Gita fuori porta: a Oriolo Romano per San Giorgio e 450 candeline

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Settimana di festeggiamenti in quel di Oriolo Romano, ridente centro della Tuscia viterbese che in questi giorni oltre a inneggiare al Santo patrono Giorgio (la Chiesa lo ha ricordato il 23 aprile scorso), celebra i propri 450 anni di vita dalla fondazione.

San Giorgio era un tribuno militare originario della Cappadocia, che nell’iconografia classica è rappresentato vittorioso sul drago: immagine in cui molti hanno letto la metafora della Chiesa trionfante sugli infedeli. Com’è, come non è, comunque i cittadini di Oriolo ne hanno rinnovato la memoria con una solenne messa cantata, un assai più prosaico Nutella party per i giovani dell’oratorio, un concerto con la corale di Parrano, un’esibizione di sbandieratori e un concorso a premi coronato dalla consegna del Sangiorgino d’oro.

La festa, dicevamo, continua per le 450 candeline che il paese spegnerà simbolicamente domani durante una serata danzante con spettacolo di ballerine brasiliane. Per domenica, invece, sono previsti la sfilata dei musici, tante attività per i bambini, la vendita di dolci tipici della tradizione locale e l’omaggio alle associazioni dedicate a San Giorgio.

Non perdetevi, inoltre, la chiusura della festa, con gran ballo in costumi folkloristici e medievali, la solenne processione ‘accompagnata’ dallo sparo di mortaretti e i fuochi d’artificio che ci stanno sempre bene, perché capaci di incantare grandi e piccini.

Qualora non foste troppo impegnati, vi ricordo che la campagna intorno a Oriolo è addirittura sublime, con la straordinaria faggeta che cresce incredibilmente all’altezza di 450 metri e non 700 sul mare e che fa parte del Parco naturale di Bracciano-Martignano e le passeggiate dette Le Olmate: splendidi viali alberati che conducono dall’abitato al vicino Monte Virginio, frazione di Canale Monterano.

Foto | Flickr

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