Viaggiando fra i viaggi a Roma: Fathom, "wrong" way to go.

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Se mai ci fosse la reincarnazione, spero proprio di non rinascere in Italia, e soprattutto a Roma. Così finalmente potrei tornarci da turista. Vederela con occhi diversi. E capire le versioni straniere di chi fa le guide per i visitatori forestieri.

Nasce così una nuova rubrica per i nostri lettori ma anche per quelli nuovi che cercano informazioni autentiche per scegliere dal grande ventaglio delle guide e dai diari di viaggio più in voga.

Prendiamo questo post apparso di recente su Fathom, un sito per viaggiatori fatto piuttosto bene (anche se un filino generalista), che prova a sbrigare la pratica “primo viaggio in Italia”, una cosetta da niente, chiedere direttamente a Goethe.

Le poche righe dedicate a Roma sono a dir poco imbarazzanti (ma lo sono anche le altre per l’intero tour italico): “Two or Three Days in Rome”

Rome will be a few intense days of museums and churches and sites. You don’t have to go far to find them: Rome’s ancient walls are on view at the Termini train station. The hotels to book are Casa Howard or Hotel Locarno. Wake up early to see the Vatican before crowds hit, go to the Forum and use an audio guide because it’s engaging and you need help making sense of the crumbling columns, go to the Coliseum. I never come to Rome without eating gnocchi alla gorgonzola at Fortunato al Pantheon, snacking at ‘Gusto, and eating as many meals as possible at Roscioli.

Andiamo con ordine. Intanto l’idea che possano bastare pochi giorni intensi (few intense days) di musei, chiese e siti fa già capire che stiamo parlando con un classico moderno: Mission Impossible. A Roma dopo un mese sei ancora al 5% delle cose da vedere. Mi rendo conto che non ci sono più le ferie di una volta, ma almeno puntualizziamolo subito.

Posso anche stare tre giorni a Istanbul, Parigi o Venezia, ma non mi sognerei mai di pensare che possano bastare. Andiamo avanti. Ecco subito una perla: “Non devi fare tanta strada per trovarli: le antiche mura di Roma sono visibili alla stazione Termini”. Ma che razza di spiegazione stai dando?

A parte il fatto che non si capisce a cosa ti riferisci. Visto che parlavi di musei, chiese e generici siti; ma poi come si fa a dire che farai poca strada? Di quale mura stai parlando? Hai presente Roma? La più grande area al mondo di beni archeologici?

Ora capisco perché a volte incrocio folle disperate di americani che a piazza del Popolo mi chiedono nevrotici “how many blocks” devono ancora fare per trovare il Colosseo, piuttosto di quelli che trovi a Ponte Sisto disperati che cercano “the Appia Antica”. Bravi. Cominciate a portarvi un GPS, e delle scarpe comode. O saranno “taxi vostri”.

Poi. Le dritte per gli hotels. Pochine (2), e non proprio ideali come affari. Ci sarà pure un po’ più di scelta a Roma no? Senza contare che con quei prezzi (soprattutto mi riferisco a Casa Howard), io preferirei un hotel ugualmente centrale con un po’ più di spazio (o almeno una finestra con vista). E cercando si trova. Mi viene per esempio in mente l’Hotel Adriano.

Ma continuiamo. Svegliarsi presto per andare ai Musei Vaticani ci sembra l’unico consiglio decente, se non fosse che forse andrebbe aggiunto di prenotare prima, consultare i siti online, e tutte quelle tipiche indagini virtuali o telefoniche che ormai facciamo anche prima di andare al museo della pasta.

Poi ci sono i soliti consigli utili per “capire” i Fori, i quali, soprattutto per gli americani, sembrano solo sassi abbandonati e colonne distrutte. E solo con una audio guida (se non più digitale e moderna) si possono comprendere e dargli un senso. Capite che Goethe o Ruskin li inseguirebbero con un badile. Quindi il Colosseo. Sempre che i centurioni vi lascino passare…

Infine le grandi indicazioni per il cibo: gnocchi al gorgonzola da Fortunato? Ma stiamo scherzando? Ma lo sanno da dove viene il Gorgonzola (anzi, dove sta). Sarebbe questo un piatto tipico romano (il ristorante per fortuna lo è, conto stellare compreso)?

Salviamo solo Roscioli, perché lo snack da ‘Gusto è veramente triste. In tutti i sensi. La love letter al Moro è già più realistica (sempre lasciando perdere il conto), eccetto che per i literati. Quali sarebbero, dear Erica, oggi i letterati del Moro? Bruno Vespa?

Sulla pagina dello shopping in Rome direi di sorvolare. I casi sono due. O li leggi in chiave extraeuropea, per cui conviene senz’altro comprare il Parmigiano Reggiano o l’Amaro Averna qui, piuttosto che a Tokyo, oppure prendete in giro i vostri lettori. Non c’è un prodotto romano fra quelli selezionati, a parte, forse, i manifesti cinematografici.

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  • nickname Commento numero 1 su Viaggiando fra i viaggi a Roma: Fathom, &quote;wrong&quote; way to go.

    Posted by: S.

    Gnocchi al gorgonzola fa morire dal ridere!!! Ma dai!!!!!!!!! La carbonara grida vendetta!!!!!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Viaggiando fra i viaggi a Roma: Fathom, &quote;wrong&quote; way to go.

    Posted by: Marc00

    <a href='http://www.youtube.com/watch?v=THyTnt00b5I' rel='nofollow'>http://www.youtube.com/watch?v=THyTnt00b5I</a> Gli americani credono che l'Europa sia un solo grande paese.. quindi ci puo' stare che gli gnocchi al gorgonzola siano un tipico piatto romano! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Viaggiando fra i viaggi a Roma: Fathom, &quote;wrong&quote; way to go.

    Posted by:

    Che peccato che Roma e il resto d'Italia venga percepito, o comunque indicato, così ai turisti (avete letto le altre voci, oltre quella romana?). E poi l'autrice sbaglia persino la sua lingua: colosseo in inglese si scrive COLOSSEUM, e non "Coliseum," quello al massimo può essere uno modernissimo e tutto statunitense stadio per partite di basket… Ameri-romana indignata Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Viaggiando fra i viaggi a Roma: Fathom, &quote;wrong&quote; way to go.

    Posted by: rondoner

    @Eleonora, aspettavo un tuo commento sulla questione, ci speravo :) Forse l'autrice del post è anche un po' confusa (come quella della lettera al Moro del resto) fra lingua madre e paternità delle citazioni ;) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Viaggiando fra i viaggi a Roma: Fathom, &quote;wrong&quote; way to go.

    Posted by:

    Hai ragione ad indignarti, Rondò; ma non dimenticarti che c'è una differenza: Goethe prima del Grand Tour SAPEVA dove andava e cosa vi avrebbe trovato (e da lì pianti e commozione per aver visto cose che aveva amato sui libri e che dal vivo adorò ancor di più)! Evidentemente quella è una guida dedicata al turista mmerigano medio(cre), che viene qui più per moda che per amore dell'Urbe (magari al seguito del nostro zio Tom DiBe..); quello che una volta qui invece di assaggiare per es. i mostaccioli, va a far la fila al Donuts dietro fontana di trevi perchè è in crisi di astinenza da ciambelline megaglassate.. Scritto il Date —

 

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