi le partite a bordo campo, che al momento in cui si avvicina alla vetrata viene brutalmente malmenato, guardate le foto
    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/calcio/incidenti-olimpico/1.htmlla repubblica.it
    i tifosi inglesi che fanno cenno di stare calmi alla polizia e la polizia che bastona…
    (GLI AGENTI ITALIANI SONO TUTTI NOTORIAMENTE INCLINI ALL’UTILIZZO DELLA LINGUA INGLESE)
    per carita’, gli inglesi nn sono santi, ma come al solito questa e’ un anomalia del tutto italiana….
    FUORI LA CELLERE DALLO STADIO!!!!

  • fabrilmos

    05 apr 2007 - 10:15 - #8
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  • Alessio

    05 apr 2007 - 10:17 - #9
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    io anche ero in curva nord, ma ho visto un altra storia da quella che si racconta; ero tra le fila più vicine agli inglesi (un mio amico accanto ha preso anche una monetina in faccia). In realtà al gol della roma nell’euforia più totale dalla nord sono partiti lanci di bottiglie e monetine. Fino a quel momento gli inglesi insultavano (come fanno sempre gli ospiti, anche la nord chiaramente insultava), ma non avevano tirato nulla (da loro non si usa). Quando ha iniziato la nord chiaramente loro in risposta hanno lanciato oggetti, e la polizia li ha caricati in una maniera devastante (vedevo le scene a 20 metri da me, ragazzi fermi picchiati a sangue), e da li è iniziata la spirale di violenza della partita… credo che gli inglesi non abbiano colpe per quello che sia successo DENTRO lo stadio. Fuori invece tafferugli che non si è capito da che parte siano iniziati.

  • koan

    05 apr 2007 - 10:30 - #10
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    Eh sì meno male che l’Olimpico è in regola e ha i tornelli, se no come si faceva a vivere la partita in sicurezza?
    Romanisti e laziali stessa razza: mi fate schifo.

  • fabrilmos

    05 apr 2007 - 10:38 - #11
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    Eh sì meno male che l’Olimpico è in regola e ha i tornelli, se no come si faceva a vivere la partita in sicurezza?
    Romanisti e laziali stessa razza: mi fate schifo.

    koan, ma che significato ha il tuo commento??
    bah!!

    infatti, occorre fare un netto distinguo tra quello che e’ successo dentro e fuori….
    dentro, gli inglesi, nn hanno fatto praticamente nulla…
    fuori?? arrivano voci che ci dicono che gli inglesi abbiano fatto questo o quello….
    mah… nn ho sentito di particolari danni o risse in giro per la citta!
    FUORI LA CELLERE DAGLI STADI!

  • nimitz

    05 apr 2007 - 10:53 - #12
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    L’accanirsi con un manganello su una persona ormai a terra ed inerme è primitivo e vigliacco!
    Non ho mai sentito una parola da un organo ufficiale contro questa pratica molto italiana.
    @Koan
    Da quale pulpito?Sei un senza macchia?Siamo curiosi,raccontaci la tua storia.

  • andrea

    05 apr 2007 - 11:17 - #13
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    …che poi mi continuo a chiedere:

    - perchè un tifoso inglese del calcio è un hooligan…mentre un tifoso inglese del rugby è un gran simpaticone?

    - perchè alle partite di calcio ci si da mazzate su mazzate, si cerca l’avversario solo per corcarlo di botte…mentre alle partite di rugby si fraternizza e si cerca l’avversario solo per scattare una foto insieme a lui?

    - perchè alle partite di calcio è pericolosa persino una bottiglietta in plastica di acqua….mentre alle partite di rugby scorrono fiumi di birra senza il minimo problema?

    - perchè quando c’è un incontro di calcio i negozi serrano le loro saracinesche…mentre quando c’è un incotro di rugby si sfrutta tutto il merchaindising possibile?

    - perchè un tifoso del calcio vede nel poliziotto colui che usa il manganello in modo improprio, picchi gli inermi in terra, è un boia e merita la fine di raciti…mentre un tifoso del rugby vede nel poliziotto un’altro spettatore della partita che non veste in quel momento jeans e maglietta?

    - perchè mi viene da pensare che un tifoso di calcio è stupido…mentre un tifoso di rugby è intelligente, anzi, no, è semplicemente una persona normale?

    me lo continuo a chiedere…da anni…

  • cranfan

    05 apr 2007 - 13:34 - #14
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    Alessio, io ero in basso e non ero sempre rivolto a vedere i tifosi del Manchester, quindi le cose sono andate sicuramente come dici tu, mi sono solo spaventato vedendo gli inglesi scaraventarsi contro i vetri.
    Comunque hanno sbagliato proprio nell’atteggiamento, sono entrati perfino in 1500 senza biglietto; io ho visto anche Roma-Liverpool in Champions, ma rispetto a questi erano dei gentlemen con bastone e bombetta.

