Presi in giro dall'avvocato del gatto

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Attapirati. Ci siamo caduti anche noi. Anzi, per meglio, dire, il sottoscritto ci è cascato con tutta la tastiera. Ricordate Tommasino, il gatto milionario? Lo raccontammo eccitati, anche su Petsblog.

E dire che i nostri lettori, come sempre molto più avveduti, ci illuminarono subito. Avevo chiesto ragguagli a Loop, fra i primi ad illuminarci, proprio sul caso, e stavo cominciando una piccola indagine, quando su Striscia è esploso il caso Canzona.

Che dire? Per fortuna che non tutti i media sono così fessi come il sottoscritto, anche se il doppio Tapirone d’Oro alla Stampa italiana (tutti compresi) è più che meritato. Il giornalismo, in questo paese, è morto da tempo, quello che abbiamo ora è uno strano figlio illegittimo, che cresce senza studiare abbastanza.

Su questo mi permetto di fare una piccola riflessione. La vorace necessità attuale di produrre notizie fresce ed originali (ma soprattutto in anticipo) ha creato un orizzonte mostruoso, fatto di “sentito dire” e “copia-incolla”. Di news raccolte come occasioni speciali, nella grande vasca della comunicazione globale. L’essenziale è pubblicare. Il prima possibile.

Bene. O Male. Ma se molte colpe ricadono sull’avvento straripante della Rete, occorre anche ricordare, che, rispetto alla stampa tradizionale, la comunicazione online (ed in particolare la blogosfera e ora anche i social network) ha il pregio-difetto di produrre e smascherare subito la notizia bufala.

Come l’esempio che abbiamo citato proprio introducendo questo post. I lettori partecipano alla formulazione e alla stessa confutazione della notizia, che badate bene (almeno per quanto mi riguarda) proveniva da agenzie serie e giornali autorevoli. Figlia di una rassegna stampa completa.

Ecco perché forse, questo bisognerebbe sottolinearlo, sono proprio gli “addetti ai lavori” che non dovrebbero abusare del mezzo di comunicazione globale. Mi viene in mente l’ultimo tam-tam sulle presunte dimissioni di Alemanno. Generato da un tweet.

Se tutti dobbiamo fare un esame di coscienza. Coloro che più devono stare attenti nell’uso dei nuovi sistemi di divulgazione e soprattutto nel controllo delle fonti (!) sono proprio coloro che dovrebbero avere più “credibilità”. Oggi la notizia non è più un fatto (i falsi storici ci sono sempre stati), ma una voce. Ma se questa voce stona, il coro se ne accorge ben presto e caccia quella voce dall’orchestra. Occhio alle stecche, dunque.

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  • nickname Commento numero 1 su Presi in giro dall'avvocato del gatto

    Posted by: Madtraffic

    Hai ragione. Ormai ci sono troppi giornalai già fin dentro le agenzie di stampa (i primi che dovrebbero verificare). Scritto il Date —