  • Reduce da Liverpool

    05 apr 2007 - 14:19 - #15
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    A coloro che in TV e radio parlano di sistema inglese rispondo con la pericolosa esperienza vissuta a Liverpool alcuni anni fa: dopo la partita della Roma in Uefa, immediatamente fuori lo stadio, in quattro venimmo accerchiati e colpiti da una dozzina di inglesi. Fortuna che siamo riusciti a scappare, altrimenti non starei qui a raccontarlo. Non c’era l’ombra di un poliziotto: giungla totale. Viva i celerini!!!

  • kinn

    05 apr 2007 - 22:45 - #16
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    ennesimo episodio a Siviglia, tifosi del Tottenham che hanno fatto casino

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2007-04-05_10567684.html

    in inghilterra non si permetterebbero mai dentro lo stadio, hanno leggi severissime !!!

    fuori dallo stadio e fuori dall’inghilterra fanno di tutto, sono dei teppisti !!!

    p.s. forse i tifosi di rugby sono appagati dalla violenza dello sport in sè? nel gioco del calcio c’è poca violenza e devono intervenire questi pseudotifosi…

  • 06blog

    09 apr 2007 - 20:55 - #17
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    […] […]

  • Chiara

    17 apr 2007 - 10:31 - #18
    0 punti
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  • […] Sento già i raffinati cultori del Giornalismo Accademico: «Com’è poco elegante, questo Cucci che si cita per rivelare le sue capacità profetiche». Pazienza. In realtà mi cito perché mi piace sottolineare come sarebbe stato facile, usando un po’ di prudenza e magari competenza, arrivare alle stesse conclusioni cui ero arrivato da tempo a proposito della candidatura dell’Italia all’organizzazione degli Europei 2012. In realtà, i toni altamente drammatici sparati da quelle vestali della notizia che oggi si stracciano le vesti per «l’affronto subìto dall’Uefa» sono la naturale, anzi truccatissima reazione al trionfalismo speso alla vigilia dell’assise di Cardiff dalla quale siamo usciti sconfitti e offesi perché l’evento desiderato è stato assegnato “a quei poveracci” della Polonia e dell’Ucraina. (Pensiero: l’altra sera ho visto su History Channel un magnifico documentario sull’Olimpiade di Roma 1960 e mi sono chiesto se, ragionando come certi sragionatori di casa nostra, il Comitato olimpico internazionale sarebbe mai arrivato ad assegnare il massimo evento sportivo a un Paese come l’Italia appena uscito da una guerra perduta che aveva lasciato distruzioni e povertà, sospetti su un popolo inaffidabile e una voglia di ricostruzione sostenuta dal Piano Marshall e dall’Unrra Casa. Per nostra fortuna – e per la bravura dei due grandi Giuli, Andreotti e Onesti – Roma ebbe i suoi Giochi che per bellezza rimangono – i pareri sono unanimi in ogni parte del globo – i più belli di sempre). È vero: dovevamo immaginare la bocciatura, e non solo perché il mondo intero aveva preso nota di Calciopoli 1, perché l’assassinio di Licursi e Raciti aveva denunciato la tragica insicurezza dei nostri stadi, perché le manganellate di Roma-Manchester avevano testimoniato un’approssimativa organizzazione della sicurezza e, infine, perché Calciopoli 2 era stata annunciata proprio una settimana prima del verdetto. Ma tutto ciò era semplice corollario di una tesi più profonda: l’elezione a presidente dell’Uefa di Michel Platini aveva necessariamente innovato la geopolitica dello sport, prima legata a scelte dettate da conservatorismo affaristico. Sotto Johansson i giochi si facevano fra i Paesi del cosiddetto G8 calcistico fra i quali l’Italia – nazione dello sperpero e delle speculazioni – aveva un ruolo primario. Allora sembrava opportuno se non ovvio che gli Europei del 2012 toccassero a chi aveva già organizzato due tornei mondiali e due tornei continentali. Ma con Platini, eletto non a caso con i voti dei Paesi dell’Est procuratigli da Blatter (e con il voto contrario della nostra Federcalcio), la musica doveva per forza cambiare. Evviva la Polonia e l’Ucraina, dunque, che grazie all’assegnazione dell’importante evento potranno fare un passo avanti verso l’integrazione operativa nell’Europa che li ha accolti con malcelati sospetti. L’evento coinciderà con l’apertura di cantieri, con la costruzione di impianti sportivi nuovi e di infrastrutture oggi carenti come strade, aeroporti, alberghi e quindi con un rilancio produttivo sul fronte turistico. E non solo: ne trarrà giovamento la giovane democrazia introdotta a fatica nel 1989 dopo la caduta del muro di Berlino. Questo dato è sfuggito ai distratti analisti delle massime istituzioni sportive nazionali. A me piace sottolineare, invece, che nel dibattito sulla “esportazione della democrazia” aperto dagli Stati Uniti, motivo di forti contrasti politici e religiosi, si inserisce un dato certo: è lo sport il più grande ed efficace esportatore di democrazia. Ho prove in abbondanza di quanto dico, ma mi basta citare un paio di eventi storici, i Mondiali di Argentina ’78 e l’Olimpiade di Mosca ’80, per asserire che lo sport è il più pericoloso nemico dei regimi totalitari. […]

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